Legislatura 19ª - 8ª e 9ª riunite - Resoconto sommario n. 25 del 17/09/2025
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Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) esprime forte dissenso per la totale liberalizzazione prevista dal disegno di legge, che avrà come conseguenza un aumento degli incidenti, nonché danni agli ecosistemi. Dopo aver ricordato gli effetti dei cambiamenti climatici, sottolinea criticamente come dal tenore del provvedimento sia evidente l'assenza di un processo partecipativo per l'elaborazione del testo, che giudica fortemente negativa. Sono stati infatti esclusi dal confronto le associazioni ambientaliste, il mondo accademico e gli enti di ricerca, a favore di una deregolamentazione assoluta.
Lamenta altresì come questa maggioranza, che in passato ha abusato del termine "sicurezza" con interpretazioni a suo avviso opinabili, non tenga conto delle conseguenze del provvedimento proprio sulla sicurezza, in quanto esso favorisce l'aumento delle armi e adotta un modello di caccia da considerare obsoleto e fuori sincrono rispetto alla sensibilità attuale. A tale ultimo riguardo, ritiene infatti che un'iniziativa legislativa analoga poteva essere contestualizzata in un momento storico di minore attenzione all'ambiente e di scarsa conoscenza dei rischi. Nel quadro attuale, invece, l'impostazione normativa del disegno di legge n. 1552 risulta arretrata, in totale contrasto con gli studi e l'approccio scientifico.
Si registra peraltro una inversione dei valori-guida, con un approccio ideologico secondo cui la caccia diventa uno strumento di conservazione. Reputa perciò che tale visione serva unicamente a intercettare il consenso di alcuni segmenti della società, introducendo peraltro una sanatoria di pratiche illegali, come quella dei richiami vivi, con evidente aumento del traffico illecito.
Manifesta per tali ragioni netta contrarietà, augurandosi che tale dissenso dia vita a un dibattito nel Paese e tenga accesi i riflettori su un tema di rilievo nella discussione pubblica. Sollecita dunque il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e auspica che la discussione travalichi le aule parlamentari.