Legislatura 19ª - 8ª e 9ª riunite - Resoconto sommario n. 25 del 17/09/2025
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La senatrice BEVILACQUA (M5S) sollecita la soppressione dell'articolo 8, prevista dalla proposta 8.3, sottolineando criticamente come il tentativo di evocare una visione bucolica del cacciatore perfettamente integrato nella natura e portatore di tradizioni da preservare e di funzioni di tutela della biodiversità sia fallito nel momento in cui si consente ad un soggetto di uccidere esseri senzienti. Dopo aver ancora una volta rammentato che tale approccio non incontra il favore del sentire comune dei cittadini, fa presente che, attraverso l'articolo 8, alla figura "poetica" del cacciatore si sostituisce una figura "in assetto di guerra". Si domanda se tale impostazione sia collegata alla folle corsa al riarmo, con un'evidente confusione di ambiti. Ciò rischia di rendere i cacciatori dei professionisti delle armi nonché vere e proprie macchine da guerra.
Il combinato disposto degli articoli 7 e 8 determina a suo giudizio un gravissimo strappo nell'ordinamento, in contrasto con i principi costituzionali di tutela della biodiversità, in quanto si favoriscono tutte le modalità di caccia tramite armi professionali, senza alcuna giustificazione logica.
Gli emendamenti del proprio Gruppo tentano di mitigare, pertanto, gli effetti più scabrosi del provvedimento, rispetto al quale dispiace non conoscere le motivazioni dei firmatari e della maggioranza, con un silenzio evidentemente eloquente. Afferma infine l'inemendabilità sostanziale del provvedimento.