Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 378 del 18/09/2025

(1451) MALAN e altri. - Modifiche agli articoli 72 e 73 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, in materia di elezione del sindaco al primo turno nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri.

Il PRESIDENTE propone di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.183 a 1.200, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione delle percentuali del quorum strutturale di partecipazione al voto, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.

La Commissione conviene.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP)- nel dichiarare il voto favorevole sulle proposte emendative in esame - ribadisce la necessità di avviare una riflessione sugli strumenti utili a contrastare l'astensionismo e la disaffezione di fasce sempre più crescenti dell'elettorato.

Constata come il disegno di legge in discussione non contenga alcun rimedio per risolvere i problemi indicati.

Il senatore CATALDI (M5S) annuncia il voto favorevole, ribadendo la difficoltà ad individuare la ratio del disegno di legge sostenuto dalla maggioranza.

Con contestuale votazione, gli emendamenti sostanzialmente identici 1.183, 1.184, 1.185, 1.186, 1.187 e 1.188 sono respinti.

Successivamente, la Commissione, con contestuale votazione, respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.189, 1.190. 1.191, 1.192, 1.193 e 1.194.

Sono poi messi contestualmente in votazione e respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.195, 1.196, 1.197, 1.198, 1.199 e 1.200.

Il PRESIDENTE propone quindi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.201 a 1.218, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione delle percentuali del quorum strutturale di partecipazione al voto, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.

La Commissione conviene.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) annuncia il voto favorevole sugli emendamenti, sottolineando come la previsione di un alto quorum di partecipazione al voto ai fini dell'elezione di un candidato sindaco al primo turno favorisca la legittimità delle istituzioni locali e la cogenza degli atti adottati dalle amministrazioni comunali.

La senatrice GAUDIANO (M5S) dichiara il voto favorevole, evidenziando la centralità del turno di ballottaggio nella vigente normativa elettorale, sia in termini di facoltà per gli elettori di perfezionare la propria scelta sia per la possibilità consentita ai candidati al secondo turno di esplicitare la piattaforma programmatica e le priorità politiche.

Il senatore OCCHIUTO (FI-BP-PPE) dichiara il voto contrario sugli emendamenti in esame, rappresentando come essi siano inconferenti rispetto alla finalità di contrastare l'astensionismo.

Peraltro, mediamente, l'affluenza al secondo turno risulta di circa un terzo inferiore rispetto al primo turno, nel quale si votano le liste e i candidati al consiglio comunale.

Appare quindi curioso ancorare l'elezione al primo turno di un candidato sindaco al raggiungimento di un elevato quorum strutturale, penalizzando così i candidati a sindaco in caso di bassa affluenza.

Con contestuale votazione, gli emendamenti sostanzialmente identici 1.201, 1.202, 1.203, 1.204, 1.205 e 1.206 sono respinti.

Successivamente, la Commissione, con contestuale votazione, respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.207, 1.208, 1.209, 1.210, 1.211 e 1.212.

Sono poi messi contestualmente in votazione e respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.213, 1.214, 1.215, 1.216, 1.217 e 1.218.

Il PRESIDENTE propone poi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.219 a 1.236, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione delle percentuali del quorum strutturale di partecipazione al voto, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.

La Commissione conviene.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) dichiara il voto favorevole sugli emendamenti in oggetto.

Riprendendo le considerazioni svolte dal senatore Occhiuto, rileva l'inesistenza di una formula giuridico-elettorale che garantisca automaticamente l'incremento dell'affluenza elettorale.

Ribadisce l'esigenza di recuperare il senso della partecipazione al voto quale dovere civico - in linea con lo spirito della Costituzione - rifuggendo dal timore di una coartazione vista come retaggio delle imposizioni proprie del regime fascista.

Nel rimarcare la differenza tra astensionismo volontario e involontario, conferma poi la necessità di focalizzare il dibattito sull'individuazione di soluzioni adeguate a recuperare l'attitudine a prendersi cura della "cosa pubblica".

Il senatore CATALDI (M5S) - nel dichiarare il voto favorevole sugli emendamenti - evidenzia come il rafforzamento degli strumenti di democrazia partecipativa possa aiutare a recuperare la rappresentatività delle istituzioni.

A titolo di esempio e prendendo a suggerimento quanto avviene nel Parlamento europeo, sarebbe utile istituire anche al Senato e alla Camera dei deputati una commissione per l'esame delle petizioni presentate dai cittadini.

Con contestuale votazione, gli emendamenti sostanzialmente identici 1.219, 1.220, 1.221, 1.222, 1.223 e 1.224 sono respinti.

Successivamente, la Commissione, con contestuale votazione, respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.225, 1.226, 1.227, 1.228, 1.229 e 1.230.

Sono poi messi contestualmente in votazione e respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.231, 1.232, 1.233, 1.234, 1.235 e 1.236.

Il PRESIDENTE propone quindi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.237 a 1.260, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione delle percentuali del quorum strutturale di partecipazione al voto, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.

La Commissione conviene.

La senatrice VALENTE (PD-IDP) dichiara il voto favorevole sugli emendamenti in esame, sottolineando come la previsione di un primo turno e di un turno di ballottaggio favorisca la costruzione di proposte politiche serie ed omogenee, evitando raggruppamenti coatti.

In quest'ottica, gli emendamenti in esame sono volti a spingere la maggioranza ed il Governo a cercare soluzioni lineari e coerenti con una legge elettorale - quella vigente per i comuni sopra i 15 mila abitanti - che ha dimostrato di funzionare bene.

La senatrice MUSOLINO (IV-C-RE) dichiara il voto favorevole sugli emendamenti volti a correggere un disegno di legge che punta ad estendere a livello nazionale il sistema di elezione già vigente in Sicilia, regione in cui si registra una crescente disaffezione dell'elettorato.

Infatti, il disegno di legge non reca strumenti per contrastare l'astensionismo e aumentare l'affluenza. Al contrario, prevedendo l'elezione al primo turno di un candidato sindaco che abbia ottenuto il 40 per cento dei consensi si sovverte il principio della designazione sulla base di un criterio di maggioranza e si consegna il potere di scelta ad una minoranza ancor più tale in caso di bassa affluenza.

Il senatore CATALDI (M5S) dichiara il voto favorevole ed evidenzia come la limitazione del ricorso al turno di ballottaggio priva i cittadini della possibilità di perfezionamento della propria scelta, anche in considerazione del fatto che il candidato che vince al primo turno può non coincidere con il vincitore del ballottaggio.

Pertanto, si rischia di consegnare ad una minoranza strutturale il potere di scelta dei sindaci.

Con contestuale votazione, gli emendamenti sostanzialmente identici 1.237, 1.238, 1.239, 1.240, 1.241 e 1.242 sono respinti.

Successivamente, la Commissione, con contestuale votazione, respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.243, 1.244, 1.245, 1.246, 1.247 e 1.248.

Sono poi messi contestualmente in votazione e respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.249, 1.250, 1.251, 1.252, 1.253 e 1.254.

Successivamente, la Commissione, con contestuale votazione, respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.255, 1.256, 1.257, 1.258, 1.259 e 1.260.

Il PRESIDENTE propone poi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.261 a 1.278, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione delle percentuali del quorum strutturale di partecipazione al voto, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.

La Commissione conviene.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) - dichiarando il voto favorevole - ribadisce la difficoltà a comprendere l'urgenza di questo disegno di legge nell'attuale contesto storico-politico anche a livello globale.

Peraltro, si persiste nel tentativo di modificare l'unico sistema elettorale che ha dato buona prova di funzionamento.

Gli emendamenti in esame sono volti a favorire la sintesi e l'integrazione politica non attraverso meri rafforzamenti dell'organo esecutivo - secondo una concezione verticistica - bensì in un'ottica di integrazione e di allargamento delle basi sociali.

Anche in tale ottica, la legge elettorale vigente prevede il ballottaggio per rafforzare la legittimazione del sindaco eletto.

Il presidente BALBONI (FdI), in qualità di relatore, evidenzia come il miglior temperamento rispetto all'elezione diretta dei sindaci sarebbe rappresentato dal rafforzamento delle prerogative dei consigli comunali.

Il senatore CATALDI (M5S) - nel dichiarare il voto favorevole sugli emendamenti - ribadisce l'esigenza di combattere la disaffezione, anche restituendo credibilità alla politica. Al riguardo, si sofferma sulle pesanti criticità nella gestione del territorio della propria regione - le Marche - anche in ragione di impuntature del Governo nazionale.

Con contestuale votazione, gli emendamenti sostanzialmente identici 1.261, 1.262, 1.263, 1.264, 1.265 e 1.266 sono respinti.

Successivamente, la Commissione, con contestuale votazione, respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.267, 1.268, 1.269, 1.270, 1.271 e 1.272.

Sono poi messi contestualmente in votazione e respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.273, 1.274, 1.275, 1.276, 1.277 e 1.278.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 10,20.