Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 377 del 17/09/2025
Azioni disponibili
(1451) MALAN e altri. - Modifiche agli articoli 72 e 73 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, in materia di elezione del sindaco al primo turno nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti
(Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri.
Il PRESIDENTE propone di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.141 a 1.158, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione delle percentuali del quorum strutturale di partecipazione al voto, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) dichiara il voto favorevole sulle proposte emendative in discussione, finalizzate ad individuare il turno di ballottaggio come regola generale, circoscrivendo l'elezione al primo turno alla duplice condizione del raggiungimento di un'elevata quota di consenso e della partecipazione al voto di almeno il 68 per cento del corpo elettorale.
Evidenzia come - negli ultimi anni - si sia ingenerata una sorta di convinzione che vede la mancata partecipazione al voto come un diritto, con l'effetto di condizionare in tal senso i dibattiti sulla scarsa affluenza alle consultazioni elettorali.
Ritiene, invece, necessario recuperare la concezione della partecipazione al voto come dovere civico correlato all'interesse generale della propria comunità, in linea con lo spirito del dettato costituzionale, anche in considerazione del fatto che è possibile esprimere un sentimento di protesta pure attraverso la partecipazione al voto, come nel caso delle schede bianche o nulle.
Il senatore CATALDI (M5S), nel dichiarare il voto favorevole sugli emendamenti in esame, osserva come il turno di ballottaggio contribuisca alla centralità dell'elettore.
Il disegno di legge in commento - nel ridurre i casi di ricorso al ballottaggio - priva i cittadini di una possibilità e non aiuta a ridurre l'astensionismo.
Peraltro, il combinato disposto della bassa affluenza e del premio di maggioranza indebolisce la legittimazione del candidato sindaco eletto.
Reputa quindi urgente che la maggioranza e le opposizioni si sforzino nell'individuare soluzioni per incentivare la partecipazione al voto.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) annuncia il voto favorevole e - ricollegandosi alle considerazioni del senatore Giorgis - rileva come si assista ad una generale assuefazione rispetto al fenomeno dell'astensionismo, con la conseguenza che la classe politica reputa inutile rivolgersi a quella parte di opinione pubblica che non partecipa alle consultazioni elettorali.
Al riguardo, si sofferma sull'intervista rilasciata ieri al quotidiano "la Repubblica" dal senatore Franceschini, in cui si rilevava come l'astensionismo crescente e la polarizzazione delle posizioni politiche portino oggi a vincere le elezioni mobilitando il proprio elettorato di riferimento, anziché cercando di attrarre gli elettori incerti.
Tuttavia, puntare esclusivamente sulla mobilitazione del proprio elettorato conduce ad un cortocircuito e ad una estremizzazione del linguaggio, danneggiando la maturazione democratica dell'intero Paese.
Il senatore OCCHIUTO (FI-BP-PPE)- nel reputare meritevoli di riflessione le argomentazioni svolte dai senatori delle opposizioni - rileva come anche il ricorso al turno di ballottaggio possa favorire una radicalizzazione delle posizioni e rendere determinanti le minoranze meglio organizzate, soprattutto in considerazione del fatto che spesso, al ballottaggio, l'affluenza è più bassa rispetto al primo turno.
Gli emendamenti sostanzialmente identici 1.141, 1.142, 1.143, 1.144, 1.145 e 1.146 - posti contestualmente in votazione - sono respinti.
Successivamente, con contestuale votazione, la Commissione respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.147, 1.148, 1.149, 1.150, 1.151 e 1.152.
Vengono poi posti contestualmente in votazione e respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.153, 1.154, 1.155, 1.156, 1.157 e 1.158.
Si passa poi alla votazione degli emendamenti sostanzialmente identici 1.159, 1.160, 1.161, 1.162, 1.163 e 1.164.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) dichiara il voto favorevole, evidenziando come la radicalizzazione delle posizioni politiche renda difficile poi individuare soluzioni di governo equilibrate che siano frutto di un confronto e di una mediazione.
Esprime, infine, apprezzamento per il contributo al dibattito da parte del senatore Occhiuto, al di là della condivisione sul merito.
La senatrice GAUDIANO (M5S) annuncia il voto favorevole, sottolineando come il disegno di legge accresca il rischio di avere sindaci eletti da una minoranza, privi di adeguata legittimazione, senza neanche individuare soluzioni per contrastare l'astensionismo.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) - nel dichiarare il voto favorevole - ritiene che l'intervento del senatore Occhiuto sia sintomatico del fatto che un confronto vero potrebbe avvicinare le posizioni e aiutare ad individuare soluzione equilibrate, sfuggendo alla sterile logica del muro contro muro.
Sottolinea poi che - in una fase storica come quella attuale caratterizzata da democrazie lacerate e da forti polarizzazioni - un disegno di legge come quello in esame, analogamente alla proposta di revisione costituzionale sul premierato, siano suscettibili di produrre effetti molto negativi per il nostro Paese.
Peraltro, l'utilizzo degli strumenti di comunicazione sui social media accresce la tendenza alla radicalizzazione, anche nella scelta del linguaggio.
Invece, sarebbe necessario uno sforzo corale per abbassare la temperatura del confronto politico.
Con contestuale votazione, gli emendamenti sostanzialmente identici 1.159, 1.160, 1.161, 1.162, 1.163 e 1.164 sono respinti.
Il PRESIDENTE propone di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.165 a 1.182, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione delle percentuali del quorum strutturale di partecipazione al voto, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) dichiara il voto favorevole sugli emendamenti in discussione e evidenzia come - dalla seduta di oggi - emerga che il confronto effettivo può condurre ad individuare soluzioni equilibrate.
Nel ricollegarsi alle argomentazioni svolte dal senatore Occhiuto, fa presente la disponibilità del proprio gruppo a trovare quelli strumenti che consentano che, in caso di ballottaggio, il candidato vincitore sia rappresentativo del corpo elettorale, per esempio in sede di elaborazione di proposte su cui coagulare una maggioranza consiliare.
Il senatore CATALDI (M5S) dichiara il voto favorevole, stigmatizzando l'autoreferenzialità insita nel tentativo di costruire sistemi elettorali che sfruttano la disaffezione dell'elettorato.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) annuncia il voto favorevole, ribadendo l'utilità di trovare soluzioni condivise, a seguito di un confronto effettivo.
Gli emendamenti sostanzialmente identici 1.165, 1.166, 1.167, 1.168, 1.169 e 1.170 - posti contestualmente in votazione - sono respinti.
Successivamente, con contestuale votazione, la Commissione respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.171, 1.172, 1.173, 1.174, 1.175 e 1.176.
Vengono poi posti contestualmente in votazione e respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.177, 1.178, 1.179, 1.180, 1.181 e 1.182.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.