Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 376 del 16/09/2025
Azioni disponibili
(1451) MALAN e altri. - Modifiche agli articoli 72 e 73 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, in materia di elezione del sindaco al primo turno nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti
(Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 settembre scorso.
Il PRESIDENTE propone di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.60 a 1.68, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione delle percentuali del quorum strutturale di partecipazione al voto, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
Il senatore PARRINI (PD-IDP), nell'annunciare il voto favorevole, osserva come le recenti elezioni comunali nel land tedesco del Nord Reno-Vestfalia testimonino la validità della previsione di un turno di ballottaggio.
Denuncia il rischio di stravolgere, con il disegno di legge in esame, una normativa che ha dato buona prova di funzionamento.
Attraverso gli emendamenti in esame, si vuole quindi dissuadere la maggioranza e il Governo dal compiere scelte distorsive e si punta a focalizzare l'attenzione sull'importanza della partecipazione al voto e sull'individuazione di strumenti atti a contrastare l'astensionismo.
Il senatore CATALDI (M5S) annuncia il voto favorevole, segnalando come gli emendamenti in discussione abbiano anche un intento provocatorio, volto a stimolare la riflessione sui rischi - insiti nel disegno di legge - di configurare un sindaco scelto da una minoranza di cittadini, con conseguente distorsione del sistema democratico e creazione di maggioranze fittizie.
Con contestuale votazione, la Commissione respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.60, 1.61 e 1.62.
Successivamente, con contestuale votazione, sono respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.63, 1.64 e 1.65.
In seguito, con contestuale votazione, sono respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.66, 1.67 e 1.68.
Il PRESIDENTE propone quindi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.69 a 1.86, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione delle percentuali del quorum strutturale di partecipazione al voto, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
La senatrice VALENTE (PD-IDP) dichiara il voto favorevole sulle proposte emendative in esame, finalizzate a stimolare un supplemento di riflessione da parte del Governo e della maggioranza, nell'ottica di difendere il sistema elettorale vigente e di favorire la partecipazione al voto, nel rispetto dell'identità delle singole forze politiche.
La senatrice GAUDIANO (M5S) - nel dichiarare il voto favorevole - si associa alle considerazioni del senatore Cataldi, sottolineando la necessità di contrastare l'astensionismo, che non va confuso con il voto di protesta.
Purtroppo, il disegno di legge in esame limita il ricorso al turno di ballottaggio, senza garantire né rappresentatività né stabilità, con il rischio di avere sindaci scelti soltanto da quattro elettori su dieci, ossia da una minoranza del corpo elettorale.
Con contestuale votazione, la Commissione respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.69, 1.70, 1.71, 1.72, 1.73 e 1.74.
Successivamente, con contestuale votazione, sono respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.75, 1.76, 1.77, 1.78, 1.79 e 1.80.
In seguito, con contestuale votazione, sono respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.81, 1.82, 1.83, 1.84, 1.85 e 1.86.
Il PRESIDENTE propone poi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.87 a 1.104, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione delle percentuali del quorum strutturale di partecipazione al voto, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) dichiara il voto favorevole, sottolineando il rischio dell'inefficacia delle scelte di governo, nei casi in cui il decisore politico sia percepito soltanto come rappresentante di una minoranza.
Si sofferma quindi sull'analisi sull'astensionismo involontario contenuta in un recente saggio del professor Bassanini e rileva l'importanza di non snaturare il vigente sistema di elezione e l'attuale assetto istituzionale degli enti locali.
Con contestuale votazione, la Commissione respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.87, 1.88, 1.89, 1.90, 1.91 e 1.92.
Successivamente, con contestuale votazione, sono respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.93, 1.94, 1.95, 1.96, 1.97 e 1.98.
In seguito, con contestuale votazione, sono respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.99, 1.100, 1.101, 1.102, 1.103 e 1.104.
Il PRESIDENTE propone poi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.105 a 1.122, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione delle percentuali del quorum strutturale di partecipazione al voto, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
Il senatore PARRINI (PD-IDP) dichiara il voto favorevole sugli emendamenti in discussione, evidenziando come l'approvazione a larga maggioranza di una normativa elettorale ne rafforzerebbe la credibilità e la conformità agli interessi generali.
Al contrario, il disegno di legge in esame rappresenta il seguito di una serie di precedenti tentativi di modifica perpetrati con emendamenti a disegni di legge di conversione di decreti-legge, ossia di dubbia compatibilità con il dettato costituzionale.
Nel rilevare come non vi sia stato alcun coinvolgimento delle opposizioni, manifesta la propria perplessità per l'approvazione di alcuni emendamenti che - nel prevedere l'assegnazione pro quota alle liste collegate della preferenza al solo candidato sindaco e il superamento del voto disgiunto - limitano, a suo avviso, il potere di scelta degli elettori.
Con contestuale votazione, la Commissione respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.105, 1.106, 1.107, 1.108, 1.109 e 1.110.
Successivamente, con contestuale votazione, sono respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.111, 1.112, 1.113, 1.114, 1.115 e 1.116.
In seguito, con contestuale votazione, sono respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.117, 1.118, 1.119, 1.120, 1.121 e 1.122.
Il PRESIDENTE propone poi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.123 a 1.140, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione delle percentuali del quorum strutturale di partecipazione al voto, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
La senatrice VALENTE (PD-IDP) dichiara il voto favorevole sugli emendamenti in discussione, sottolineando come il disegno di legge in esame rischi di mortificare la rappresentatività delle istituzioni comunali.
Le proposte emendative risultano finalizzate ad individuare anche possibili punti di intesa, nella consapevolezza di come le amministrazioni comunali, in questi ultimi decenni, abbiano dimostrato una maggiore capacità di tenuta, anche in virtù di una legge elettorale ben funzionante.
Con rammarico, rileva tuttavia l'assenza di margini effettivi di confronto.
Con contestuale votazione, la Commissione respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.123, 1.124, 1.125, 1.126, 1.127 e 1.128.
Successivamente, con contestuale votazione, sono respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.129, 1.130, 1.131, 1.132, 1.133 e 1.134.
In seguito, con contestuale votazione, sono respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.135, 1.136, 1.137, 1.138, 1.139 e 1.140.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 15,50.