Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 368 del 31/07/2025

(1451) MALAN e altri. - Modifiche agli articoli 72 e 73 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, in materia di elezione del sindaco al primo turno nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana di ieri.

Si procede alla votazione dell'emendamento 1.11.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) dichiara il voto favorevole, denunciando le conseguenze negative del disegno di legge, in termini di indebolimento della legittimazione delle istituzioni locali.

Peraltro, l'approvazione, nella seduta di ieri, di emendamenti che consentono la ripartizione tra le liste collegate dei voti in favore del solo candidato sindaco rischia di premiare liste con scarso seguito popolare.

Il senatore CATALDI (M5S) dichiara il voto favorevole, rimarcando come il provvedimento in esame indebolisca la legittimazione degli eletti e rischi di consegnare l'amministrazione comunale nelle mani di un sindaco espressione di una minoranza.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS), nel dichiarare il voto favorevole, rileva come il disegno di legge rappresenti il cascame di un dibattito degli ultimi trent'anni imperniato esclusivamente sulla governabilità, a scapito della rappresentatività delle istituzioni, con conseguente scadimento della qualità della democrazia e dei processi decisionali.

Peraltro, tale disegno di legge verrebbe ad innestarsi in un contesto caratterizzato da una partecipazione sempre più bassa degli elettori alle consultazioni elettorali, comprese quelle comunali e regionali.

Al riguardo, richiama anche l'analisi del politologo Mauro Calise sul "partito personale".

In conclusione, ritiene che sarebbe molto più utile una riflessione su tali questioni, piuttosto che insistere sull'approvazione del provvedimento in esame.

Posto ai voti, l'emendamento 1.11 viene respinto.

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.12.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) annuncia il voto favorevole, richiamando le considerazioni precedentemente svolte e sottolineando come eventuali correttivi al sistema elettorale dei comuni debbano essere condivise trasversalmente e analizzate alla luce di un contesto d'insieme nel quale si assiste ad un continuo decremento della partecipazione elettorale.

La senatrice VALENTE (PD-IDP) dichiara il voto favorevole, evidenziando come la previsione di un turno di ballottaggio garantisca chiarezza nella predisposizione dell'offerta politica, sia con riguardo al candidato sindaco sia in merito alle liste e al programma.

Peraltro, i dati empirici dimostrano come il sistema vigente per i comuni con oltre 15 mila abitanti sia quello che ha dato gli esiti migliori, producendo maggioranze stabili.

Invece, il sistema proposto dal disegno di legge 1451 rischia di favorire la formazione di coalizioni eterogenee sotto il ricatto di piccole liste, con conseguente instabilità. Altresì, anche l'offerta politica rischia di essere meno trasparente, con il risultato di abbassare la quota di partecipazione già al primo turno.

Posto ai voti, l'emendamento 1.12 è respinto.

Il PRESIDENTE avverte che gli emendamenti da 1.13 a 1.24 sono accomunati dal medesimo principio modificativo, in quanto subordinano l'elezione al primo turno al doppio requisito di un quorum funzionale del 60 per cento dei voti validi e di un quorum strutturale basato sulla partecipazione di una percentuale di aventi diritto oscillante tra l'80 e il 78 per cento.

Conformemente alla prassi già seguita in questa Commissione su altri provvedimenti, propone di svolgere un'unica dichiarazione di voto seguita da votazioni distinte, ferma restando ovviamente la votazione contestuale di proposte emendative sostanzialmente o formalmente identiche.

La Commissione conviene.

Il senatore CATALDI (M5S) annuncia il voto favorevole sugli emendamenti in esame, contestando la scelta sostanzialmente antidemocratica alla base del disegno di legge 1451.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) nega il carattere ostruzionistico degli emendamenti in discussione, sottolineando come essi vogliano invece insistere sul principio per cui l'elezione al primo turno deve essere condizionata al raggiungimento di una soglia di partecipazione al voto - calcolata sugli aventi diritto - scongiurando il rischio che il sindaco eletto sia privo della sufficiente base di legittimazione e, di conseguenza, di un reale potere di gestione amministrativa.

Il presidente BALBONI (FdI), in qualità di relatore, osserva come spesso la mancata partecipazione al voto sia la conseguenza di un'indifferenza del cittadino rispetto all'esito di una consultazione elettorale.

Il senatore LISEI (FdI), nel dichiarare il voto contrario sugli emendamenti in esame, rileva come la previsione di un quorum strutturale nei comuni con oltre 15 mila abitanti ponga problemi di disparità rispetto ai piccoli comuni.

Con contestuale votazione, gli emendamenti sostanzialmente identici 1.13, 1.14, 1.15 e 1.16 sono respinti.

Successivamente, con contestuale votazione, sono respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.17, 1.18, 1.19 e 1.20.

In seguito, con contestuale votazione, sono respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.21, 1.22, 1.23 e 1.24.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.