Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 279 del 29/07/2025

Il presidente TERZI DI SANT'AGATA (FdI), relatore, introduce l'esame della proposta di regolamento in titolo, sui Paesi di origine sicuri che, in parallelo con la proposta di regolamento COM(2025) 259 sui Paesi terzi sicuri, prevede modifiche al regolamento (UE) 2024/1348, sulle procedure di asilo.

Il Presidente relatore ricorda che il regolamento sulle procedure di asilo sostituirà, solo a partire dal 12 giugno 2026, la vigente "direttiva procedure" 2013/32/UE.

La proposta in esame, quindi, interviene con tre modifiche al regolamento procedure, in cui: 1) si stabilisce da subito l'elenco dell'Unione di Paesi di origine sicuri; 2) si anticipa l'entrata in efficacia della ulteriore condizione che consente il ricorso alla procedura accelerata o alla procedura di frontiera, ossia la provenienza da Paesi con un tasso di riconoscimento delle domande d'asilo pari o inferiore al 20 per cento, e 3) si anticipa la possibilità per gli Stati membri di apporre eccezioni territoriali ed eccezioni per categorie di persone, nel definire gli elenchi dei Paesi terzi sicuri e Paesi di origine sicuri.

Riguardo alla prima modifica, il Presidente relatore ricorda che il regolamento (UE) 2024/1348 già prevede (dal 12 giugno 2026) la possibilità per l'Unione di designare Paesi di origine sicuri, al fine di superare le attuali divergenze nazionali, garantendo l'applicazione uniforme del concetto di Paese sicuro da parte di tutti gli Stati membri nei confronti dei richiedenti asilo e contribuendo così a scoraggiare i movimenti secondari. Gli Stati membri mantengono comunque la facoltà di designare a livello nazionale Paesi terzi diversi rispetto a quelli dell'elenco dell'Unione, salvo non poter considerare sicuro un Paese che è stato sospeso dall'elenco dell'Unione.

La proposta, pertanto, senza aspettare il 12 giugno 2026, prevede una modifica all'articolo 62 del regolamento (UE) 2024/1348, stabilendo sin da subito, come Paesi di origine sicuri, anzitutto i Paesi candidati alla adesione all'Unione. Inoltre, si introduce l'allegato II, in cui è stabilito un elenco di Paesi di origine sicuri, composto per ora da sei Stati terzi (Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Marocco, Tunisia) e da un potenziale Paese candidato (Kosovo).

Il Presidente relatore ricorda, inoltre, che l'applicazione del Paese di origine sicuro per il richiedente consente di velocizzare l'esame della richiesta, applicando la procedura accelerata (tre mesi) o la procedura di frontiera. In ogni caso, l'uso del concetto di Paese di origine sicuro è possibile solo a condizione che il richiedente non possa fornire elementi in grado di giustificarne la sua inapplicabilità nei suoi confronti, nel quadro di una valutazione individuale, e a condizione che il richiedente abbia la cittadinanza di quel Paese oppure sia un apolide che in precedenza vi abbia dimorato in modo abituale.

La seconda modifica prevista dalla proposta in esame prevede l'immediata entrata in vigore delle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1348 (articolo 59, paragrafo 2, e articolo 61, paragrafo 2 e paragrafo 5, lettera b), che permettono di stabilire eccezioni territoriali ed eccezioni per categorie di persone chiaramente identificabili, nel designare Paesi di origine sicuri e Paesi terzi sicuri. In tal modo, anziché attendere il 12 giugno 2026, gli Stati membri potranno sin da subito apporre tali precisazioni nei propri elenchi nazionali, al fine di tenere conto delle particolari situazioni territoriali o sociali, dei Paesi terzi sicuri o di origine sicuri.

Infine, con la terza modifica, la proposta consente di anticipare l'applicazione del nuovo motivo che giustifica la procedura accelerata o la procedura di frontiera, previsto dal regolamento, all'articolo 42, paragrafo 1, lettera j), e paragrafo 3, lettera e), ossia il fatto che le persone provengano da Paesi con un tasso di riconoscimento delle domande d'asilo pari o inferiore al 20 per cento. In tal modo, si consente agli Stati membri di utilizzare da subito un ulteriore strumento, per reagire in modo rapido e flessibile ai cambiamenti dei flussi migratori. La sua applicazione, inoltre, armonizzerà ulteriormente l'approccio degli Stati membri alle procedure di asilo, in quanto si tratta di un parametro oggettivo e verificabile, nell'esame delle domande e nella valutazione della probabilità che un richiedente necessiti di protezione.

La base giuridica della proposta è la medesima del regolamento e della direttiva "procedure", ovvero l'articolo 78, paragrafo 2, lettera d), del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che prevede la procedura legislativa ordinaria per l'adozione di procedure comuni per l'ottenimento e la perdita dello status uniforme in materia di asilo o di protezione sussidiaria.

Il principio di sussidiarietà, secondo la Commissione europea, è rispettato, poiché l'obiettivo di istituire un elenco comune di Paesi di origine sicuri a livello dell'Unione, e la connessa anticipazione dell'applicabilità del criterio del tasso di riconoscimento delle domande e della possibilità di apporre eccezioni territorio e per categorie di persone negli elenchi dei Paesi di origine sicuri e dei Paesi terzi sicuri, rientra in un'azione di armonizzazione delle procedure di esame delle richieste di protezione internazionale, che non può essere conseguito in maniera sufficiente dagli Stati membri singolarmente.

Anche il principio di proporzionalità, secondo la Commissione europea, è rispettato, in quanto le modifiche proposte si limitano a quanto necessario per conseguire il predetto obiettivo, mantenendo inalterato l'impianto del regolamento oggetto delle modifiche.

Il termine delle 8 settimane previste dal Protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, allegato ai Trattati, è previsto in scadenza il prossimo 8 settembre.

La proposta è oggetto di esame da parte di 9 Camere dei Parlamenti nazionali dell'Unione europea, che non hanno finora sollevato criticità.

Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.

La seduta termina alle ore 14,30.