Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 364 del 24/07/2025

(1541) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - MALAN e GASPARRI.- Modifiche all'articolo 9 dello Statuto della Regione siciliana, di cui al regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, convertito in legge costituzionale dalla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, in materia di incompatibilità tra la carica di assessore regionale e l'ufficio di deputato regionale

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 22 luglio.

Prosegue la discussione generale

Il senatore CATALDI (M5S) reputa opportuno che la modifica allo Statuto della Regione siciliana recata dal disegno di legge in commento acquisti efficacia dalla prossima legislatura regionale, per ragioni di certezza delle posizioni giuridiche.

Altresì, fa presente come - paradossalmente - per una regione a statuto speciale la previsione della supplenza del consigliere regionale nominato assessore richieda un intervento con legge costituzionale, mentre, per una regione ad autonomia ordinaria, risulti sufficiente una modifica statutaria.

Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale e ricorda che il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è fissato alle ore 18 di oggi.

La relatrice TERNULLO (FI-BP-PPE) interviene in replica, segnalando come l'esame degli emendamenti potrà rappresentare l'occasione per apportare eventuali miglioramenti; in ogni caso, l'entrata in vigore del provvedimento nella legislatura regionale in corso non comprometterebbe alcuna posizione giuridica, fermo restando che la modifica recata dal disegno di legge costituzionale in esame dovrà trovare attuazione attraverso una legge regionale apposita.

Il ministro CALDEROLI interviene in replica, ricordando come la modifica dello Statuto della Regione siciliana richieda l'adozione di una legge costituzionale. Successivamente, le concrete modalità attuative della modifica richiederanno una legge statutaria approvata dall'Assemblea regionale a maggioranza assoluta.

Tenuto conto poi dei tempi tecnici per l'entrata in vigore del disegno di legge costituzionale in esame e per l'adozione della successiva legge regionale di attuazione, nonché della tempistica delle elezioni regionali siciliane, è molto probabile che la modifica produrrà effetti dalla prossima legislatura regionale.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.