Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 362 del 23/07/2025
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IN SEDE REFERENTE
(1054-B) Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane, approvato dal Senato della Repubblica e modificato dalla Camera dei deputati
(Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri.
Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale sul disegno di legge in titolo e, non ravvisando richieste di intervento, ne rinvia l'avvio ad una prossima seduta.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
(1451) MALAN e altri. - Modifiche agli articoli 72 e 73 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, in materia di elezione del sindaco al primo turno nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti
(Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri.
Il senatore ALFIERI (PD-IDP) illustra l'emendamento 1.11 e gli altri emendamenti a sua prima firma.
Esprime la forte contrarietà del proprio gruppo su un disegno di legge che va a peggiorare una legge elettorale che ha dato buona prova di sé.
Se è pur vero che il disegno di legge si ispira ai sistemi vigenti in Sicilia e in Friuli-Venezia Giulia, non si giustifica tuttavia la volontà di modificare la legge vigente per il resto del Paese.
Peraltro, non vanno dimenticati gli interventi della Corte costituzionale su premi di maggioranza sproporzionati rispetto agli effettivi rapporti di forza.
Il furore della maggioranza sembra quindi basarsi su esclusivi motivi di tornaconto elettorale.
Rivolge quindi un appello alla coalizione di centro-destra per trovare un punto di incontro quantomeno sulle regole elettorali, preannunciando che - qualora si voglia insistere sulle forzature come quella in essere - il gruppo del Partito democratico farà battaglia sia in Parlamento sia al di fuori delle aule parlamentari anche su altre questioni più delicate rispetto a quella di oggi in esame.
Il senatore DELRIO (PD-IDP) illustra l'emendamento 1.24 e gli altri a sua prima firma, rappresentando la disponibilità al confronto, ma ribadendo la netta contrarietà verso un provvedimento che interviene su una buona legge elettorale, che ha garantito la qualità della selezione della classe politica comunale e la stabilità dell'indirizzo amministrativo.
Purtroppo, la maggioranza vuole piegare l'interesse generale ad un tornaconto elettorale di parte, ignorando che spesso le modifiche unilaterali dei sistemi elettorali si sono ritorte contro i loro artefici.
Lamenta quindi la mancanza di un'analisi seria e pacata, ricordando come la legge elettorale vigente per i comuni sopra i 15 mila abitanti abbia favorito l'accountability, mentre il prospettato abbassamento al 40 per cento della soglia per l'elezione al primo turno rappresenterebbe un indubbio arretramento e la deformazione di un ottimo sistema elettorale.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) illustra la proposta 1.19 e le altre a sua prima firma, rilevando come la legge elettorale vigente abbia funzionato bene, garantendo stabilità.
Risulta quindi utilitaristica la scelta della maggioranza di mettere in discussione il ballottaggio, invece di confrontarsi con le opposizioni su nodi ben più cruciali, come l'individuazione di soluzioni per rimediare alla diffusa astensione.
Peraltro, le regole elettorali - per il loro carattere sistematico e di lunga prospettiva temporale - andrebbero sempre condivise, evitando il ricorso a forzature unilaterali.
La senatrice ZAMBITO (PD-IDP), nell'illustrare la proposta 1.32 e le altre a sua prima firma, ricorda l'importanza della stabilità dell'indirizzo politico e l'assenza di ragioni plausibili per modificare un sistema elettorale efficace.
Tale intendimento della maggioranza risulta quindi motivato da finalità opportunistiche, in base alle quali si accetta di peggiorare la normativa vigente.
Ricorda come - da diversi anni ormai - l'impegno politico nei territori abbia perso attrattività e ritiene che la modifica proposta concorra a peggiorare la situazione.
Rammenta poi come le modifiche delle leggi elettorali a maggioranza abbiano sempre avuto un esito sfortunato e contrario alle aspettative di chi le ha promosse.
Le modifiche prospettate finiranno per peggiorare la qualità degli eletti, la legittimazione dei sindaci e la gestione della res publica.
Esorta pertanto la maggioranza ad un ripensamento.
Il senatore VERDUCCI (PD-IDP) illustra la proposta 1.47 e le altre a sua prima firma, ribadendo che il proprio gruppo contrasterà con fermezza i tentativi di peggiorare una legge elettorale nevralgica, che ha funzionato efficacemente, garantendo ampia legittimazione degli eletti, ampia rappresentanza e stabilità dell'indirizzo politico-amministrativo.
Infatti, il sistema in vigore - articolato in un primo turno per valutare la forza delle singole proposte politiche e in un turno di ballottaggio per la scelta del sindaco - sarebbe, per molti di noi, utilmente riproducibile su scala nazionale.
Non è quindi accettabile che si voglia scardinare un sistema efficace soltanto per un mero tornaconto, sulla base dell'assunto per cui il ballottaggio sarebbe svantaggioso per il centro-destra. Infatti, le leggi elettorali dovrebbero essere predisposte in funzione dell'interesse generale.
Gli emendamenti del Gruppo del Pd puntano quindi a sopprimere o, almeno, a correggere un vero e proprio colpo di mano che si cerca di attuare a metà legislatura e alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali.
Da ultimo, denuncia come, anche in questa occasione, la maggioranza - a fronte di molteplici sintomi di crisi del sistema democratico - persista nell'ostinazione di restringere gli spazi elettorali.
La senatrice LORENZIN (PD-IDP)- nell'illustrare l'emendamento 1.44 e gli altri a sua prima firma - denuncia l'intervento peggiorativo su una normativa elettorale che ha ben funzionato.
Peraltro, nella legislatura in corso, la maggioranza e il Governo, invece di proporre ed affrontare riforme in grado di sciogliere nodi problematici, per esempio sul rapporto tra i diversi livelli territoriali di governo, si ostinano a portare avanti provvedimenti - come il premierato - destinati a non produrre risultati positivi.
Nel merito, anche rifacendosi alla propria esperienza di consigliere comunale, evidenzia come il sistema vigente per i grandi comuni abbia dato buona prova, tanto che, in passato, si è cercato di esportarlo a livello nazionale con il cosiddetto "sindaco d'Italia".
Come rilevato dal sindaco Manfredi, presidente dell'Anci, la modifica in esame faciliterebbe la dispersione e la polverizzazione delle liste elettorali, senza favorire la partecipazione.
Si vuole quindi modificare una legge efficace, senza ragioni plausibili, se non il tornaconto elettorale della maggioranza, e dimenticando che spesso, in passato, interventi unilaterali sulle regole del gioco sono andati a scapito di chi pensava di trarne beneficio.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
(1184) Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese
(Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 1° luglio scorso.
Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati gli emendamenti del relatore 10.0.600 e Coord. 1, quest'ultimo di coordinamento formale, entrambi pubblicati in allegato.
Propone quindi di fissare alle ore 18 di oggi, mercoledì 23 luglio, il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti all'emendamento 10.0.600.
La Commissione conviene.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 9,35.