Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 267 del 24/06/2025

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla conservazione e sull'uso sostenibile della biodiversità marina delle zone non soggette a giurisdizione nazionale (COM(2025) 173 definitivo)

(Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, e rinvio)

La senatrice PELLEGRINO (FdI), relatrice, introduce l'esame della proposta di direttiva in titolo, che mira ad attuare, in modo uniforme negli Stati membri, le disposizioni dell'accordo BBNJ (Biodiversity Beyond National Jurisdiction) sulla conservazione e l'uso sostenibile della biodiversità marina delle zone non soggette a giurisdizione nazionale, adottato nell'ambito della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS).

L'accordo BBNJ è aperto alla firma degli Stati e delle organizzazioni regionali d'integrazione economica a decorrere dal 20 settembre 2023 fino al 20 settembre 2025 ed è stato firmato dall'Unione europea e da tutti gli Stati membri. L'Unione ha adottato la decisione (UE) 2024/1830 relativa alla firma dell'Accordo nel giugno 2024, anche se al momento non ha ancora depositato il suo strumento di approvazione. Una volta raggiunte le 60 ratifiche previste, l'Accordo entrerà in vigore dopo 120 giorni ed è pertanto essenziale che gli Stati membri abbiano già pronte le norme necessarie per darvi attuazione.

L'Accordo ha la finalità di affrontare le attuali sfide legate alla biodiversità marina e contribuirà al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare l'obiettivo 14 "Vita sott'acqua". Contribuirà, inoltre, al raggiungimento degli obiettivi dell'Accordo di Kunming-Montreal per la biodiversità (Global Biodiversity Framework), adottato alla COP15 di Montreal nel dicembre 2022, in particolare quello di individuare almeno il 30 per cento degli ecosistemi terrestri e marini come aree protette entro il 2030 (obiettivo 30x30) e di migliorare l'equa condivisione dei benefici legati alle risorse genetiche.

L'Accordo ha come obiettivo di garantire la conservazione e l'uso sostenibile della biodiversità marina attraverso: strumenti di gestione per zone, comprese aree marine protette; un meccanismo di valutazione dell'impatto ambientale per nuove attività in alto mare; disposizioni per una giusta ripartizione dei benefici derivanti dalle risorse genetiche marine; misure di supporto ai Paesi in via di sviluppo (formazione, trasferimento tecnologico e finanziamenti).

La base giuridica della proposta è individuata nell'articolo 192, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, sulla politica dell'Unione in materia ambientale.

Per la Commissione europea, il principio di sussidiarietà è rispettato, poiché gli aspetti dell'Accordo da recepire, relativi alla valutazione degli effetti delle attività pianificate nelle zone non soggette a giurisdizione nazionale e all'utilizzo delle risorse genetiche marine, richiedono un approccio armonizzato a livello dell'Unione per creare pari condizioni tra i portatori di interessi, evitando forme di forum shopping, ossia di scelta del regime giurisdizionale più vantaggioso, determinando uno snellimento delle procedure di autorizzazione e una semplificazione amministrativa.

La Commissione europea ritiene rispettato anche il principio di proporzionalità, poiché le modifiche proposte si limitano a quanto è necessario per conseguire l'obiettivo predetto, limitando gli obblighi a quelli derivanti dall'Accordo BBNJ.

Il termine delle 8 settimane previste dal Protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, allegato ai Trattati, è previsto in scadenza il prossimo 24 luglio.

La proposta è attualmente oggetto di esame da parte di otto Camere dei Parlamenti nazionali dell'Unione, che non hanno finora espresso criticità.

Il senatore LOREFICE (M5S) chiede se sulla proposta sia già pervenuta la relazione del Governo.

La relatrice PELLEGRINO (FdI) risponde in senso negativo, ma preannuncia la sua intenzione di apportare alcune osservazioni e suggerimenti migliorativi alla proposta di direttiva.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.