Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 267 del 24/06/2025
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Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai documenti di immatricolazione dei veicoli e ai dati di immatricolazione dei veicoli registrati nei registri di immatricolazione nazionali, che abroga la direttiva 1999/37/CE del Consiglio (COM(2025) 179 definitivo)
(Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, e rinvio)
Il senatore ROSSO (FI-BP-PPE), relatore, introduce l'esame della proposta di direttiva che abroga e sostituisce la direttiva 1999/37/CE, relativa ai documenti di immatricolazione dei veicoli, al fine di migliorare la sicurezza dei veicoli stradali in circolazione nell'Unione europea, contribuendo alla mobilità sostenibile e facilitando la libera circolazione di persone e merci all'interno dell'Unione.
Come per la proposta COM(2025) 180, sui controlli tecnici periodici dei veicoli a motori, in corso di esame presso la 4a Commissione, anche questa proposta di direttiva interviene sul pacchetto normativo del 2014 relativo ai controlli tecnici periodici (direttiva 2014/45/UE), ai controlli tecnici su strada (direttiva 2014/47/UE), e ai documenti di immatricolazione dei veicoli (direttiva 1999/37/CE, modificata dalla direttiva 2014/46/UE), pacchetto che era finalizzato a rafforzare i requisiti di sicurezza e ambientali dei veicoli, per tutta la durata di vita dei veicoli stessi.
Tuttavia, nonostante la revisione del 2014, sulle strade dell'Unione continuano a circolare veicoli non sicuri. Pertanto, con la proposta in esame si provvede a migliorare l'archiviazione elettronica e lo scambio dei dati di identificazione e sullo stato dei veicoli (per esempio dati di emissione e di chilometraggio).
A tali fini, la proposta in esame abroga e sostituisce la direttiva 1999/37/CE, relativa ai documenti di immatricolazione dei veicoli e ai dati di immatricolazione dei veicoli registrati nei registri di immatricolazione nazionali, al fine di: facilitare il controllo e la verifica delle carte di circolazione dei veicoli, attraverso una ulteriore armonizzazione del formato e del contenuto di tali documenti; agevolare la reimmatricolazione dei veicoli già immatricolati in un altro Stato membro per contribuire al buon funzionamento del mercato interno; digitalizzare i documenti di immatricolazione con l'introduzione delle carte di circolazione "mobili" digitali, riducendo gli oneri amministrativi per cittadini e imprese.
In particolare, la proposta di direttiva introduce importanti novità, tra cui: l'adozione del codice QR sulle carte di circolazione fisiche, con l'obiettivo di semplificare e velocizzare i controlli delle informazioni; l'introduzione delle carte di circolazione digitali, integrate con il portafoglio europeo di identità digitale, come previsto dal regolamento (UE) n. 910/2014; la registrazione elettronica nei registri nazionali delle sospensioni dalla circolazione per mancato superamento dei controlli tecnici, con disposizioni sulla ripetizione dei controlli, sulla revoca della sospensione e sulla radiazione dei veicoli fuori uso; il riconoscimento reciproco delle carte di circolazione, sia fisiche che digitali, per l'identificazione dei veicoli nel traffico internazionale e per la reimmatricolazione in altri Stati membri; e la cooperazione tra Stati membri attraverso lo scambio di dati relativi all'immatricolazione e ai controlli tecnici, da realizzarsi tramite l'interconnessione dei registri nazionali con il sistema MOVE-HUB della Commissione, al fine di garantire la disponibilità dei dati in tempo reale.
La base giuridica della proposta è individuata nell'articolo 91, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), che, alla lettera c), stabilisce che l'Unione europea ha competenza nel settore dei trasporti per stabilire le misure atte a migliorare la sicurezza dei trasporti, compresa la sicurezza stradale.
La Commissione europea ritiene che il principio di sussidiarietà sia rispettato, dato che il trasporto su strada e l'industria automobilistica sono settori che operano a livello internazionale ed è pertanto più efficiente ed efficace affrontare le problematiche a livello di Unione europea piuttosto che a livello nazionale. Peraltro, il coordinamento delle condizioni di accesso e di scambio dei dati, relativi ai veicoli, a livello di Unione europea, contribuisce anche a rafforzare le pari condizioni di concorrenza tra gli Stati membri.
In linea con il principio di proporzionalità, le misure contenute nella proposta si limitano a quanto necessario ai fini del conseguimento del predetto obiettivo. Inoltre, la scelta dello strumento della direttiva consente di conseguire gli obiettivi, lasciando agli Stati membri un margine di manovra sufficiente per attuare le modifiche in modo consono al loro specifico contesto nazionale.
Il termine delle 8 settimane previste dal Protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, allegato ai Trattati, scade il prossimo 8 settembre.
La proposta è attualmente oggetto di esame da parte di sette Camere dei Parlamenti nazionali dell'Unione, che non hanno finora espresso criticità.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.