Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 345 del 18/06/2025
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Il presidente BALBONI (FdI), in qualità di relatore, svolge l'intervento di replica, soffermandosi preliminarmente sui rilievi sollevati dal senatore Parrini.
In merito all'obiezione per cui l'elezione al primo turno con il 40 per cento più uno dei voti priverebbe di legittimazione il sindaco, evidenzia come tale considerazione dovrebbe allora estendersi ai presidenti delle Regioni, ai sindaci dei Comuni con meno di 15 mila abitanti e ai sindaci delle Regioni - come la Sicilia e il Friuli-Venezia Giulia - in cui già adesso è vigente la soglia del 40 per cento, senza che sussistano problemi di legittimazione.
Ritiene invece che l'obiezione sul rischio di un premio di maggioranza abnorme abbia un fondamento e che debba individuarsi una soluzione in termini di soglia prossima al 40 per cento anche per le liste collegate al candidato eletto ovvero di superamento del voto disgiunto, indicato da diversi auditi come elemento di instabilità e di incoerenza rispetto al sistema elettorale dei Comuni. A quest'ultimo riguardo, rammenta come il voto disgiunto non sia previsto nei comuni fino a 15 mila abitanti e, per le elezioni regionali, sia permesso in alcune Regioni e non consentito in altre.
Relativamente all'obiezione per cui il turno unico costringerebbe le forze politiche ad aggregarsi, compromettendo l'omogeneità delle coalizioni, evidenzia come tale rilievo dovrebbe allora valere anche per le regioni e a livello nazionale, ove si prospetta un "campo largo" con il solo obiettivo di scalzare l'attuale maggioranza di centro-destra.
Ritiene, invece, che il turno unico favorisca il bipolarismo, che rappresenta - a suo avviso - l'unica forma di democrazia compiuta, in quanto garantisce l'alternanza. Non va poi confusa la conservazione dell'identità di una singola forza politica con l'omogeneità di una coalizione: infatti, l'identità è un valore compatibile con la democrazia, purché temperato dall'adesione compiuta al sistema del confronto e della dialettica politica.
È poi fondato il rilievo per cui il turno di ballottaggio incentiva le forze politiche a individuare candidatI inclusivi, ma tale considerazione varrebbe anche con il sistema proposto dal disegno di legge in esame, in quanto candidati privi di capacità inclusiva non potrebbero raggiungere la soglia del 40 per cento più uno dei voti.
Con riferimento all'obiezione per cui il disegno di legge sarebbe pensato per favorire il centro-destra e svantaggiare le opposizioni, ricorda come - nella storia anche recente - tentativi in tal senso si siano sempre ritorti contro i loro artefici.
Ritiene poi che il sistema proposto dal provvedimento in esame non sia per nulla irragionevole, ma fornisca una soluzione di sistema per incentivare l'affluenza ed evitare che le istituzioni elettive siano scelte da una minoranza, come negli esempi di Messina riportati dalla senatrice Musolino.
Per evitare che le istituzioni siano scelte esclusivamente da forze identitarie capaci di mobilitare soltanto le minoranze, risulta quindi necessario rafforzare il bipolarismo come presupposto della democrazia dell'alternanza.
Formula quindi una valutazione positiva su un disegno di legge che introduce elementi di semplificazione e spinge le forze politiche a coalizzarsi, valorizzando ciò che unisce, in modo da catalizzare il consenso della maggioranza, quantomeno relativa, degli elettori.
In conclusione, ritiene che i vantaggi che possono derivare al sistema politico dal provvedimento in esame superino nettamente gli svantaggi.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 19,45.