Legislatura 19ª - 8ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 184 del 21/05/2025

ORDINE DEL GIORNO ED EMENDAMENTO AL DISEGNO DI LEGGE

N. 1055

 

G/1055/1/8

Il Relatore

Il Senato,

     premesso che:

          l'articolo 6 del provvedimento in esame interviene in materia di potenziamento degli interporti, dell'intermodalità e della rete ferroviaria interportuale, demandando al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Comitato nazionale per l'intermodalità e la logistica, previa intesa in sede di Conferenza unificata, l'individuazione dei progetti relativi alla realizzazione e allo sviluppo degli interporti, allo scopo di garantire l'efficacia e l'efficienza dell'azione amministrativa;

          ai fini del finanziamento dei progetti relativi alla realizzazione e allo sviluppo degli interporti, viene autorizzata una spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2025 e di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, da erogare sulla base di un ordine di priorità stabilito tenendo conto dell'idoneità dei progetti stessi a favorire l'intermodalità terrestre e l'efficienza dei flussi logistici, a incrementare l'efficienza e la sostenibilità dei flussi di trasporto, a sostenere il completamento della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), e soprattutto a promuovere la sostenibilità economica, sociale e ambientale delle attività di trasporto e di logistica;

          le modalità e le procedure per l'assegnazione e l'erogazione dei finanziamenti a favore dei suddetti progetti dovranno essere disciplinate, entro due mesi, con regolamento adottato con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata;

          il citato articolo 6, al comma 3, non prevede espressamente, nell'ambito dell'assegnazione e dell'erogazione dei finanziamenti dei progetti relativi alla realizzazione e allo sviluppo degli interporti, l'applicazione di criteri di perequazione infrastrutturale, che risulterebbero necessari, tenuto conto dei livelli spesso inadeguati di spesa ordinaria in conto capitale nel Mezzogiorno, degli svantaggi derivanti dalla condizione di insularità e, quindi, della conseguente centralità della necessità di perseguire finalità di riequilibrio territoriale;

          l'articolo 7-bis del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2017, n. 18, a seguito delle modifiche apportate dal decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2024, n. 95, fissa ora l'obiettivo di destinare agli interventi da realizzare nelle regioni del Mezzogiorno una quota non inferiore al 40% delle risorse ordinarie in conto capitale oggetto di riparto nell'ambito di programmi delle amministrazioni centrali dello Stato finalizzati al sostegno degli investimenti sul territorio nazionale;

          al fine di ridurre i divari territoriali, risulta pertanto determinante l'intensità dell'azione pubblica, sia in termini di erogazione di spesa che di dotazione infrastrutturale,

     impegna il Governo

          a valutare ogni possibile iniziativa, nell'ambito dell'assegnazione e dell'erogazione dei finanziamenti per i progetti relativi alla realizzazione e allo sviluppo degli interporti, diretta a perseguire l'obiettivo di cui in premessa.

Art. 6

6.600

Il Relatore

Al comma 1, sostituire la parola: "adozione" con le seguenti: "entrata in vigore".