Legislatura 19ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 206 del 08/04/2025
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Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nel capitolo 2570 del centro di responsabilità «Dipartimento per le attività culturali» dello stato di previsione del Ministero della cultura per l'anno 2025, relativo ai contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (n. 261)
(Parere al Ministro della cultura, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole)
Riprende l'esame sospeso nella seduta del 1° aprile.
Il PRESIDENTE, non essendovi richieste di intervento, dichiara chiusa la discussione generale e, in sostituzione della relatrice Cosenza, impossibilitata a partecipare alla seduta odierna, propone l'espressione di un parere favorevole sullo schema di decreto in titolo.
Il senatore PIRONDINI (M5S), intervenendo in dichiarazione di voto sulla proposta di parere favorevole, osserva che lo schema di atto in esame, rispetto al precedente riparto, pur lasciando invariate le percentuali di contributo accordato ai vari organismi, opera una riduzione del complesso delle risorse quantificabile in circa 2 milioni di euro, che incide negativamente su tutti i singoli contributi assegnati.
Evidenziato che gli organismi destinatari dei contributi previsti dall'atto in titolo svolgono attività culturali di rilievo, esprime rammarico per la circostanza che il Governo in carica, a suo giudizio, sia intervenuto ripetutamente per ridurre i finanziamenti al settore culturale.
Reputa, altresì, non convincente il metodo sulla base del quale, a fronte di ripetuti tagli lineari al settore culturale, vengono poi destinati specifici finanziamenti, senza una previa determinazione di criteri e princìpi di assegnazione, a particolari iniziative, che, a suo parere, non sono più meritorie rispetto a quelle, quali La Biennale di Venezia, La Triennale di Milano o La Quadriennale di Roma, definanziate con il provvedimento in esame.
Ribadito il suo dissenso, nel merito e nel metodo, rispetto alle previsioni dello schema di atto in esame, nonché, più in generale, rispetto alle modalità di erogazione delle risorse in ambito culturale da parte del Governo, preannuncia, a nome del suo Gruppo, un voto contrario sulla proposta di parere.
Anche la senatrice D'ELIA (PD-IDP) stigmatizza i tagli lineari presenti nello schema di decreto in titolo, conseguenti alle scelte effettuate in sede di approvazione della legge di bilancio, che testimoniano, a suo avviso, la sottovalutazione, da parte del Governo in carica, del sistema Cultura, che dovrebbe essere concepito come settore di investimento invece che come settore di spesa.
Ciò premesso, atteso il rilievo dell'atto in titolo che destina risorse al settore culturale, preannuncia un voto di astensione da parte del Gruppo del Partito Democratico.
La senatrice SBROLLINI (IV-C-RE), condivise le osservazioni della senatrice D'Elia, dichiara, a nome del suo Gruppo, un voto di astensione sulla proposta di parere del Presidente facente funzioni di relatore, tenuto conto che essa viene espressa su un atto che destina comunque importanti risorse ad istituzioni culturali.
Lamenta, tuttavia, i mancati investimenti nel settore e la conseguente penalizzazione dello straordinario patrimonio culturale che rappresenta l'identità del Paese.
Non essendovi altre richieste di intervento per dichiarazioni di voto, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole del Presidente facente funzioni di relatore è posta in votazione e approvata.