Legislatura 19ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 363 del 19/03/2025
Azioni disponibili
5ª Commissione permanente
(PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO)
MERCOLEDÌ 19 MARZO 2025
363ª Seduta
Presidenza del Presidente
Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Sandra Savino.
La seduta inizia alle ore
(1146) Disposizioni e delega al Governo in materia di intelligenza artificiale
(Parere alle Commissioni 8a e 10a riunite sugli ulteriori emendamenti. Esame e sospensione. Parere non ostativo. Rinvio dell'esame dei restanti emendamenti)
La relatrice AMBROGIO (FdI) illustra gli ulteriori emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che sugli emendamenti 6.4 (testo 2), 6.7 (testo 2), 14.0.5 (testo 2), 14.0.6 (già 15.3), 22.8 (testo 3), 24.6 (testo 3) e 24.9 (testo 3) non ha osservazioni da formulare.
La sottosegretaria SAVINO concorda con la valutazione della relatrice.
Non essendovi richieste di intervento, il PRESIDENTE pone ai voti una proposta di parere non ostativo avanzata dalla RELATRICE.
La Commissione approva.
Il PRESIDENTE comunica che sono in corso di presentazione ulteriori riformulazioni e sospende l'esame in vista dei relativi approfondimenti istruttori.
La Commissione prende atto.
Il seguito dell'esame è dunque sospeso.
(347-B) Daisy PIROVANO e altri. - Modifica alla legge 20 luglio 2000, n. 211, recante «Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti», al fine di prevedere un fondo per favorire l'organizzazione da parte delle scuole secondarie di secondo grado di «viaggi nella memoria» nei campi medesimi, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati
(Parere all'Assemblea. Esame. Parere non ostativo)
Il presidente CALANDRINI (FdI), in sostituzione della relatrice Mennuni, illustra il disegno di legge in titolo, proponendo, per quanto di competenza, non essendo state apportate modifiche in sede redigente, di ribadire il parere non ostativo già reso alla Commissione di merito.
La sottosegretaria SAVINO esprime l'avviso conforme del Governo.
Non essendovi richieste di intervento, verificata la presenza del prescritto numero legale, il PRESIDENTE pone ai voti una proposta di parere non ostativo, che risulta approvata all'unanimità.
(403-B) ROMEO e altri. - Disposizioni per la promozione della pratica sportiva nelle scuole e istituzione dei Nuovi giochi della gioventù, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati
(Parere all'Assemblea. Esame. Parere non ostativo)
La relatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) illustra il disegno di legge in titolo, proponendo, per quanto di competenza, non essendo state apportate modifiche in sede redigente, di ribadire il parere non ostativo già reso alla Commissione di merito.
La sottosegretaria SAVINO esprime l'avviso conforme del Governo.
Non essendovi richieste di intervento, verificata la presenza del prescritto numero legale, il PRESIDENTE pone ai voti una proposta di parere non ostativo, che risulta approvata all'unanimità.
(507-A) Disposizioni sulla redazione della Mappa della memoria per la conoscenza dei campi di prigionia, di internamento e di concentramento in Italia, nonché sulla promozione dei viaggi nella storia e nella memoria presso i campi medesimi
(Parere all'Assemblea. Esame. Parere non ostativo)
Il relatore DAMIANI (FI-BP-PPE) illustra il disegno di legge in titolo, segnalando per quanto di competenza che, giacché la Commissione di merito ha recepito le condizioni poste, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sul testo dalla Commissione bilancio nel parere reso il 5 febbraio scorso, non vi sono ulteriori osservazioni da formulare.
La sottosegretaria SAVINO esprime l'avviso conforme del Governo.
Non essendovi richieste di intervento, verificata la presenza del prescritto numero legale, il PRESIDENTE pone ai voti una proposta di parere non ostativo, che risulta approvata all'unanimità.
(1241) Misure di garanzia per l'erogazione delle prestazioni sanitarie e altre disposizioni in materia sanitaria
(Parere alla 10ª Commissione sugli emendamenti. Seguito dell'esame. Parere in parte non ostativo, in parte contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, e in parte condizionato, ai sensi della medesima norma costituzionale. Rinvio dell'esame dei restanti emendamenti)
Prosegue l'esame sospeso nella seduta dell'11 marzo.
Il relatore LIRIS (FdI) richiama i rilievi e le osservazioni formulate sui profili finanziari degli emendamenti approvati.
La sottosegretaria SAVINO, relativamente agli emendamenti 1.11, 1.12, 1.13 e 1.14, formula un avviso non ostativo in quanto l'attività che l'Agenzia regionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS) dovrà svolgere per l'adozione del decreto del Ministro della salute di approvazione delle linee guida contenenti standard minimi omogenei per la redazione dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) regionali in ambito oncologico, non comporterà nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. L'AGENAS svolgerà la suddetta funzione con le risorse strumentali disponibili a legislazione vigente.
Con riguardo all'emendamento 6.0.18, esprime avviso contrario, in accordo con la Commissione, per oneri a carico della finanza pubblica, in termini di minori entrate (IVA) prive di adeguata compensazione finanziaria.
In merito agli emendamenti 8.0.3 (testo 2) e 8.0.4, esprime parere contrario sui commi da 1 a 3 per inidoneità della prospettata copertura finanziaria di cui al comma 3, evidenziando che la copertura finanziaria degli oneri, pari a 3 milioni di euro per il 2025, mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 199, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, allo stato, non risulta assentibile in attesa della verifica sulla completa assegnazione di tali risorse alle finalità originariamente previste. Non ha osservazioni da formulare sul comma 4 da cui non derivano effetti finanziari in quanto la norma si limita a dettagliare una specifica finalizzazione di risorse già date; risorse che, pertanto, non possono mutare nella loro consistenza.
In merito alle proposte 11.0.19 (testo 2) e 11.0.20, formula un avviso contrario in quanto il fondo (FEI), utilizzato a copertura delle proposte in esame e di altre egualmente approvate, allo stato non presenta le necessarie disponibilità anche per effetto di accantonamenti precedentemente effettuati.
In relazione all'emendamento 12.0.7, esprime un avviso non ostativo condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'accoglimento di una riformulazione di cui dà lettura.
In relazione all'emendamento 13.0.400 (testo 2), esprime un avviso di nulla osta.
In merito all'emendamento 13.0.700 (testo 2), esprime un avviso contrario in quanto il fondo (FEI), utilizzato a copertura delle proposte in esame e di altre egualmente approvate, allo stato non presenta le necessarie disponibilità anche per effetto di accantonamenti precedentemente effettuati.
In relazione all'emendamento 13.0.11, formula un avviso contrario, in considerazione del fatto che la riassegnazione al Ministero della salute delle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dall'Antitrust nei confronti delle società farmaceutiche, determina inevitabilmente nuovi e maggiori oneri a carico della finanza pubblica, che devono trovare immediata e adeguata copertura. L'effetto dell'emendamento, infatti, è quello di lasciare prive di copertura tutte le iniziative e le specifiche attività che sono programmate e svolte a vantaggio dei consumatori - e degli impegni di spesa già assunti - da parte del Ministero delle imprese e del Made in Italy (e, nello specifico, dalla Direzione generale consumatori e mercato) che, ricorda, ha la competenza generale nell'ambito delle politiche dei consumatori. Si tratta, a titolo esemplificativo, di attività quali la vigilanza del mercato, la sicurezza e conformità dei prodotti, l'educazione al consumo sostenibile e digitale, l'informazione, la comunicazione e il rafforzamento tutele, le iniziative per i consumatori promosse dalle Associazioni dei Consumatori, la conoscibilità dei prezzi e il supporto al Garante per la sorveglianza dei prezzi, la Rete degli Sportelli Regionali del Consumatore, iniziative nel settore delle assicurazioni.
In merito all'emendamento 13.0.12, esprime l'avviso contrario del Governo in quanto la proposta emendativa appare sovrapporsi a fattispecie sanzionatorie già previste a legislazione vigente e di generare interferenze rispetto a specifiche competenze che sono già attribuite all'Autorità garante della concorrenza e del mercato. L'emendamento rischia, dunque, di incidere non solo su importi derivanti da sanzioni già previste ma anche sulla ripartizione/assegnazione delle risorse derivanti dalle stesse. Si determinano, dunque, effetti negativi in termini di oneri che richiedono l'individuazione di una necessaria copertura.
Sugli emendamenti non segnalati dalla Commissione, esprime un avviso contrario sulla proposta 13.0.8, in quanto l'emendamento è diretto ad inserire un articolo aggiuntivo volto a modificare il decreto legislativo. n. 368 del 1999 prevedendo la trasformazione del corso di formazione specifica in medicina generale, gestito dalle regioni, in scuola di specializzazione. La proposta emendativa comporta oneri a carico della finanza pubblica derivanti dall'equiparazione della borsa di studio prevista per il corso di formazione specifica in medicina generale con i trattamenti economici dei medici in formazione specialistica. Infatti, ai sensi del citato decreto legislativo n. 368 del 1999, ai medici iscritti alle scuole di specializzazione per tutta la durata della formazione specialistica è riconosciuto un trattamento economico annuo onnicomprensivo a carico del bilancio dello Stato complessivamente più favorevole a quello attualmente previsto per la formazione in medicina generale erogato dalle regioni.
In merito agli identici emendamenti 13.0.13 e 13.0.14 (testo 2), formula un avviso non ostativo condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, ad una riformulazione di cui dà lettura, dal momento che la proposta, nell'attuale formulazione, non è assentibile, in quanto le finalità e le modalità applicative indicate nella seconda parte della stessa, laddove si fa riferimento alle peculiarità demografiche e territoriali di riferimento, possono compromettere l'omogenea erogazione dei livelli essenziali di assistenza e possono determinare richieste di ulteriori finanziamenti. Ritiene pertanto che la medesima clausola debba essere riformulata nei seguenti termini, in analogia con quanto già previsto dall'articolo 7-bis del decreto-legge n. 73 del 2024 (liste d'attesa): "Le Regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano applicano le misure di cui alla presente legge compatibilmente con i propri statuti di autonomia e con le relative norme di attuazione, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza sull'intero territorio nazionale".
Chiede quindi l'accantonamento degli emendamenti, 1.32 (testo 2), 2.0.100 (testo 2), 2.0.200, 4.0.100, 4.0.4, 5.0.12 (testo 2), 6.9, 6.10, 6.0.100 (testo 2), 7.0.1 (testo 5), 10.0.6, 12.0.6 (testo 2), 13.0.4 (testo 2), 13.0.10 (testo 2), 13.0.100 (testo 2), 13.0.200, 13.0.500 (testo 2), 13.0.600 (testo 2), risultando allo stato ancora in corso di istruttoria.
Sui restanti emendamenti, non ha osservazioni da formulare.
La senatrice PIRRO (M5S) esprime la propria disapprovazione per il fatto che le proposte 11.0.19 (testo 2) e 11.0.20 hanno ricevuto un parere contrario dopo essere state approvate dalla Commissione di merito, non ritenendo concepibile che in quella sede non sia stato previamente acquisito l'assenso del Ministero dell'economia e delle finanze per i profili finanziari. La stessa sorte è toccata all'emendamento 13.0.700 della relatrice.
Evidenzia che tali emendamenti, anche di maggioranza, trattano temi sui quali vi è un'attenzione traversale, quali la prevenzione del tumore al seno e delle patologie oculari: al riguardo, appare incredibile che non si riescano a reperire le non ingenti risorse necessarie, mentre in questo Paese si continua a parlare di un piano di riarmo che dovrebbe aprire spazi fiscali per circa 30 miliardi.
Esprime il proprio netto dissenso anche con riguardo al parere non ostativo formulato sull'emendamento 13.0.400 (testo 2), in merito al quale ritiene che non siano stati rilevati gli evidenti profili di criticità finanziaria, con l'intento di favorire talune regioni impegnate in un contenzioso relativo al sostenimento degli oneri socio-assistenziali connessi alla spesa sanitaria, che saranno dunque scaricati sui cittadini.
Il senatore MANCA (PD-IDP) suggerisce l'accantonamento dell'emendamento 13.0.400 (testo 2), ai fini di un approfondimento dei profili finanziari.
Sul piano politico, conviene con quanto affermato dalla senatrice Pirro, sul fatto che il nulla osta sia connesso alla volontà di favorire alcune regioni rispetto a contenziosi in atto.
Sul piano tecnico, ritiene che gli oneri socio-assistenziali sottratti dalla spesa regionale verrebbero scaricati non solo sui cittadini ma anche sugli enti locali e, in tal modo, alla fine sul bilancio dello Stato.
Su tale evenienza chiede che siano effettuate adeguate verifiche.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS), nel condividere le argomentazioni e le richieste avanzate dai colleghi Pirro e Manca, evidenzia l'enorme difficoltà nella definizione netta del confine fra prestazione sanitaria e socio-assistenziale ad essa connessa, ad esempio per malattie come la demenza presenile.
Sottolinea che proprio tale difficoltà ha generato le controversie in atto, sulle quali l'emendamento intende chiaramente intervenire.
La senatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) chiede di accantonare l'emendamento 13.0.12.
Il senatore RUSSO (FdI) chiede l'accantonamento dell'emendamento 8.0.3 (testo 2).
Il PRESIDENTE, con l'avviso favorevole del Governo, prospetta l'accantonamento dell'esame anche delle proposte 8.0.3 (testo 2), 8.0.4, 13.0.400 (testo 2) e 13.0.12, ai fini di un ulteriore approfondimento istruttorio.
Il relatore LIRIS (FdI), alla luce di quanto emerso nel dibattito e dei chiarimenti forniti dal Governo, illustra la seguente proposta di parere: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti approvati, relativi al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 6.0.18, 11.0.19 (testo 2), 11.0.20, 13.0.700 (testo 2), 13.0.8 e 13.0.11. Sull'emendamento 12.0.7, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla seguente riformulazione:
"Art. 12-bis.
(Disposizioni sull'accesso agli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico)
1. In coerenza con quanto previsto dall'articolo 11 del decreto legislativo n. 200 del 2022, nelle Regioni con popolazione inferiore a 500.000 abitanti, ove insistono istituti di ricovero e cura a carattere scientifico il cui bacino minimo di utenza, come definito dall'allegato 2 del decreto legislativo n. 200 del 23 dicembre 2022, è superiore alla popolazione regionale, è consentito l'accesso alle prestazioni sanitarie di alta specialità rientranti nelle aree tematiche dei singoli IRCCS da erogare a favore di cittadini residenti in regioni diverse da quelle ove insistono le strutture. Le prestazioni di cui al primo periodo sono riconosciute in sede di compensazione della mobilità sanitaria tra le regioni nell'ambito del riparto delle disponibilità finanziarie del Servizio sanitario nazionale, ferma restando la verifica, da parte delle Regioni, dell'appropriatezza delle prestazioni erogate in favore dei cittadini in essa residenti.".
Sulle proposte 13.0.13 e 13.0.14 (testo 2), il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla seguente riformulazione: "1. Le Regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano applicano le misure di cui alla presente legge compatibilmente con i propri statuti di autonomia e con le relative norme di attuazione, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza sull'intero territorio nazionale.".
Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti approvati, fatta eccezione per le proposte 1.32 (testo 2), 2.0.100 (testo 2), 2.0.200, 4.0.100, 4.0.4, 5.0.12 (testo 2), 6.9, 6.10, 6.0.100 (testo 2), 7.0.1 (testo 5), 8.0.3 (testo 2), 8.0.4, 10.0.6, 12.0.6 (testo 2), 13.0.4 (testo 2), 13.0.10 (testo 2), 13.0.12, 13.0.100 (testo 2), 13.0.200, 13.0.400 (testo 2), 13.0.500 (testo 2) e 13.0.600 (testo 2), il cui esame resta sospeso.".
Il parere, posto ai voti, è approvato dalla Commissione.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il PRESIDENTE propone una breve sospensione della seduta per consentire di completare l'istruttoria sugli emendamenti nel frattempo trasmessi in relazione all'Atto Senato 1146.
La Commissione conviene.
La seduta, sospesa alle ore 9,45, riprende alle ore 9,55.
IN SEDE CONSULTIVA
(1146) Disposizioni e delega al Governo in materia di intelligenza artificiale
(Parere alle Commissioni 8a e 10a riunite sugli ulteriori emendamenti. Ripresa e conclusione dell'esame. Parere non ostativo)
Prosegue l'esame precedentemente sospeso.
La relatrice AMBROGIO (FdI) illustra gli ulteriori emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, testé trasmessi, segnalando, per quanto di competenza, che sugli emendamenti 12.100 (testo 2), 14.100 (testo 2), 22.100 (testo 2) e 22.200 (testo 2), non vi sono osservazioni da formulare.
La rappresentante del GOVERNO conviene con le valutazioni non ostative della relatrice.
Il senatore NICITA, con riferimento all'emendamento 22.100 (testo 2), sottolinea che altri emendamenti simili presentati dall'opposizione sono stati considerati onerosi e suggerisce pertanto l'inserimento di una clausola di salvaguardia.
Formula inoltre una segnalazione su alcuni aspetti ordinamentali riferiti all'emendamento 14.100 (testo 2).
La sottosegretaria SAVINO fa presente, con riferimento alla proposta 22.100 (testo 2), che vi è già una clausola di invarianza riferita all'articolo oggetto di modifica.
Il PRESIDENTE pone dunque ai voti una proposta di parere non ostativo, che risultata approvata.
La seduta termina alle ore 10.