Legislatura 19ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 194 del 25/02/2025

7ª Commissione permanente

(CULTURA E PATRIMONIO CULTURALE, ISTRUZIONE PUBBLICA, RICERCA SCIENTIFICA, SPETTACOLO E SPORT)

MARTEDÌ 25 FEBBRAIO 2025

194ª Seduta

Presidenza del Presidente

MARTI

La seduta inizia alle ore 15,30.

SUL LUTTO CHE HA COLPITO IL SENATORE OCCHIUTO

Il PRESIDENTE esprime sentimenti di vicinanza e di profondo cordoglio al senatore Occhiuto e alla sua famiglia per il gravissimo lutto che li ha colpiti.

Si unisce commossa la Commissione tutta.

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE

Il PRESIDENTE riferisce sugli esiti dell'odierna riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari.

In tale sede si è convenuto di avviare l'esame del disegno di legge n. 403-B, recante disposizioni per la promozione della pratica sportiva nelle scuole e istituzione dei Nuovi giochi della gioventù, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati, nel corso di un'ulteriore seduta da convocare per domani, mercoledì 26 febbraio, alle ore 9,45.

L'Ufficio di Presidenza ha inoltre fissato alle ore 10,30 di domani il termine per l'eventuale presentazione di emendamenti ed ordini del giorno, tenuto conto dell'urgenza di approvare, in via definitiva, il provvedimento, anche in considerazione degli stanziamenti previsti per il corrente anno scolastico.

Avverte inoltre che si è convenuto di avviare, nelle sedute che saranno convocate a partire dalla settimana prossima, l'esame del disegno di legge n. 1325 (Istituzione della "Fondazione la Colombaia").

Prende atto la Commissione.

IN SEDE CONSULTIVA

(1384) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2024, n. 208, recante misure organizzative urgenti per fronteggiare situazioni di particolare emergenza, nonché per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 8ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole)

Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 19 febbraio.

Il presidente relatore MARTI (LSP-PSd'Az), dopo aver ricordato che nella precedente seduta era stata svolta la discussione generale, propone l'espressione di un parere favorevole sul provvedimento in esame.

Preso atto che non vi sono richieste di intervento per dichiarazioni di voto, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole formulata dal Presidente relatore è posta in votazione e approvata.

IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO

Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 settembre 2020, n. 165, concernente l'organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro dell'università e della ricerca e dell'organismo indipendente di valutazione della performance (n. 248)

Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento di organizzazione del Ministero dell'università e della ricerca (n. 250)

(Pareri al ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi degli articoli 17, commi 2 e 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400. Esame congiunto e rinvio)

Il PRESIDENTE avverte che, tenuto conto dell'affinità della tematica trattata dagli atti del Governo in titolo, riferibile all'organizzazione degli Uffici del Ministero dell'università e della ricerca, si svolgerà un'unica relazione e una discussione generale congiunta sui provvedimenti in titolo, mentre si procederà alla votazione di distinte proposte di parere.

In qualità di relatore in sostituzione del senatore Occhiuto, illustra congiuntamente gli schemi di decreto in titolo. Con riferimento all'atto del Governo n. 250, fa presente che esso, composto di quindici articoli, abroga e sostituisce l'attuale regolamento di organizzazione del Ministero dell'università e della ricerca, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 settembre 2020, n. 164.

Sulla base di quanto segnalato nella relazione illustrativa, osserva che, rispetto alla vigente organizzazione del Ministero, si prevede l'istituzione di due nuove direzioni generali: la "Direzione generale per le specializzazioni sanitarie, i dottorati di ricerca e altra formazione post-universitaria" e la "Direzione generale per la valutazione e la sicurezza della ricerca".

Rileva che, nell'ambito della competenza della nuova direzione per la formazione post-universitaria, un particolare rilievo si è voluto dare alla formazione superiore specialistica in ambito medico e sanitario, che costituisce un asset strategico delle politiche del Governo. Tale nuova direzione - prosegue il relatore - avrà infatti un ruolo preciso nell'ambito del percorso di riforma del sistema di accesso ai corsi di laurea in medicina e chirurgia, di cui al disegno di legge recante "Delega al Governo per la revisione delle modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria", approvato in prima lettura dal Senato della Repubblica in data 27 novembre 2024 e attualmente all'esame della Camera dei deputati. Inoltre, l'attività della suddetta direzione avrà riguardo al sistema della formazione dei medici specialisti in maniera correlata alla programmazione dei fabbisogni dei medici a livello nazionale. Ricorda che tale tematica, come noto, è affrontata dai disegni di legge nn. 186, 509, 823, 890, 963, 1260 e 1364, relativi alla formazione specialistica dei medici, attualmente all'esame delle Commissioni riunite 7ª e 10ª.

Evidenzia, inoltre, che, rispetto al testo in vigore, la nuova proposta organizzativa prevede, quale ulteriore elemento di novità, l'istituzione di una "Direzione generale per la sostenibilità e la programmazione del sistema della formazione superiore", che risponde all'esigenza di assicurare maggiore efficacia ed efficienza all'azione amministrativa di titolarità del Ministero. Il raggiungimento degli obiettivi in tempi brevi (efficacia) con il minor dispendio di risorse umane, strumentali, economiche (efficienza) non può essere assicurato prescindendo da una attenta programmazione e da analisi di sostenibilità delle azioni che si intendono intraprendere. Tra i compiti specifici della neocostituita direzione generale si inserisce, tra l'altro, quello della programmazione e conseguente assegnazione delle risorse finanziarie. La programmazione circa la ripartizione delle stesse, unitamente alla comunicazione dei risultati della programmazione ai destinatari, consentirà ai soggetti beneficiari l'impiego consapevole e ottimale dei finanziamenti attribuiti.

Dando conto più nel dettaglio dei contenuti dell'atto n. 250, specifica che: l'articolo 1 prevede l'articolazione del Ministero in otto direzioni generali, coordinate da un Segretario generale; l'articolo 2 provvede ad aggiornare le competenze e le funzioni del Segretario generale; l'articolo 3 disciplina l'assetto della Direzione generale per la sostenibilità e la programmazione del sistema della formazione superiore.

Si sofferma indi sull'articolo 4, che individua le funzioni della rinominata Direzione generale della didattica e del personale delle istituzioni universitarie e delle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), in ragione delle esigenze derivanti dall'ampliamento di competenze ad hoc e di nuove funzioni amministrative atte a sostenere le attività didattiche, l'ammodernamento strutturale e tecnologico delle istituzioni AFAM, nonché le attività istruttorie ed amministrative ai fini dell'erogazione dei finanziamenti a favore delle stesse, notevolmente incrementate negli ultimi anni, stante le recenti revisioni dei regolamenti concernenti le procedure di reclutamento e della didattica all'interno delle AFAM e nelle more della revisione del sistema di governance e di razionalizzazione del sistema di valutazione della qualità delle attività del settore della formazione superiore, in coerenza con gli standard europei ed internazionali.

Con riferimento all'articolo 5, sottolinea che esso - muovendo dal presupposto della peculiare importanza strategica del settore del diritto allo studio e della necessità di garantirne gli strumenti attuativi, anche attraverso il monitoraggio del rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni in conformità al dettato costituzionale - ridefinisce i compiti e le funzioni della direzione, i cui adempimenti prevedono, tra l'altro, attività concernenti l'attuazione degli interventi, per quanto di competenza statale, in materia di garanzia del diritto allo studio e della realizzazione di servizi abitativi in favore degli studenti della formazione superiore.

Accenna, quindi, all'articolo 6, il quale amplia le funzioni della Direzione generale della ricerca per la programmazione dei finanziamenti e per l'innovazione tecnologica, rispetto a quelle attualmente previste.

Menziona poi l'articolo 7, che esplicita le funzioni della Direzione generale dell'internazionalizzazione, le cui competenze rimangono sostanzialmente invariate rispetto al vigente regolamento, fatta eccezione per la previsione sulla base della quale la promozione e armonizzazione delle politiche della ricerca nell'ambito dell'Unione europea devono avvenire in raccordo con gli Uffici di diretta collaborazione, in ragione dell'indirizzo politico espresso dagli stessi.

L'articolo 8 e l'articolo 9, recanti rispettivamente i compiti delle neo-costituite Direzione generale per le specializzazioni sanitarie, i dottorati di ricerca e altra formazione post-universitaria e Direzione generale per la valutazione e la sicurezza della ricerca, in ottica di semplificazione e coerenza dell'azione amministrativa, concentrano le funzioni relative al settore della formazione specialistica dell'area sanitaria e dei dottorati di ricerca e altra formazione post-universitaria, nonché della programmazione e valutazione dei progetti di ricerca e dei programmi speciali, le cui competenze erano precedentemente suddivise tra più direzioni generali, determinando una frammentazione e disomogeneità delle attività.

L'articolo 10 disciplina il passaggio di competenze dalla Direzione generale dell'internazionalizzazione in materia di comunicazione istituzionale alla rinominata Direzione generale del personale, del bilancio, dei servizi strumentali e della comunicazione. Le restanti funzioni attribuite alla Direzione - ovvero la gestione giuridica ed economica del personale dipendente dal Ministero, dell'attività contrattuale, della gestione dei beni mobili e immobili, dello stato di previsione e dell'informatizzazione - rispecchiano quanto già previsto dal precedente regolamento. Precisa, tuttavia, che, rispetto al testo attualmente vigente, le funzioni di indirizzo, pianificazione e monitoraggio della sicurezza del sistema informativo devono essere esercitate in raccordo con gli Uffici di diretta collaborazione, in ragione dell'indirizzo politico che gli stessi esprimono.

L'articolo 11 prevede l'adozione di un decreto ministeriale di natura non regolamentare, sentiti il Segretario generale e i Direttori generali interessati nonché le organizzazioni sindacali, ai fini dell'individuazione dei relativi uffici di livello dirigenziale non generale delle competenti direzioni generali, così come disciplinati dagli articoli da 3 a 10, e della definizione puntuale dei rispettivi compiti e funzioni.

L'articolo 12 definisce la dotazione organica del personale appartenente alla qualifica dirigenziale e alle aree funzionari, assistenti e operatori del Ministero dell'università e della ricerca. Si dispone che, nell'ambito della dotazione organica dei dirigenti di seconda fascia, siano, altresì, comprese sei unità da assegnare agli Uffici di diretta collaborazione del Ministro e alla struttura tecnica permanente per la misurazione della performance. Inoltre, l'articolo 12 prevede che, nell'ambito e nei limiti della dotazione organica del personale dirigenziale generale, possa essere istituita, alle dirette dipendenze del Segretariato generale, la decima posizione dirigenziale di prima fascia per lo svolgimento di funzioni ispettive, di consulenza, studio e ricerca. La ripartizione dei contingenti di personale dirigenziale e non dirigenziale nelle strutture in cui si articola il Ministero viene disposta con decreto del Ministro dell'università e della ricerca.

All'articolo 13 si stabilisce che, ogni due anni, l'organizzazione del Ministero è sottoposta a verifica, per accertarne funzionalità ed efficienza, anche ai fini della sua eventuale revisione.

Fa cenno, infine, agli articoli 14 e 15, che recano, rispettivamente, disposizioni transitorie e finali e la clausola di invarianza finanziaria.

Precisa, quindi, che gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro non rientrano nell'ambito applicativo del provvedimento n. 250, ma sono oggetto dell'atto del Governo n. 248, che si accinge ad illustrare.

Fa presente che esso reca modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 165 del 2020, concernente gli uffici di diretta collaborazione del Ministro dell'università e della ricerca.

Passa indi a dar conto dell'articolo 1, comma 1, la cui lettera a) inserisce la previsione ai sensi della quale gli incarichi relativi alle figure apicali della Segreteria del Ministro (Capo della Segreteria e Segretario particolare) possono essere affidati anche a un unico soggetto. Rileva, sulla base di quanto precisato nella relazione illustrativa, che l'accentramento in un unico soggetto di attività complementari risponde alle esigenze di efficacia e funzionalità, assicurando al contempo un risparmio di risorse. A tali figure è peraltro riconosciuta, ad invarianza complessiva delle risorse, un'indennità aggiuntiva ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera c), n. 1.

Segnala che la lettera b) del medesimo articolo 1, comma 1, dispone che, con decreto del Ministro dell'università e della ricerca, possa essere destinato agli uffici di diretta collaborazione anche il personale di altre amministrazioni assegnato, a qualsiasi titolo, alla diretta collaborazione in via esclusiva del Ministro. Precisa che il suddetto personale mantiene il proprio rapporto con l'amministrazione di appartenenza, senza alcun onere di rimborso del trattamento economico fondamentale, che continuerà ad essere erogato dall'amministrazione medesima.

Fa menzione, conclusivamente, della disposizione di cui all'articolo 1, comma 1, lettera c), n. 2, che uniforma l'indennità riconosciuta ai vice Capo di Gabinetto e ai vice Capo dell'Ufficio legislativo a quella prevista per le figure apicali della Segreteria del Ministro.

Si apre la discussione generale.

Il senatore CRISANTI (PD-IDP), facendo riferimento all'atto del Governo n. 250, riconosce, in primo luogo, l'opportunità di istituire una Direzione generale per le specializzazioni sanitarie, che possa farsi carico del processo di armonizzazione dei percorsi formativi con le nuove modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e in medicina veterinaria, previste dal provvedimento di delega al Governo già approvato dal Senato e in corso di esame presso l'altro ramo del Parlamento (Atto Camera n. 2149).

Richiama l'attenzione, al riguardo, sulla necessità di dotarsi di una struttura in grado di coordinare le esigenze formative e i fabbisogni del Servizio sanitario nazionale.

Per quanto concerne la Direzione generale per la valutazione e la sicurezza della ricerca, contesta la genericità dell'espressione "sicurezza della ricerca", che, a suo parere, non consente di comprendere se si intenda fare riferimento alla sicurezza delle persone ovvero alla sicurezza agli ambienti.

Formula l'auspicio, in proposito, che il Governo sia disponibile a sostituire la locuzione "sicurezza della ricerca" con "etica della ricerca", tenuto conto che il termine "etica" appare in grado sia di evocare determinati valori condivisi sia di includere i diversi profili che caratterizzano l'attività di ricerca, da quello umano a quello ambientale a quello di un'appropriata utilizzazione delle risorse.

Si sofferma poi sull'articolo 6 del medesimo schema di regolamento, avente ad oggetto le funzioni della Direzione generale della ricerca per la programmazione dei finanziamenti e per l'innovazione tecnologica. Al riguardo, rivolge un convinto invito alla maggioranza e al Governo a cogliere l'occasione per recepire in tale contesto gli impegni formulati nella mozione, a prima firma della senatrice Elena Cattaneo, sui programmi di finanziamento pubblico alla ricerca (1-00120 testo 2), recentemente approvata all'unanimità dall'Assemblea del Senato.

Preso atto che nessun altro senatore chiede di intervenire, il PRESIDENTE rinvia il seguito dell'esame congiunto.

CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA

Il PRESIDENTE fa presente che, come convenuto nel corso dell'odierno Ufficio di Presidenza dei rappresentanti dei Gruppi parlamentari, è convocata un'ulteriore seduta domani, mercoledì 26 febbraio, alle ore 9,45, per l'esame del disegno di legge n. 403-B.

Prende atto la Commissione.

La seduta termina alle ore 15,45.