Legislatura 19ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 304 del 11/11/2024

(1037) Deputato PANIZZUT e altri. - Disposizioni per il riconoscimento e la promozione della mototerapia, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere all'Assemblea. Esame. Parere non ostativo)

Il relatore DAMIANI (FI-BP-PPE) illustra il disegno di legge in titolo, proponendo, per quanto di competenza, atteso che in sede redigente non sono state apportate modifiche, di ribadire il parere non ostativo già reso alla Commissione di merito nella seduta del 3 aprile scorso.

Il senatore MANCA (PD-IDP) interviene, preliminarmente, per svolgere osservazioni fortemente critiche in ordine al provvedimento in esame, anche per quanto concerne i profili finanziari. Sottolinea come occorrerebbe una relazione tecnica che esamini il contenuto del provvedimento al fine di verificare l'effettiva neutralità asserita dal provvedimento, che invece appare sostanzialmente suscettibile di determinare maggiori oneri.

Il PRESIDENTE dà la parola al rappresentante del Governo per l'espressione del proprio parere.

Il sottosegretario FRENI ribadisce il parere non ostativo del Governo sul provvedimento, non modificato rispetto al parere già espresso alla Commissione, sottolineando come la Commissione bilancio sia chiamata ad esaminare i limitati profili degli effetti finanziari, sui quali il provvedimento stesso reca una clausola d'invarianza degli oneri. Aggiunge che le amministrazioni potranno agire, in termini di facoltà, per la promozione di tali progetti solo nell'ambito delle proprie risorse.

Ricorda come siano in esame i soli profili bilancistici, mentre le valutazioni di merito attengono ad altri profili di esame del provvedimento.

Il senatore MANCA (PD-IDP) interviene in discussione generale per evidenziare come emerga il duplice profilo di salvaguardare la dignità del Parlamento, rispetto a provvedimenti tutt'altro che adeguatamente ponderati, nonché emerga l'esigenza di vagliare e approfondire i profili finanziari. Ricorda come in passato si sia sempre fatto richiamo all'articolo 81 della Costituzione, laddove fossero previste attività, anche meramente di creazione di tavoli di lavoro o di ampiamento di platee di soggetti partecipanti ad attività, per le quali non veniva considerata idonea la clausola d'invarianza finanziaria, che va invece verificata in concreto nelle sue possibilità di tenuta.

Sottolinea come, in ordine alle attività previste dal provvedimento in esame, in capo ai comuni e agli enti presenti sul territorio si prefigura la stipula di convenzioni che non potranno non essere onerose. Inoltre, verranno sottratte risorse ai fondi già scarsi per i servizi dedicati all'autosufficienza, per cui emerge più di una criticità ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione con riferimento ai contenuti del provvedimento in esame. Non basta prevedere le attività da parte degli enti in termini di facoltà, poiché occorrerà adottare tutte le misure per garantire i bambini e le persone in generale coinvolte nelle attività previste dal provvedimento, risultando del tutto impensabile che non si prefigureranno oneri finanziari. Sottolinea quindi la necessità di un approfondimento sugli aspetti di natura contabile, svolgendo considerazioni fortemente critiche per il parere espresso anche dal rappresentante del Governo.

Il sottosegretario FRENI interviene per ricordare come lo scorso aprile sia stato già espresso un parere non ostativo sul provvedimento, ricordando poi come si procederà nell'ambito delle medesime risorse a disposizione delle amministrazioni pubbliche per iniziative destinate al sostegno della non autosufficienza, mentre il provvedimento si limita a prevedere ulteriori attività possibili rispetto a quelle già esistenti.

Dopo un intervento critico del senatore MANCA (PD-IDP), volto ad evidenziare la criticità del ricorso a una norma di legge primaria per fare quanto verrebbe profilato dal Sottosegretario, il senatore Claudio BORGHI (LSP-PSd'Az) ricorda, sulla scorta della propria esperienza politica nel territorio della regione Toscana, come vi siano varie attività riconosciute per l'ausilio dei soggetti autistici, tra cui richiama le attività di vela. Sottolinea come i rilievi critici svolti dai rappresentanti delle opposizioni attengano a profili di merito, non rilevando ai fini dei profili finanziari.

La senatrice LORENZIN (PD-IDP) si sofferma sulla attività in rilievo non solo di vaglio di finanza pubblica, ma anche sul compito di svolgere una funzione di controllo su quanto viene approvato in Parlamento. Ricorda come nel 2013, con una analoga non conoscenza delle tematiche, si sia approvata in Parlamento la norma su "stamina" rivelatasi un grave errore, episodio che dovrebbe far riflettere piuttosto che indurre a perseverare in approcci superficiali e privi di fondamento scientifico. Esprime stupore rispetto alle scelte operate sul tema dell'autismo da questa maggioranza, ricordando come tutti coloro che si occupano di autismo abbiano riconosciuto come l'attività con le moto non costituisca in alcun modo una terapia, risultando al massimo inquadrabile come un'attività di tipo sociale per i pazienti, non essendoci alcuno studio scientifico che ne fondi il riconoscimento come terapia. Sottolinea l'assenza di studi evidence based a supporto di tale riconoscimento, evidenziando come il provvedimento all'esame risulti una scelta del tutto sbagliata che rischia di danneggiare anziché sostenere tutte le persone affette da autismo e il mondo delle famiglie e delle associazioni. Sollecita quindi la maggioranza ad adoperarsi per trasformare il contenuto del provvedimento, anziché arroccarsi a difendere contenuti indifendibili e non fondati.

Chiarisce che le attività con le moto possono considerarsi eventualmente ausiliarie, ma nella totale assenza di studi non possono essere tolte risorse alle attività serie, di logopedia e di trattamento del linguaggio, che invece costituiscono i servizi sanitari veri e già mancanti alle famiglie che affrontano il problema dell'autismo.

Quanto prospettato dal provvedimento finisce per distrarre le risorse delle amministrazioni per attribuirle a soggetti privi di un vaglio scientifico e strutturale, mentre occorrerebbe correggere il provvedimento anche per dare un senso al bicameralismo, e al vaglio da parte di ciascuna Camera. Ricorda inoltre come non può essere una legge a vagliare una terapia, occorrendo che le terapie vengano sancite dal mondo scientifico, e che le linee guida vengano sviluppate nell'ambito degli operatori e degli esperti sanitari. Ricorda come in Italia vi siano seicentomila persone affette da autismo che andrebbero tutelate con risposte serie e maggiori risorse destinate alle attività delle quali si conosce il rilievo sanitario e che sono supportate dal mondo della scienza.

Il senatore MISIANI (PD-IDP) si sofferma sui contenuti dell'articolo 1 del provvedimento, evidenziando, come ricordato dalla senatrice Lorenzin, che non sussiste alcuna evidenza scientifica sulla valenza dell'attività con le moto come presunta terapia. L'aspetto più grave è tuttavia che con il provvedimento si contravviene al parere scientificamente fondato di clinici, medici, studiosi che non riconoscono in alcun modo tale valenza terapeutica. Sottolinea poi come la clausola d'invarianza finanziaria risulti un aspetto ancor più grave, poiché si inserisce in un quadro di risorse assai scarse e già insufficienti per le attività a sostegno dei soggetti con autismo, soggetti che a 18 anni risultano abbandonati e in carico alle sole famiglie: profilo questo sì, che bisognerebbe porre all'attenzione del legislatore. Il provvedimento, invece, si limita a profilare una sottrazione di risorse già scarse, destinando tali risorse ad attività che non sono riconosciute come terapie da nessun esponente scientifico. La clausola d'invarianza risulta poi tutta da dimostrare nella sua fattibilità, occorrendo chiedere invece una relazione tecnica poiché si sottraggono risorse già scarse nel quadro vigente. Conclude quindi esprimendo una posizione di netta contrarietà e chiedendo di riflettere sulla necessità di investire più risorse in terapie che possano dirsi effettivamente tali, piuttosto che distrarre risorse per attività non scientificamente fondate né qualificate come terapeutiche.

Il senatore NICITA (PD-IDP) evidenzia come vada altresì considerato il profilo degli eventuali effetti dannosi di attività che saranno finanziate con risorse pubbliche, a scapito delle attività sanitarie, per cui anche sotto tale profilo potrebbe determinarsi un incremento di costi per la finanza pubblica.

Il senatore SALVITTI (Cd'I-UDC-NM (NcI, CI, IaC)-MAIE-CP) interviene chiarendo preliminarmente di non possedere la competenza necessaria per distinguere se le attività previste nel provvedimento possano o meno considerarsi delle terapie ovvero delle attività ludiche. Riporta tuttavia l'esperienza concreta nel proprio Comune, in cui attività di tal genere vengono svolte attribuendo gioia ai bambini con autismo, da parte di associazioni a titolo gratuito. Invita quindi a sostenere attività che possano risultare di ausilio per le persone affette da autismo.

Il senatore PATUANELLI (M5S), accogliendo lo spirito dell'intervento del senatore Salvitti, propone di valutare l'opportunità di un provvedimento legislativo diverso, che sia volto a sostenere il mondo delle associazioni che forniscono un contributo volontaristico con le attività in parola. Un provvedimento in tal senso risulterebbe del tutto diverso dal portato del disegno di legge invece all'esame, che qualifica come terapia qualcosa che non lo è, delineando una contraddizione ed un effetto critico sul piano finanziario per la sottrazione di risorse al finanziamento di altre terapie, che siano effettivamente tali, in base alle evidenze del mondo scientifico.

Il relatore DAMIANI (FI-BP-PPE) sottolinea come il provvedimento vada a cogliere un dato di esperienze concretamente svolte su alcuni territori, che dimostrano come non siano solo le terapie sanitarie a servire alle persone affette da autismo, bensì aiutino anche attività di tipo ausiliario e di sostegno alle esperienze di vita che possano donare momenti a tali soggetti affetti da autismo. Ricordando di non essere esperto della materia, invita comunque a dare seguito al provvedimento in esame.

Il senatore LIRIS (FdI) ricorda come i contenuti del disegno di legge siano stati già vagliati in Commissione di merito. Si sofferma poi sui contenuti in particolare dell'articolo 2, sottolineando come ci sarà un concerto nell'adozione delle relative linee guida. Rivolgendosi al senatore Misiani, afferma come non verranno distolte risorse ma si tratterà di attività complementari ed accessorie ai servizi sanitari in senso stretto. Ricorda come tutto sia stato oggetto di dibattito nella Commissione di merito, mentre si è ora chiamati a vagliare il solo profilo dei costi finanziari.

La senatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) si sofferma sull'articolo 1 del provvedimento, ricordando come le attività previste vanno ad aggiungersi e a coadiuvare la persona per rendere più sostenibile il profilo della ospedalizzazione e della cura sanitaria, non essendovi alcuna sovrapposizione tra tali piani. Si tratta di una possibilità ulteriore rispetto a quelle già esistenti, che nulla toglie al sostegno sanitario dei soggetti con autismo.

Il senatore MANCA (PD-IDP), alla luce del complesso dibattito emerso, evidenzia come la neutralità finanziaria profilata dal provvedimento non regga nei fatti, sia alla luce delle convenzioni previste, sia stante il tema dei servizi da garantire alle persone con autismo. Sottolinea ancora una volta come vi sia un ampliamento della platea delle attività, che in altre occasioni ha determinato sempre il venire in rilievo dell'articolo 81 della Costituzione.

Dopo un intervento del PRESIDENTE, volto a chiarire come non vi sia un ampliamento di platea bensì si dovrà agire nell'ambito delle risorse già disponibili, il senatore MANCA (PD-IDP) prosegue criticando l'assenza di un approfondimento anche sulla movimentazione economica potenziale connessa alle attività previste dal provvedimento, che inciderà negativamente sui comuni.

Richiama il quadro del federalismo fiscale e condivide che sarebbe opportuna una strada di sostegno alle associazioni anziché pervenire ad una assurda e infondata qualificazione delle attività su moto come terapia.

Propone quindi di poter rinviare l'esame del provvedimento per svolgere un'istruttoria più approfondita e appropriata, anche in relazione alla clausola d'invarianza.

Il senatore Claudio BORGHI (LSP-PSd'Az) sottolinea come l'approfondimento sia già stato svolto, e risulti pericoloso sostituirsi alle Commissioni di merito nelle valutazioni sui contenuti. Alla luce delle garanzie già fornite dal Governo, propone quindi di dare corso al provvedimento.

Il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE) si associa alla richiesta di procedere con la votazione del parere sul provvedimento, essendo già stato dato un parere non ostativo lo scorso mese di aprile.

In qualità di RELATORE propone quindi l'espressione di un parere non ostativo sul testo del provvedimento.

Non essendovi altri interventi, verificata la presenza del prescritto numero di senatori, il PRESIDENTE pone ai voti la proposta di parere non ostativo, che risulta approvata.