Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 248 del 01/10/2024
Azioni disponibili
1ª Commissione permanente
(AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, EDITORIA, DIGITALIZZAZIONE)
MARTEDÌ 1 OTTOBRE 2024
248ª Seduta
Presidenza del Presidente
Intervengono il ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati e il sottosegretario di Stato per l'interno Wanda Ferro.
La seduta inizia alle ore 14,20.
IN SEDE CONSULTIVA
(845) Deputati LUPI e Alessandro COLUCCI. - Introduzione dello sviluppo di competenze non cognitive e trasversali nei percorsi delle istituzioni scolastiche e dei centri provinciali per l'istruzione degli adulti nonché nei percorsi di istruzione e formazione professionale
(Parere alla 7a Commissione su emendamenti. Esame. Parere non ostativo)
Il relatore TOSATO (LSP-PSd'Az) dà conto degli emendamenti approvati dalla Commissione di merito, riferiti al disegno di legge in titolo, il cui esame è stato rimesso alla sede plenaria dalla Sottocommissione per i pareri, e propone di esprimere, per quanto di competenza, parere non ostativo.
Il senatore PARRINI (PD-IDP), pur non essendo contrario sul merito del provvedimento in titolo, annuncia con rammarico un voto di astensione, in quanto si perseguono obiettivi condivisibili, ma senza una dotazione finanziaria adeguata.
Il senatore CATALDI (M5S), nel convenire con il senatore Parrini, dichiara un voto di astensione per l'insufficienza dell'impegno economico.
Non essendovi altri interventi, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere avanzata dal relatore.
IN SEDE REFERENTE
(1192) Misure per la semplificazione normativa e il miglioramento della qualità della normazione e deleghe al Governo per la semplificazione, il riordino e il riassetto in determinate materie
(Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 24 settembre.
Il PRESIDENTE comunica che sono stati segnalati dai Gruppi dodici nominativi da audire. Propone quindi di svolgere le audizioni giovedì 10 ottobre, a partire dalle ore 9.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) segnala che alle ore 10 di giovedì 10 ottobre è prevista la presentazione di un saggio su Umberto Terracini, a cui parteciperanno i senatori del gruppo del Partito democratico.
La senatrice VALENTE (PD-IDP) sottolinea che non appare indispensabile svolgere tutte le dodici audizioni nella stessa giornata, rendendo difficile un efficace approfondimento.
Il PRESIDENTE propone quindi di svolgere le prime tre audizioni giovedì 10 ottobre, a partire dalle 9, con sospensione dalle ore 10, per consentire la partecipazione dei commissari interessati al convegno segnalato dal senatore Giorgis. A partire dalle ore 11,30, saranno auditi altri sei soggetti. Infine, le ultime tre audizioni saranno svolte giovedì 17 ottobre, a partire dalle ore 8,30.
La Commissione prende atto.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
(1184) Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese
(Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 18 settembre.
Il PRESIDENTE ricorda che si era convenuto di individuare un criterio per lo svolgimento delle audizioni.
Il relatore DELLA PORTA (FdI) ricorda che si tratta di un provvedimento molto complesso, per cui le richieste di audizioni saranno numerose.
Il PRESIDENTE ritiene che si possa fissare un numero massimo di tre soggetti da segnalare per ciascun Gruppo.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) ribadisce che, trattandosi di un testo estremamente eterogeneo, occorre organizzare i lavori in modo che ciascun parlamentare possa esaminare il provvedimento in modo approfondito. Segnala che, tra l'altro, alcune misure hanno un notevole impatto economico, come la riduzione da dieci a cinque anni del termine per la dichiarazione di morte presunta da parte del tribunale, oppure il venir meno della possibilità per gli eredi di ottenere la revocatoria della donazione di immobili, con la trasformazione del diritto reale in un diritto di credito. Questa misura ha anche un effetto sulle compagnie assicuratrici, poiché l'immobile non potrà rientrare nel patrimonio immobiliare degli eredi e quindi potrà essere privato della polizza assicurativa.
A titolo esemplificativo della estrema eterogeneità del provvedimento, cita anche le norme che modificano la disciplina del credito di imposta concesso alle fondazioni bancarie e le misure che riguardano il Servizio sanitario o la procedura di approvazione degli statuti e dei regolamenti delle università. Ritiene necessario quindi un approfondimento adeguato, per poter esprimere un voto consapevole.
Il senatore CATALDI (M5S) osserva che è in aumento la tendenza del Governo di unire temi complessi in un unico provvedimento. A suo avviso, occorre individuare una soluzione che consenta di non comprimere il dibattito democratico.
Il relatore DELLA PORTA (FdI) rileva la possibilità di venire incontro alla esigenza di approfondimento segnalata dal senatore Giorgis, che peraltro ritiene condivisibile, attraverso l'acquisizione di contributi scritti da parte di esperti, in modo da non ampliare eccessivamente il numero delle audizioni.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP), nell'accogliere la proposta del relatore, precisa che si dovrebbero prima vagliare i documenti acquisiti e successivamente decidere quali audizioni svolgere, in relazione agli aspetti che non risulteranno ancora chiari.
Il PRESIDENTE sottolinea che lo strumento delle audizioni dovrebbe essere utilizzato in modo selettivo sulle questioni che meritano davvero un esame approfondito, considerato che i Gruppi possono già avvalersi del contributo dei rispettivi uffici studi, nonché interloquire con associazioni di categoria, intellettuali, esponenti del mondo accademico per acquisire informazioni più dettagliate.
Nel valutare non convincente la proposta di svolgere le audizioni solo in un secondo momento, dopo l'esame dei contributi scritti, ritiene ragionevole che ciascun Gruppo possa indicare quattro soggetti da audire.
Il senatore OCCHIUTO (FI-BP-PPE) invita a valutare la possibilità di prevedere l'audizione di esperti invitati dalla Commissione sui vari filoni tematici, lasciando ai Gruppi il compito di individuare nominativi per l'approfondimento di argomenti specifici.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) reputa ragionevole la proposta del senatore Occhiuto.
Il PRESIDENTE precisa che nel testo si possono individuare le seguenti aree tematiche, su ciascuna delle quali invitare in audizione uno o più esperti: attività produttive e fisco; trasporti e navigazione; servizi ai cittadini, giustizia, ordine pubblico e sicurezza; istruzione e università; sanità e affari sociali. I Gruppi avrebbero poi comunque la facoltà di individuare tre nominativi ciascuno.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) ritiene preferibile che, per ogni macroarea, si individui un esperto indicato dai gruppi di maggioranza e uno dai gruppi di minoranza, anche per tenere conto delle differenti sfumature giuridiche o economiche dei singoli temi.
Il PRESIDENTE propone quindi che, per ciascun filone tematico, siano individuati - in accordo tra i Capigruppo in Commissione - due esperti, uno dalla maggioranza e uno dalle opposizioni, e che ogni Gruppo possa segnalare ulteriori tre nominativi entro le ore 14 di mercoledì 9 ottobre.
La Commissione conviene.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dei contributi in favore delle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministero dell'interno a valere sulle risorse iscritte nello stato di previsione della spesa del medesimo Ministero per l'anno 2024, nel capitolo 2309 - piano gestionale 1 (n. 200)
(Parere al Ministro dell'interno ai sensi dell'articolo 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549. Esame e rinvio)
Il relatore DELLA PORTA (FdI) illustra lo schema di decreto interministeriale in titolo, che provvede a ripartire lo stanziamento previsto per l'anno 2024 a favore delle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministero dell'interno, su cui la Commissione è chiamata a esprimere il proprio parere, entro il prossimo 14 ottobre.
Si tratta dello stanziamento afferente al piano gestionale 1 del capitolo n. 2309 del bilancio di previsione del Ministero dell'interno con il quale, in ragione del sostegno alle finalità istituzionali e alle attività di promozione sociale e di tutela degli associati, di cui alla legge n. 93 del 1994 e all'articolo 1 della n. 549 del 1995, si assegna la cifra complessiva di 1.858.388 euro a favore delle predette associazioni combattentistiche.
Le associazioni destinatarie dei contributi sono: l'Associazione nazionale vittime civili di guerra, l'Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti e l'Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti, che riceveranno contributi, rispettivamente, per 1.505.294,28, 185.838,80 e 167.254,92 euro.
Sulla base delle istanze di richiesta di contributo per l'anno 2024 presentate, con il provvedimento in esame si provvede al riparto delle risorse tra le citate Associazioni, seguendo il criterio già applicato negli anni precedenti, corrispondente, sostanzialmente, al numero degli iscritti alle associazioni medesime.
Unitamente allo schema di decreto ministeriale, è stata trasmessa alle Camere la rendicontazione dell'attività svolta nell'anno 2023 dalle associazioni destinatarie dei contributi. Rileva, in particolare, che lo stanziamento previsto per l'anno 2024 risulta ridotto di circa 98.000 euro rispetto a quanto previsto per il 2023 e che le risorse disponibili sono state assegnate in percentuali lievemente diverse rispetto agli anni scorsi. Per ulteriori approfondimenti, rinvia alla Nota di lettura dei Servizi studi del Senato e della Camera dei deputati e alla relativa tabella di ripartizione delle risorse tra le associazioni, a partire dal 2019.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
Schema di decreto legislativo recante norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2022/868 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla governance europea dei dati e che modifica il regolamento (UE) 2018/1724 (n. 177)
(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi degli articoli 1 e 17, della legge 21 febbraio 2024, n. 15. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 24 settembre.
Il PRESIDENTE avverte che sul provvedimento in titolo sono pervenuti anche i pareri dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale e dell'Agenzia per l'Italia digitale.
È quindi possibile procedere alla votazione.
Non essendovi richieste di intervento, il relatore LISEI (FdI) propone di esprimere parere favorevole sullo schema di decreto legislativo in titolo.
Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere avanzata dal relatore.
IN SEDE CONSULTIVA
(Doc. CCXXXII, n. 1) Piano strutturale di bilancio di medio termine - Italia 2025-2029
(Esame, ai sensi dell'articolo 125-bis del Regolamento, e rinvio)
Il relatore OCCHIUTO (FI-BP-PPE) dà conto del Piano strutturale di bilancio di medio termine (PSB), che costituisce il nuovo documento programmatico pluriennale di finanza pubblica, per effetto della riforma della governance economica europea entrata in vigore nella primavera di quest'anno.
In particolare, la predetta riforma si sostanzia in tre atti normativi dell'Unione europea: il regolamento (UE) 2024/1263, che sostituisce la disciplina del "braccio preventivo" del Patto di stabilità e crescita (regolamento (CE) 1466/97); il regolamento (UE) 2024/1264, che modifica la disciplina del "braccio correttivo" del medesimo Patto (Regolamento (CE) 1467/97); la direttiva (UE) 2024/1265, che modifica la direttiva sui requisiti per i quadri nazionali di bilancio (Direttiva 2011/85/UE).
Al riguardo, il nuovo "braccio preventivo" del Patto di stabilità e crescita definisce il quadro normativo europeo di una programmazione di bilancio degli Stati membri orientata al medio termine, che considera la situazione economico-finanziaria e i rischi di ciascuno Stato, con particolare riferimento al livello del debito pubblico, e le sfide che attendono l'Unione europea.
Il regolamento (UE) 2024/1263 conferma gli obiettivi condivisi a livello europeo (crescita sostenibile e inclusiva, occupazione, resilienza e controllo preventivo sul debito) e cambia il modello di coordinamento delle politiche economiche e di bilancio degli Stati membri. Si delinea, infatti, un nuovo assetto che, incentrato sul nuovo indicatore operativo della spesa primaria netta (spesa netta), favorisce la programmazione di investimenti e riforme, da realizzare in un determinato periodo di tempo, anche al fine di migliorare la performance dell'economia e garantire la sostenibilità della finanza pubblica. Si supera, in questo contesto, anche la previgente regola del debito, che richiedeva, per i Paesi con un rapporto debito/PIL superiore al 60 per cento, una riduzione annua dell'eccedenza di debito rispetto a tale soglia in misura almeno pari a 1/20.
Fa presente che il nuovo indicatore della spesa netta è definito come la spesa complessiva delle amministrazioni pubbliche al netto delle spese per interessi, delle misure discrezionali dal lato delle entrate, della componente ciclica della spesa per sussidi di disoccupazione, della spesa per programmi interamente finanziati dall'UE, della spesa nazionale per il cofinanziamento di programmi finanziati dall'Unione, delle misure una tantum e delle altre misure temporanee.
Questo cambiamento è stato introdotto al fine di adottare, quale unico strumento operativo di programmazione e di monitoraggio della finanza pubblica, un indicatore che, in linea di principio, dovrebbe essere più direttamente controllabile da parte degli amministratori pubblici e, in linea di massima, meno soggetto a incertezze e a sostanziali revisioni di stima.
Pertanto, il PSB è il nuovo documento programmatico preposto a definire il tasso di crescita della spesa primaria netta (spesa netta), nonché gli investimenti pubblici e le riforme strutturali connessi. Il PSB assorbe quindi le sezioni I (programma nazionale di stabilità) e III (programma nazionale di riforma) del precedente Documento di economia e finanza (DEF).
Il PSB è caratterizzato da un orizzonte temporale pluriennale fisso di quattro o cinque anni, a seconda della durata ordinaria della legislatura nazionale. La traiettoria di contenimento pluriennale della spesa netta concordata con le istituzioni europee copre un periodo di aggiustamento di quattro anni, ferma restando la possibilità per i singoli Governi statali di chiedere alla Commissione europea un allungamento a sette anni. A quest'ultimo riguardo, il Governo italiano ha chiesto l'estensione a sette anni (ossia fino al 2031) del periodo di aggiustamento. Gli Stati sottoposti a procedura per deficit eccessivo, tra cui rientra anche l'Italia, devono comunque assicurare un aggiustamento strutturale dello 0,5 del PIL.
Una volta definita la programmazione nel Piano, in generale gli Stati membri possono gestire le proprie politiche di bilancio nei limiti della traiettoria di spesa deliberata, presentando, entro il 30 aprile di ogni anno, una Relazione sullo stato di avanzamento che mostri i progressi compiuti.
Quanto al contenuto specifico del PSB 2025-2029 in esame, il Governo rivede al ribasso la stima di quest'anno del rapporto deficit/PIL dal 4,3 per cento, indicata nel Documento di economia e finanza (DEF) dello scorso aprile, al 3,8 per cento e conferma l'obiettivo di ridurre l'indebitamento a meno del 3 per cento del PIL nel 2026.
Il miglioramento della stima del saldo dell'indebitamento nel 2024 è dovuto sia a un più favorevole andamento delle entrate sia a una dinamica più contenuta della spesa. Dal lato delle entrate, la notevole crescita dell'occupazione, unitamente all'aumento delle retribuzioni medie, ha sostenuto il gettito delle imposte sui redditi. Per quanto riguarda le spese, sono richiamate le misure di contenimento del Superbonus.
Nel Piano viene altresì confermata la previsione di crescita del PIL dell'1 per cento per quest'anno, alla luce dell'aumento già acquisito sui dati trimestrali nella prima metà del 2024, pari a 0,6 punti percentuali, e del maggiore numero di giornate lavorative, che porterà il dato annuale a superare nettamente la media di quelli trimestrali.
In merito all'indicatore della spesa netta, la traiettoria delineata dal Governo è caratterizzata da un tasso di crescita più basso rispetto a quello della Commissione europea nel 2025 (1,3 contro 1,6 per cento) e lievemente più elevato nel quadriennio successivo (1,7 per cento in media contro 1,5 per cento per la Commissione). Nelle proiezioni del Governo, tuttavia, il saldo primario strutturale è migliore già nel 2024 (-0,5 per cento del PIL contro -1,1 per cento della Commissione) e raggiunge il 2,2 per cento nel 2029, contro il 2,1 per cento stimato dalla Commissione.
Per quanto riguarda, poi, il rapporto debito pubblico/PIL, a fine 2023 questo scende al 134,8% (133,6% a meno delle compensazioni relative ai bonus edilizi) rispetto al 137,3% precedentemente stimato nella DEF dello scorso aprile. Come già rilevato sempre nel DEF 2024, l'andamento del rapporto tra debito e PIL nei prossimi anni, soprattutto nel periodo 2024-2026, continuerà a essere fortemente condizionato dall'impatto sul fabbisogno di cassa delle compensazioni d'imposta legate ai Superbonus edilizi introdotti a partire dal 2020. Il rapporto debito/PIL, dunque, solo dal 2027 inizierà un percorso di discesa, in linea con le nuove regole che prevedono che si riduca, in media, di 1 punto percentuale di PIL successivamente all'uscita dalla procedura per deficit eccessivi.
In vista della prossima legge di bilancio, il Governo conferma l'intenzione di rendere strutturali gli effetti della riduzione del cuneo fiscale sui redditi da lavoro dipendente fino a 35.000 euro e l'accorpamento delle aliquote IRPEF su tre scaglioni già in vigore quest'anno. Altresì, tra gli interventi previsti, sono inclusi gli stanziamenti delle risorse necessarie al rinnovo dei contratti pubblici, al finanziamento di misure per favorire la natalità e al rifinanziamento delle missioni di pace. Il Governo si impegna poi a salvaguardare il livello della spesa sanitaria, assicurandone una crescita superiore a quella dell'aggregato di spesa netta. Per gli anni successivi al 2026, verranno anche stanziate le risorse necessarie a mantenere gli investimenti pubblici in rapporto al PIL al livello registrato durante il periodo di vigenza del PNRR.
Il PSB comprende inoltre una serie di riforme e investimenti che rispondono ai principali problemi strutturali del Paese e alle priorità dell'Unione europea. Il programma di riforma si compone di due parti principali: la prima concerne la piena attuazione degli impegni assunti con il PNRR e l'individuazione di importanti iniziative aggiuntive che l'Italia assume in continuità con il PNRR a fronte dell'estensione del periodo di aggiustamento di bilancio a sette anni; la seconda parte riguarda, invece, le riforme e misure di politica economica che verranno adottate in risposta alle Raccomandazioni specifiche per Paese del Consiglio UE e altre iniziative che fanno parte del programma di Governo.
Per quanto di interesse della 1ª Commissione, tra le riforme indicate nel PSB figura anche quella della pubblica amministrazione, che si concentrerà sulla valorizzazione delle risorse umane, la digitalizzazione e il miglioramento della qualità dei servizi.
In particolare, tra il 2025 e il 2026, l'azione sarà diretta a completare le iniziative del PNRR, in relazione a tre direttrici di azione: accesso alla pubblica amministrazione, semplificazione e miglioramento delle competenze. In ottemperanza a quanto previsto nel PNRR, l'Italia accelererà i propri sforzi per assicurare entro il 2026: a) la creazione di una banca dati integrata per la gestione delle risorse umane per tutte le amministrazioni con più di cinquanta dipendenti, interoperabile con il portale del reclutamento (inPA) e la piattaforma Syllabus e integrata con la banca dati PIAO; b) la semplificazione di 600 procedure critiche; c) il miglioramento del livello delle competenze e di riqualificazione da parte del personale delle pubbliche amministrazioni; d) l'identificazione di indicatori chiave di prestazione, da utilizzare, una volta raccolti su una piattaforma digitale della performance, come strumento anche ai fini del budget e della pianificazione; e) la modifica dello status e del sistema di nomina degli organismi indipendenti di valutazione.
A partire dal 2027, a consolidamento e rafforzamento dei risultati raggiunti, l'Italia intende proseguire nei seguenti ambiti: la gestione strategica delle risorse umane e il potenziamento della capacità tecnica e delle competenze.
Altresì, in connessione all'incremento delle capacità tecniche e amministrative delle amministrazioni, nel periodo 2027-2029 sarà avviato un graduale passaggio alle amministrazioni ordinariamente competenti di funzioni e competenze già attribuite ai commissari straordinari, individuando meccanismi di valorizzazione e utilizzo, nell'ambito delle facoltà assunzionali, nonché delle professionalità ed esperienze acquisite nei vari ambiti di operatività.
Infine, per quanto riguarda i disegni di legge indicati come "collegati" alla manovra di finanza pubblica per il 2025, segnala i seguenti provvedimenti di interesse della Commissione: revisione del testo unico degli enti locali; disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese (A.S. 1184, già all'esame della Commissione); disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni.
In conclusione, sottolinea come la stabilità politica rappresenti un valore aggiunto nel contesto europeo e internazionale, consentendo una programmazione di medio-lungo periodo.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
IN SEDE REFERENTE
(836) DE PRIAMO e altri. - Istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime degli stupri di guerra del 1943-1944 e delega al Governo per l'istituzione del Fondo per il ristoro dei danni subiti dalle vittime di tali tragici eventi
(1126) GASPARRI. - Istituzione della Giornata in memoria delle Marocchinate
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 25 settembre.
Il PRESIDENTE comunica di aver interloquito per le vie brevi con il senatore Gasparri, il quale ha convenuto che il termine "marocchinate" presente nel titolo del disegno di legge n. 1126, a sua firma, per quanto ampiamente utilizzato nella storiografia, potrebbe risultare improprio. Pertanto, egli ha precisato di non essere contrario all'adozione del disegno di legge n. 836 quale testo base, riservandosi di modificare il titolo del provvedimento a sua firma.
Propone quindi di svolgere un breve ciclo di audizioni, precisando che i rappresentanti delle associazioni dei familiari delle vittime saranno comunque invitati dalla Commissione, mentre i Gruppi potranno indicare un ulteriore nominativo ciascuno, entro le ore 18 di martedì 8 ottobre.
La senatrice VALENTE (PD-IDP), con riferimento al titolo dell'A.S. 836 sottolinea che, se si vuole fare riferimento agli stupri di guerra di un determinato periodo storico, si dovrebbe allora indicare anche l'area geografica in cui tali eventi tragici sono avvenuti, cioè il Lazio e la Campania, in modo che tale ricorrenza sia individuata in modo preciso e non finisca per precludere il richiamo agli stupri di guerra avvenuti altrove e in altri momenti storici.
Il PRESIDENTE invita la senatrice Valente a predisporre un emendamento in tal senso.
Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.
IN SEDE REDIGENTE
(794) Tilde MINASI e altri. - Elargizioni e benefici in favore delle vittime dell'incuria nella gestione dei beni strumentali all'erogazione di servizi pubblici e di interesse economico generale
(868) BASSO e altri. - Disposizioni in favore delle vittime dell'incuria nella gestione di infrastrutture e servizi di trasporto
(Seguito della discussione congiunta e rinvio)
Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 25 settembre.
Il PRESIDENTE avverte che in attesa del parere della Commissione bilancio, l'esame del nuovo testo dei disegni di legge in titolo è rinviato ad altra data.
Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato.
(902) BALBONI e altri. - Modifica all'articolo 138 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, recante l'istituzione dell'albo nazionale delle guardie particolari giurate
(119) Elisa PIRRO. - Disposizioni in materia di guardie private giurate
(1008) Nicoletta SPELGATTI e altri. - Disciplina delle attività di sicurezza sussidiaria svolte da soggetti privati
(Seguito della discussione congiunta e rinvio)
Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 24 settembre.
Il sottosegretario Wanda FERRO rappresenta l'esigenza di un rinvio della discussione, per un maggiore approfondimento sui provvedimenti in titolo.
Il PRESIDENTE, nell'accogliere la richiesta della rappresentante del Governo, propone di rinviare il seguito della discussione alla prossima settimana.
La Commissione conviene.
Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato.
POSTICIPAZIONE DI SEDUTA
Il PRESIDENTE avverte che la seduta già convocata per le ore 9 di domani, mercoledì 2 ottobre, è posticipata alle ore 9,30.
La Commissione prende atto.
La seduta termina alle ore 15,40.