Legislatura 19ª - 9ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 159 del 17/09/2024
Azioni disponibili
(1222) Conversione in legge del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, recante misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi ed interventi di carattere economico
(Parere alle Commissioni 5ª e 6ª riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 settembre.
Non essendoci interventi in discussione generale, il PRESIDENTE dichiara conclusa tale fase procedurale.
Il relatore ROSSO (FI-BP-PPE) propone l'approvazione di un parere favorevole sul provvedimento in titolo.
In dichiarazione di voto, a nome del suo Gruppo, interviene il senatore MARTELLA (PD-IDP) , esponendo le contrarietà di metodo e di merito sul provvedimento in titolo. Al riguardo, lamenta che i tempi di esame parlamentare siano assai stringenti, tenuto conto che il decreto-legge n. 113 è stato approvato il 9 agosto e che, per garantirne la conversione, sarà sicuramente apposta la questione di fiducia.
Stigmatizza altresì il carattere eterogeneo delle disposizioni contenute nell'articolato, assai diversificate tra loro e prive di risorse certe. Deplora, peraltro, la volontà di introdurre ulteriori condoni fiscali per sopperire alla carenza di fondi. In merito alle zone economiche speciali (ZES) ravvisa un atteggiamento, ormai consolidato, in base al quale si stanziano finanziamenti che sono in realtà sottratti da quelli del Piano nazionale per gli investimenti complementari, a dimostrazione del fallimento della misura.
Si sofferma altresì sulle disposizioni in materia di ex Ilva, che prevedono l'utilizzo delle risorse disponibili per opere di ambientalizzazione. In proposito, pur ritenendo condivisibile in linea di principio l'intervento, rileva criticamente come siano ancora incerti il futuro dell'azienda, il relativo piano industriale e i possibili acquirenti.
Con particolare riferimento all'articolo 10, comma 2, richiama la segnalazione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) sul rischio di contrasto con i principi concorrenziali. In ultima analisi, menziona le disposizioni in materia di autostrade, riferite alla Regione Veneto, sottolineando con disappunto come nonostante siano necessari interventi importanti sulle infrastrutture, si scelga invece di operare su aspetti meno di rilievo.
Per tali ragioni, dichiara il voto contrario del Gruppo del Partito Democratico, riservandosi di valutare l'andamento dei lavori nella sede di merito.
In dichiarazione di voto a nome del proprio Gruppo prende la parola la senatrice FREGOLENT (IV-C-RE), evidenziando pochi profili di interesse rispetto ad un articolato molto variegato. Domanda peraltro le ragioni per cui si continua ad operare attraverso provvedimenti di urgenza che non riescono né a fare sistema né ad affrontare tematiche omogenee in maniera continuativa. Ravvisa peraltro analoga disomogeneità nell'attività emendativa, ben lontana da una consapevolezza dei reali bisogni del Paese.
Coglie poi l'occasione per manifestare dispiacere per la presentazione, alla Camera dei deputati, dei disegni di legge in materia di concorrenza (Atto Camera n. 2022) e di conversione del decreto-legge n. 131 del 2024 (Atto Camera n. 2038) i quali, ove fossero stati esaminati in prima lettura dal Senato, avrebbero consentito di svolgere in questa sede un proficuo lavoro di promozione dei profili concorrenziali.
Nel richiamare le audizioni svolte sull'atto n. 478 (affare sull'artigianato di alta gamma), ribadisce che tutti gli operatori richiedono maggiore semplificazione, derivante a suo giudizio da una visione strategica di insieme. Dichiara dunque il voto contrario del suo schieramento, augurandosi che gli emendamenti presentati nelle Commissioni riunite 5ª e 6ª possano essere realmente esaminati.
La senatrice NATURALE (M5S) lamenta a sua volta l'eccessiva ampiezza dei contenuti nel decreto-legge n. 113, che non riesce a suo avviso ad intercettare le istanze dei cittadini. Occorre, invece, un esame più approfondito dei singoli temi per risolvere le problematiche concrete, attraverso provvedimenti che non abbiano un carattere eterogeneo.
Verificata la presenza del prescritto numero legale, la proposta di parere favorevole del relatore è posta ai voti e risulta approvata.