Legislatura 19ª - 10ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 212 del 15/07/2024

(1161) Conversione in legge del decreto-legge 7 giugno 2024, n. 73, recante misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame, sospeso nella seconda seduta pomeridiana del 9 luglio.

Intervenendo sull'ordine dei lavori, la senatrice ZAMPA (PD-IDP) osserva che il tempo a disposizione nella scorsa settimana non è stato impiegato adeguatamente ai fini del confronto sugli emendamenti presentati al testo del decreto-legge n. 73. In particolare, il relatore e il Governo non hanno ancora espresso i rispettivi pareri sulle proposte emendative. Tale situazione è sintomatica di tensioni politiche all'interno della maggioranza. Inoltre, risulta urgente provvedere al superamento delle criticità rilevate dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome sul testo del decreto, con particolare riferimento alla questione posta dall'articolo 2 del decreto-legge relativamente al rispetto delle competenze regionali.

Un'altra grave carenza del decreto è costituita dall'assenza di risorse economiche, del pari sottolineata dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome.

Conclude sottolineando lo scarso rispetto delle prerogative parlamentari mostrato dal Governo.

Anche ad avviso della senatrice SBROLLINI (IV-C-RE) sarebbe stato quanto mai opportuno che il Governo avesse formulato il proprio parere sugli emendamenti già la scorsa settimana.

Nel ribadire che il proprio Gruppo resta comunque improntato ad un atteggiamento costruttivo e disponibile al dialogo politico, si associa a quanto osservato dalla senatrice Zampa, rimarcando la necessità di superare, attraverso opportune modifiche, le criticità sottese al testo del decreto-legge, che, nel diminuire i poteri delle regioni, sembra muoversi in direzione opposta al provvedimento sull'autonomia differenziata.

Osserva altresì che la Commissione resta confinata in un inspiegabile black-out informativo: a titolo di esempio, l'orientamento negativo su alcuni emendamenti presentati dalle stesse forze politiche di maggioranza - indice, peraltro, di frizioni tra il Ministero della salute e quello dell'economia - è stato resto noto solo dagli organi di stampa, senza che il Governo avesse reso alla Commissione alcuna comunicazione.

La senatrice CASTELLONE (M5S) osserva che al momento l'orientamento dell'Esecutivo sugli emendamenti presentati al decreto-legge risulta desumibile solo da notizie informali, dalle quali si evince, peraltro, una grave spaccatura all'interno delle forze politiche di maggioranza. Tale modo di procedere risulta però gravemente lesivo delle prerogative parlamentari.

Il relatore ZULLO (FdI) invita gli intervenuti a considerare la particolare complessità delle problematiche sottese al testo del decreto-legge, che richiedono comunque puntuali approfondimenti. Non appare pertanto opportuno, su tali premesse, incentrare il dibattito in chiave strumentale e divisiva.

Per contro, sarebbe quanto mai necessario proseguire l'esame del provvedimento in chiave costruttiva, al fine di licenziare un testo il più possibile condiviso da un punto di vista politico ed in grado di fornire un'efficace risposta alle numerose aspettative dei cittadini.

Anche ad avviso del senatore GUIDI (Cd'I-NM (UDC-CI-NcI-IaC)-MAIE) sarebbe opportuno focalizzare l'attenzione sulle tematiche affrontate dal decreto, che risultano peraltro di straordinaria complessità, attraverso un dibattito costruttivo ed ordinato.

Il PRESIDENTE comunica che sono pervenute riformulazioni degli emendamenti 3.19, 3.35, 3.37, 3.45 e 4.6. Al riguardo, precisa che quelle riferite agli emendamenti 3.19, 3.45 e 4.6, configurano nuove proposte emendative e non appaiono ammissibili. Per quanto riguarda invece gli emendamenti 3.35 (testo 2) e 3.37 (testo 2) (pubblicati in allegato), per effetto della loro presentazione le proposte originarie si intendono superate.

Rende inoltre noto che i rispettivi proponenti hanno comunicato alla Presidenza di ritirare gli emendamenti 2.1, 3.47, 3.0.1, 4.12, 4.0.12, 4.0.21, 5.0.12, 6.0.5 e 7.0.6. Sono stati altresì ritirati e trasformati in ordini del giorno gli emendamenti 7.0.3 (G/1611/13/10), 3.0.3 (G/1611/14/10), 3.0.4, (G/1611/15/10) 4.21 (G/1611/16/10), 4.22 (G/1611/17/10), 3.32 (G/1611/19/10), 5.0.7 (G/1611/20/10), 5.0.16 (G/1611/21/10), 6.0.7 (G/1611/22/10), 1.16 (G/1611/23/10) e 4.0.22 (G/1611/24/10) (pubblicati in allegato).

Dà inoltre conto della presentazione dell'ordine del giorno G/1611/18/10 (pubblicato in allegato).

Comunica quindi che, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, sono da ritenersi improponibili per estraneità della materia gli emendamenti 01.1, 2.0.1, 3.10, 3.14 (limitatamente al comma 3-ter), 3.15, 3.26 (limitatamente al punto 2 e alla lettera b)), 3.30, 3.31, 3.33, 3.34, 3.35 (testo 2), 3.37 (testo 2), 3.49, 3.50, 3.0.2, 3.0.3, 3.0.4, 3.0.5, 3.0.6, 3.0.7, 3.0.8, 4.14, 4.20, 4.21, 4.22, 4.0.1, 4.0.3, 4.0.4, 4.0.5, 4.0.6, 4.0.8, 4.0.9, 4.0.10, 4.0.11, 4.0.13, 4.0.14, 4.0.15, 4.0.16, 4.0.17, 4.0.18, 4.0.19, 5.27, 5.0.1, 5.0.3, 5.0.4, 5.0.5, 5.0.8, 5.0.9, 5.0.10, 5.0.11, 5.0.13, 5.0.14, 5.0.15, 6.6, 6.0.1, 6.0.4, 6.0.6, 7.17, 7.0.2, 7.0.3, 7.0.4, 7.0.5, 7.0.7, 7.0.8 e 7.0.9.

Informa inoltre che sono in corso di predisposizione due ulteriori emendamenti, interamente sostitutivi di altrettanti articoli del decreto-legge e frutto di un'interlocuzione con la Conferenza delle regioni e delle province autonome, che potrebbero essere presentati già nel pomeriggio della giornata odierna, con contestuale apertura del termine per la presentazione di eventuali subemendamenti.

Dopo aver espresso l'auspicio che l'esame del decreto-legge possa concludersi in maniera costruttiva e ordinata entro la presente settimana, propone pertanto di convocare nella giornata odierna un'ulteriore seduta pomeridiana per le ore 19.

La Commissione conviene sulla proposta da ultimo formulata dal Presidente.

La senatrice CASTELLONE (M5S) osserva che molti degli emendamenti dichiarati improponibili dalla Presidenza - come ad esempio le proposte volte ad impiegare il personale destinato alle cure primarie anche nell'ambito della medicina generale - appaiono invece pienamente attinenti all'oggetto del decreto-legge.

La senatrice MURELLI (LSP-PSd'Az) si pone criticamente sull'improponibilità dell'emendamento 2.0.1, che appare peraltro di contenuto similare alla proposta 3.48 a firma del relatore.

Il senatore PATUANELLI (M5S) auspica che venga concesso dalla Presidenza un congruo lasso di tempo per poter valutare gli eventuali emendamenti che dovessero essere presentati. Ciò consentirebbe, peraltro, di elaborare proposte di modifica puntuali e circostanziate, contenendo il numero complessivo dei subemendamenti e facilitando, di conseguenza, un celere e ordinato svolgimento dei lavori.

Si pone quindi problematicamente sull'improponibilità dell'emendamento 5.0.8, di tenore similare alla proposta 5.0.7 ritenuto invece proponibile dalla Presidenza.

Il PRESIDENTE precisa che l'emendamento 5.0.7 è stato ritirato dai proponenti, con contestuale presentazione dell'ordine del giorno G/1611/20/10.

Dopo aver richiamato l'opportunità di presentare emendamenti il più possibile attinenti all'oggetto del provvedimento cui si riferiscono, precisa che le tematiche sottese alle proposte 5.0.7 e 5.0.8 potranno altresì essere approfondite nel corso dell'esame di uno specifico disegno di legge d'iniziativa governativa, d'imminente presentazione.

La senatrice ZAMPA (PD-IDP) ribadisce che l'approccio tenuto dal Governo e l'abuso del ricorso alla decretazione d'urgenza risultano gravemente lesivi delle prerogative parlamentari.

Stante poi il parere ampiamente negativo formulato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, potrebbe essere addirittura opportuno far decadere il provvedimento, senza procedere alla conversione in legge.

Ad avviso del senatore MAZZELLA (M5S) la dichiarazione di improponibilità degli emendamenti ai sensi dell'articolo 97 del Regolamento dovrebbe essere debitamente argomentata.

Il PRESIDENTE, nel rammentare che, ai sensi del terzo comma dell'articolo 97 del Regolamento del Senato, la Presidenza decide inappellabilmente, osserva che è sempre possibile la ripresentazione delle proposte dichiarate improponibili nel corso dell'esame in Assemblea.

Apprezzate le circostanze, rinvia quindi il seguito dell'esame del disegno di legge in titolo.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.