Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 173 del 26/06/2024
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Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2021/2101, che modifica la direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione delle informazioni sull'imposta sul reddito da parte di talune imprese e succursali (n. 158)
(Osservazioni alla 6ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni favorevoli)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 18 giugno.
Il senatore MATERA (FdI), relatore, illustra uno schema di osservazioni favorevoli sull'Atto del Governo in titolo, che reca l'attuazione della direttiva (UE) 2021/2101, di modifica della direttiva 2013/34/UE (c.d. direttiva contabile) in materia di comunicazione delle informazioni sull'imposta sul reddito da parte di imprese e i gruppi societari multinazionali con sede legale o centro amministrativo in uno degli Stati membri e con un fatturato superiore a 750 milioni di euro.
Ricorda che la direttiva del 2021 ha introdotto il nuovo adempimento di comunicazione pubblica Paese per Paese (CBCR - Country-by-country reporting) delle informazioni relative all'imposta sul reddito e delle correlate informazioni aziendali da parte delle imprese multinazionali di grandi dimensioni e delle loro succursali.
La normativa si inserisce in modo complementare rispetto all'iniziativa congiunta G20/OCSE in ambito di fiscalità internazionale del progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shifting) sull'erosione della base imponibile tramite il trasferimento di utili nelle giurisdizioni a fiscalità privilegiata da parte delle imprese multinazionali, attuata nell'ordinamento europeo con la direttiva DAC 4 (direttiva (UE) 2016/881), la quale prescrive un'analoga comunicazione, in ambito fiscale, delle informazioni rilevanti verso le Autorità nazionali (per l'Italia, l'Agenzia delle entrate) in cui l'impresa multinazionale svolge la propria attività.
Ritiene quindi che la disciplina CBCR rappresenti un importante strumento per aumentare la giustizia fiscale, la trasparenza delle imprese e il livello qualitativo delle informazioni finanziarie dichiarate dalle grandi multinazionali.
Ricorda, infine che il termine di recepimento della direttiva è scaduto il 22 giugno 2023 e che, conseguentemente, è stata aperta la procedura di infrazione n. 2023/150, già allo stadio del parere motivato ai sensi dell'articolo 258 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea, che potrà essere archiviata con la rapida adozione del decreto legislativo. Propone quindi di formulare osservazioni favorevoli.
Il PRESIDENTE, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di osservazioni, pubblicato in allegato al resoconto.
La Commissione approva.