Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 170 del 18/06/2024
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La senatrice MURELLI (LSP-PSd'Az), relatrice, introduce l'esame dello schema di decreto legislativo in titolo, che si rende necessario per il recepimento della direttiva (UE) 2022/431, la cui delega è contenuta nella legge 21 febbraio 2024, n. 15 (legge di delegazione europea 2022-2023).
La direttiva citata modifica la direttiva 2004/37/CE, relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro, per estenderne la portata di applicazione anche alle sostanze tossiche per la riproduzione umana. Ciò comporta anche la coerenza con il regolamento (CE) n. 1907/2006, regolamento sulle sostanze chimiche (REACH), e ne assicura un analogo livello di protezione minima su scala dell'Unione.
L'estensione della normativa anche alle sostanze tossiche per la riproduzione umana è motivata dai dati scientifici più recenti, che evidenziano come tali sostanze possano avere effetti nocivi sulla funzione sessuale, sulla fertilità di uomini e donne in età adulta e sullo sviluppo dei figli, e che, analogamente agli agenti cancerogeni o mutageni, tali sostanze sono estremamente preoccupanti, potendo avere effetti gravi e irreversibili sulla salute dei lavoratori.
Lo schema di decreto legislativo si compone di 22 articoli, che modificano il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in relazione al campo di applicazione e alla disciplina relativa ai datori di lavoro, sia privati che pubblici.
In particolare, i profili generali del provvedimento concernono l'individuazione e la valutazione dei rischi, l'esclusione o riduzione dell'esposizione (anche con la previsione di relativi valori limite), le informazioni da fornire all'autorità competente, le misure per i casi (prevedibili e non prevedibili) di aumento dell'esposizione, l'accesso alle zone di rischio, le misure igieniche e di protezione individuale, l'informazione e la formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti, la consultazione e partecipazione degli stessi, la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti, la conservazione della documentazione.
Il termine per il recepimento della direttiva è scaduto il 5 aprile 2024. Conseguentemente, la Commissione europea ha aperto la procedura di infrazione n. 2024/162, che potrà essere archiviata con la rapida adozione dello schema di decreto legislativo in esame.
Il seguito dell'esame è rinviato ad altra seduta.