Legislatura 19ª - 9ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 89 del 06/12/2023

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle piante ottenute mediante alcune nuove tecniche genomiche, nonché agli alimenti e ai mangimi da esse derivati, e che modifica il regolamento (UE) 2017/625 (COM(2023) 411 definitivo)

(Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento. Approvazione della risoluzione: Doc. XVIII, n. 8)

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri.

Il presidente DE CARLO (FdI), intervenendo in qualità di relatore, osserva che alla scadenza del termine, fissato per le ore 19 di ieri, i Gruppi non hanno fatto pervenire proposte di integrazione allo schema di risoluzione illustrato nella scorsa seduta e pubblicato in allegato al relativo resoconto.

Domanda quindi se vi siano iscritti a parlare in sede di dichiarazione di voto.

La senatrice NATURALE (M5S) osserva che lo schema di risoluzione presenta numerosi profili di indeterminatezza. Preannuncia pertanto, a nome della propria parte politica, il voto di astensione.

Il senatore FRANCESCHELLI (PD-IDP) osserva che la propria parte politica non nutre alcun pregiudizio di fondo sulle tecniche di evoluzione assistita (TEA), le quali possono far fronte ad alcuni problemi del settore produttivo. Tuttavia, la tematica è particolarmente delicata ed espone al rischio di incomprensioni e fraintendimenti sia relativamente alla percezione che l'opinione pubblica potrebbe avere sulle tecniche genomiche, sia sul piano politico. In tale quadro, inoltre, non andrebbe trascurata la fondamentale esigenza di tutelare adeguatamente l'autoctonia della produzione agricola italiana e di salvaguardarne l'eccellenza.

Stante quanto precede, l'eccessiva genericità delle proposte non consente di esprimere un voto favorevole.

Replica il presidente DE CARLO (FdI), precisando che il provvedimento iscritto all'ordine del giorno è un atto legislativo europeo frutto di complesse negoziazioni e non rappresenta la posizione italiana.

Nonostante, quindi, l'atto in questione continui a presentare dei profili di problematicità, lo schema di risoluzione mira a realizzare un'efficace soluzione di compromesso, tenendo conto di due aspetti: la possibilità di migliorare la proposta di regolamento e la grande novità rappresentata dal primo tentativo di normare in sede europea le TEA. Proprio per questo sarebbe stata auspicabile un'ampia convergenza politica, favorendo posizioni libere da ideologie.

Il sottosegretario LA PIETRA esprime avviso favorevole sulla proposta di risoluzione presentata dal Presidente.

Poiché nessun altro chiede di intervenire, la proposta di risoluzione del Presidente relatore viene infine, previa verifica del numero legale, posta ai voti ed approvata dalla Commissione.