Legislatura 19ª - 9ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 89 del 06/12/2023

RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE

SULL'AFFARE ASSEGNATO n. 299

(Doc. XXIV, n. 12)

La 9ª Commissione permanente,

in esito all'istruttoria condotta sull'affare assegnato n. 299 relativo al monitoraggio della misura a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata "Resto al Sud";

premesso che tale misura, prevista dall'articolo 1 del decreto-legge n. 91 del 2017, sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero- professionali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche e Umbria) e nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord;

considerato che la misura, gestita dall'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A. - Invitalia:

- è rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 55 anni che presentino determinati requisiti;

- prevede la possibilità per le amministrazioni pubbliche, le università, nonché le associazioni e gli enti del terzo settore di fornire a titolo gratuito servizi di consulenza e assistenza nelle varie fasi di sviluppo del progetto imprenditoriale;

- dispone che le istanze possono essere presentate da imprese individuali o da società, ivi incluse le società cooperative;

- stabilisce un limite massimo di finanziamento, per ciascun richiedente, di 60.000 euro o, nel caso di soggetti già costituiti in forma societaria, un importo massimo di finanziamento erogabile pari a 50.000 euro per ciascun socio, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro;

- fissa la seguente articolazione del finanziamento: il 50 per cento come contributo a fondo perduto erogato dal soggetto gestore della misura e il 50 per cento sotto forma di prestito a tasso zero, concesso da istituti di credito;

- vieta di utilizzare i finanziamenti per spese relative alla progettazione, alle consulenze e all'erogazione degli emolumenti ai dipendenti delle imprese individuali e delle società, nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stesse;

valutato che sono finanziate le attività imprenditoriali relative alla produzione di beni nei settori dell'artigianato, dell'industria, della pesca e dell'acquacoltura, ovvero relative alla fornitura di servizi, ivi compresi i servizi turistici, nonché le attività del commercio, ivi compresa la vendita dei beni prodotti nell'attività di impresa;

ritenuto necessario valutare gli effetti che nel corso degli anni detta forma di incentivazione ha avuto sul territorio, in termini, fra l'altro, di numero di nuove imprese create, di tasso di sopravvivenza delle stesse nel tempo e di nuovi di posti di lavoro;

valutati i contributi acquisiti nel corso delle audizioni;

rilevato con favore, secondo quanto comunicato da Invitalia, che per ogni euro di contributo si registra un ritorno di circa 2,54 euro in termini di effetto diretto, indiretto e indotto;

impegna il Governo a sostenere iniziative legislative volte a:

a. rifinanziare, compatibilmente con gli equilibri di bilancio e i vincoli di finanza pubblica, la misura rendendola strutturale, considerato che le risorse disponibili consentiranno di soddisfare ulteriori richieste solo fino a giugno 2024;

b. aumentare, compatibilmente con le risorse all'uopo rese disponibili e con la normativa europea in materia di aiuti di Stato, i limiti massimi di finanziamento. In particolare, si valuti l'opportunità di:

- incrementare il finanziamento per le ditte individuali a 100.000 euro, di cui il 50 per cento a fondo perduto e il 50 per cento di finanziamento bancario garantito dal Fondo di garanzia per le PMI;

- incrementare il finanziamento per le società a 60.000 euro per ciascun socio fino ad un massimo di quattro soci ed un importo massimo concedibile di 240.000 euro, di cui 50 per cento a fondo perduto e 50 per cento di finanziamento bancario garantito dal Fondo di garanzia per le PMI;

c. riconsiderare i profili settoriali, tenuto conto delle altre agevolazioni concedibili;

d. affrontare il tema legato all'eventuale revisione della misura "Resto al Sud" in modo più organico e sistematico, nell'ambito dell'attuazione delle delega al Governo in materia di incentivi, al fine di poter meglio valorizzare le potenzialità della misura anche sulla base dei risultati fin qui registrati, nonchè di scongiurare rischi di sovrapposizione con altre forme di incentivazione;

nonché a valutare l'opportunità di:

1. chiarire la cumulabilità o meno con altre forme agevolative;

2. semplificare le modalità di rendicontazione e di accesso al credito evitando appesantimenti burocratici e favorendo interazioni coi soggetti bancari;

3. operare un monitoraggio costante sulla misura, per valutarne l'effettivo impatto e comprendere quale sia la percentuale di progetti finanziati rispetto al totale delle richieste;

4. riconsiderare la rigida suddivisione delle tipologie di spesa, in particolar modo quella relativa agli interventi edili, e includere l'acquisizione di beni in locazione finanziaria o lease-back;

5. migliorare la comunicazione tra il soggetto gestore e le imprese.