Legislatura 19ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 98 del 21/11/2023

(923) Disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica, approvato dalla Camera dei deputati

(92) Valeria VALENTE e altri. - Modifiche al codice di procedura penale, al codice penale e ulteriori disposizioni in materia di contrasto alla violenza domestica e di genere

(327) Mariastella GELMINI e altri. - Disposizioni per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne e della violenza domestica

(754) Susanna Donatella CAMPIONE e altri. - Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e disposizioni per il contrasto alla violenza domestica

- e della petizione n. 35 ad essi attinente

(Seguito e conclusione dell'esame congiunto)

Riprende l'esame congiunto sospeso nella seduta antimeridiana.

Il PRESIDENTE fa presente che, alla scadenza del termine, sono stati presentati 18 ordini del giorno, pubblicati in allegato al resoconto della seduta odierna. Dichiara quindi aperta la discussione generale e invita coloro che intendono intervenire ad illustrare gli ordini del giorno presentati.

La senatrice LOPREIATO (M5S), nell'illustrare gli ordini del giorno presentati dal suo Gruppo su alcuni temi di particolare rilevanza, fa presente che il disegno di legge approvato dalla Camera rappresenta un intervento virtuoso che tutela le donne, in particolare attraverso un'accelerazione dei procedimenti in materia di violenza domestica e di genere. Tuttavia, accanto alle misure di tutela penale contro la violenza sulle donne, è necessario intervenire altresì nell'ambito scolastico, attraverso specifici percorsi educativi che consentano l'introduzione nelle scuole dell'educazione affettiva e sessuale, come previsto nell'ordine del giorno G/923/7/2. Con riferimento poi alla tutela delle vittime di violenza, appare certamente opportuno introdurre nel prossimo provvedimento utile misure per consentire il sequestro conservativo dei beni dell'imputato a garanzia del risarcimento dei danni subiti dalle vittime, come previsto dall'ordine del giorno G/923/8/2. Ad analoghe esigenze di prevenzione fanno poi riferimento gli ordini del giorno G/923/9/2 e G/923/10/2 diretti, rispettivamente, ad introdurre lo strumento del fermo per l'indiziato dei reati cosiddetti spia, nonché a valorizzare gli strumenti di partecipazione da parte della persona offesa vittima di violenza al procedimento penale. Rappresenta infatti un elemento fondamentale l'ascolto delle vittime e la possibilità per le stesse di poter avviare o partecipare ai procedimenti penali per reati di violenza di genere, ad esempio con riferimento all'incidente probatorio ovvero nei giudizi di riesame per le misure cautelari. Infine, poiché per la protezione delle vittime è fondamentale assicurare l'anonimato, l'ordine del giorno G/923/11/2 impegna il Governo ad intervenire con un provvedimento legislativo utile proprio su questo tema.

Il senatore VERINI (PD-IDP) illustra gli ordini del giorno presentati dal Partito Democratico che, pur esprimendo un giudizio ampiamente positivo rispetto ad un provvedimento che rafforza gli strumenti di contrasto alla violenza di genere, mostra tuttavia dei limiti, in particolare per quanto riguarda gli strumenti di prevenzione. Al riguardo, fa presente che l'ordine del giorno G/923/3/2 prevede, analogamente agli atti di indirizzo presentati da altri gruppi parlamentari, sia di maggioranza che di opposizione, la promozione di azioni per la diffusione di una educazione alla affettività nelle scuole, e più in generale l'avvio di interventi strutturali per diffondere l'educazione al rispetto e alla parità. La prevenzione della violenza di genere infatti non può che passare attraverso un intervento culturale e educativo di tutti i ragazzi, e tale convincimento non può che risultare rafforzato in seguito ai drammatici fatti di cronaca che hanno colpito l'opinione pubblica in questi giorni e che impongono alla politica un'azione forte e unitaria. È proprio per favorire un'approvazione rapida del provvedimento che il Gruppo del Partito Democratico ha scelto di non presentare emendamenti - che ne avrebbero rallentato l'iter - e di presentare ordini del giorno per segnalare la necessità di affrontare le questioni rimaste inevase. Fa riferimento in particolare alla necessità di dare concreta attuazione alla legge 5 maggio 2022 n. 53 in materia di statistiche sulla violenza di genere, segnalata dall'ordine del giorno G/923/4/2: soltanto attraverso una raccolta dei dati di carattere statistico è infatti possibile verificare e controllare i fenomeni della violenza di genere e del femminicidio, individuando le misure più efficaci per contrastare questi crimini gravissimi. Altro tema importante è quello delle risorse necessarie per finanziare gli interventi di formazione, aggiornamento e qualificazione di tutto il personale che può entrare in contatto con le vittime di violenza, oggetto dell'ordine del giorno G/923/5/2. Sarebbe un segnale di attenzione e di sensibilità nei confronti delle vittime di violenza se il Parlamento, il Senato in particolare, nell'approvazione unanime del disegno di legge n. 923 mostrasse la stessa unità di intenti anche sui temi indicati: per questa ragione con l'ordine del giorno a sua prima firma, G/923/6/2, ha rappresentato la necessità di un impegno cogente affinché le Camere intervengano per calendarizzare il prima possibile ulteriori provvedimenti normativi a tutela delle donne vittime di violenza, a partire da quelli in materia di educazione nelle scuole.

Il senatore POTENTI (LSP-PSd'Az) illustra l'ordine del giorno G/923/17/2 diretto a replicare un'esperienza consolidata e efficace nella riduzione della recidiva per i soggetti violenti, già attivo in alcune città italiane. L'atto di indirizzo invita infatti il Governo a valutare l'opportunità di introdurre, anche in sede di ammonimento per il reato di stalking, l'obbligo accessorio di svolgimento di un percorso trattamentale per uomini maltrattanti.

La senatrice STEFANI (LSP-PSd'Az) invita tutta la Commissione a condividere gli impegni elencati nell'ordine del giorno G/923/18/2, diretto a assicurare strumenti di tutela più efficaci per le donne con disabilità vittime di violenza. Le donne con disabilità vittime di violenza hanno infatti una doppia vulnerabilità, ed anche se non esistono banche dati specifiche che diano evidenza del fenomeno, le più recenti statistiche dell'ISTAT hanno fatto emergere una escalation di violenza nei confronti delle donne vittime di disabilità durante il periodo dell'emergenza pandemica da COVID-19. Appare pertanto fondamentale promuovere specifiche azioni formative per tutti gli operatori coinvolti, incrementare le campagne di sensibilizzazione e di inasprire le sanzioni per chi approfitta della propria posizione professionale, come ad esempio caregiver ed operatori che commettono violenza nei confronti delle donne affette da disabilità a loro affidate. Anche con l'ordine del giorno G/923/15/2 si prevede l'impegno del governo a prevedere la pena dell'ergastolo in caso di violenza sessuale di Gruppo, reato su cui è necessario un intervento per rafforzare la tutela penale. Infine, con riferimento alla legge n. 4 del 2018, segnala la necessità che siano assunte iniziative di carattere normativo ed organizzativo al fine di coordinare tutti gli interventi previsti a favore degli orfani di femminicidio e, più in generale degli orfani di crimini domestici, minori che vivono una situazione drammatica che lo Stato ha l'obbligo di tutelare in maniera piena ed efficace.

Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) rileva come i femminicidi e i reati contro le donne siano una drammatica costante nel nostro Paese. Accanto alle necessarie misure di punizione e protezione delle vittime appare tuttavia doveroso intervenire anche sulle cause strutturali che impediscono il raggiungimento della parità tra uomo e donna, e che producono stereotipi culturali negativi nei confronti del genere femminile. Ad esempio, l'Italia è un Paese in cui esiste ancora una differenza profonda tra occupazione femminile e occupazione maschile, su cui è necessario intervenire. Con riferimento ai temi dell'educazione scolastica al rispetto e all'affettività, il suo Gruppo non ha presentato ordini del giorno in quanto auspica che tutte le forze politiche possano giungere alla condivisione di un atto di indirizzo unitario, da approvare nella sede solenne dell'Assemblea.

Il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale e l'illustrazione degli ordini del giorno.

Il sottosegretario OSTELLARI, alla luce del dibattito svoltosi, ritiene opportuno operare un approfondimento dei testi degli ordini del giorno al fine di pervenire all'espressione del parere del Governo. Per consentire tale approfondimento senza ritardare i lavori della Commissione invita pertanto i presentatori a ritirare in questa sede gli ordini del giorno presentati, al fine di poterli ripresentare in Assemblea nell'auspicio dell'elaborazione di atti di indirizzo comuni.

Tutti gli ordini del giorno sono pertanto ritirati dai rispettivi Gruppi.

Il PRESIDENTE, prendendo atto del ritiro degli ordini del giorno in vista di un accordo di tutti i Gruppi per la presentazione di ordini del giorno unitari in Assemblea, invita i commissari ad intervenire in dichiarazione di voto sul mandato al relatore.

Il senatore ZANETTIN (FI-BP-PPE) esprime il voto convintamente favorevole del suo Gruppo sul provvedimento approvato dalla Camera, che rappresenta un testo articolato che introduce nuovi percorsi di tutela per le donne vittime di violenza ed inasprisce le sanzioni per i reati di genere. Con riferimento all'attualità del caso di cronaca relativo al femminicidio di una giovane studentessa universitaria per mano del ragazzo con cui aveva avuto una relazione sentimentale, invita tuttavia la Commissione ad una riflessione più generale: nessuna delle norme contenute nel disegno di legge n. 923 avrebbe potuto evitare l'omicidio della ragazza, in quanto prima della Commissione del reato non vi erano stati pregressi atti di violenza. È per questa ragione che i reati di genere debbono essere perseguiti non solo sul piano penale, ma devono essere assicurati nelle scuole percorsi educativi specifici che consentano di prevenire questi drammatici eventi.

Il senatore BAZOLI (PD-IDP), nell'annunciare il voto favorevole del suo Gruppo sul mandato al relatore, ribadisce come il provvedimento intervenga sulla repressione dei comportamenti violenti ma non affronti in modo compiuto tutte le altre sfaccettature della violenza di genere, a partire dalla prevenzione sul fronte educativo. La violenza di genere rappresenta infatti un problema culturale che non può essere risolto esclusivamente attraverso il rafforzamento dell'impianto sanzionatorio e repressivo; tale fenomeno deve essere combattuto in primo luogo sotto il profilo della prevenzione, attraverso percorsi di educazione all'affettività nelle scuole: invita pertanto con forza tutti i Gruppi a convergere sulla formulazione di un ordine del giorno che affronti questo tema e che consenta al più presto di intervenire anche su questo fronte.

La senatrice LOPREIATO (M5S) dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo in quanto il disegno di legge in esame è il risultato di un lavoro condiviso, alla Camera, da tutte le forze politiche. Con riferimento alla presentazione di un ordine del giorno unitario da parte di tutti i Gruppi invita a prestare attenzione particolare all'ordine del giorno G/923/7/2, in cui oltre all'educazione affettiva si prevede, nei percorsi di istruzione secondaria, anche l'educazione sessuale come misura strutturale e come strumento fondamentale e formativo dei ragazzi.

La senatrice STEFANI (LSP-PSd'Az) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sul disegno di legge, che si pone nel solco di importanti interventi in materia di contrasto alla violenza di genere e ai femminicidi operati nella scorsa legislatura. Nella XVII legislatura il Parlamento ha autorizzato la ratifica della fondamentale Convenzione di Istanbul in tema di violenza di genere e domestica. Nella XVIII legislatura è stato approvato il cosiddetto Codice rosso, che ancora oggi rappresenta l'asse portante del sistema di protezione e punizione per tutelare le donne vittime di violenza. Il provvedimento all'esame della Commissione indica che è intenzione del Governo e della maggioranza che lo sostiene rafforzare le norme a tutela delle donne vittime di violenza domestica e di genere, pur nella consapevolezza che non basta l'inasprimento delle sanzioni. L'intervento sul piano penale deve infatti essere accompagnato da azioni dirette alla sensibilizzazione della società e alla diffusione di una cultura dei sentimenti che possa aiutare anche le giovani generazioni ad affrontare ed accettare le emozioni negative come la frustrazione.

Il senatore RASTRELLI (FdI) ritiene che per tutte le forze politiche sia doveroso e cogente approvare definitivamente il prima possibile questo disegno di legge a tutela delle donne vittime di violenza. Se è vero che nella vicenda di cronaca più volte citata le misure introdotte dal provvedimento non avrebbero probabilmente avuto alcuna efficacia nell'impedire il femminicidio, è altrettanto vero che il problema dei femminicidi deve essere affrontato non sulla base dell'onda emotiva che ha colpito l'opinione pubblica, bensì alla luce dei dati che descrivono, anche nell'anno 2023, una escalation di violenza perpetrata nei confronti delle donne: solo nell'anno in corso su un totale di 285 omicidi, 102 hanno come vittima una donna; 83 donne sono state uccise in ambito familiare o affettivo e in 53 casi il femminicidio è stato consumato dal partner o dall'ex partner. Di fronte a questi numeri è compito delle forze politiche rafforzare una normativa già rigorosa e potenziare il cosiddetto Codice rosso anticipando la soglia della tutela penale anche attraverso provvedimenti di tipo amministrativo di pubblica sicurezza. Si tratta cioè di potenziare quei percorsi virtuosi che consentono alle Procure ed agli organi giudicanti di valutare, in tempi rapidi, la pericolosità degli autori dei reati spia, e di tutelare più efficacemente le donne vittime di violenza al fine di evitare ulteriori reati.

Sul piano del cambiamento del paradigma culturale, che Fratelli d'Italia condivide, auspica l'individuazione di un testo di ordine del giorno unitario che possa avviare un percorso educativo nelle scuole diretto a ripristinare un sistema di valori che sta scomparendo, alla luce dei sempre più drammatici eventi di cronaca a cui si assiste. Nell'annunciare il voto favorevole del suo Gruppo sul mandato al relatore, ritiene che tutte le forze politiche debbano agire in un fronte comune per contrastare in ogni campo la violenza contro le donne.

Il PRESIDENTE ringrazia i componenti della Commissione per la correttezza del dibattito e per lo spirito unitario che ha contraddistinto l'esame del provvedimento. Il disegno di legge n. 923 rappresenta un passo importante verso la piena protezione delle donne vittime di violenza, da un lato anticipando la tutela delle vittime, dall'altro assicurando la certezza dei tempi del procedimento, indispensabile per proteggere efficacemente le donne che trovano la forza di denunciare. Con riferimento al potenziamento dell'utilizzo del braccialetto elettronico, strumento indispensabile in particolare per tutelare la donna vittima di reati spia, ritiene che tutte le istituzioni debbano valutare attentamente il corretto funzionamento di questi strumenti. In relazione al tema della prevenzione della violenza attraverso percorsi di educazione scolastica, auspica che tutti i Gruppi possano pervenire alla condivisione del testo di un ordine del giorno unitario: a prescindere dalle differenze terminologiche, infatti, dal dibattito è emerso chiaramente l'impegno delle forze politiche a formare i ragazzi su questi temi. Al riguardo, ritiene essenziale affidare la formazione a personale competente e porre all'attenzione del legislatore un tema a suo parere strettamente connesso all'aggravarsi dell'aggressività dei ragazzi, ovvero l'uso smodato degli smartphone e dei dispositivi elettronici.

Verificata la presenza del numero legale, la Commissione conferisce all'unanimità mandato alla relatrice a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge n. 923 nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con la proposta di assorbimento dei disegni di legge 92, 327 e 754, nonché della petizione n. 35, autorizzandola altresì a richiedere lo svolgimento della relazione orale.

La seduta termina alle ore 15,30.