Legislatura 19ª - 10ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 50 del 21/03/2023

La senatrice FURLAN (PD-IDP) ritiene che il provvedimento in esame riproponga l'impostazione alla base della legge n. 189 del 2002, la quale, sostanzialmente inefficace rispetto agli obiettivi, ha posto le condizioni che hanno reso necessario il ricorso a reiterati provvedimenti di sanatoria. Un'ulteriore carenza del decreto-legge n. 20 è la mancanza di misure distinte e specifiche relativamente ai casi degli immigrati per motivi economici e dei profughi.

La finalità di introdurre misure di semplificazione è inoltre alla base della scelta di attribuire i compiti di verifica sul rispetto dei contratti e sulle condizioni di lavoro a diverse categorie di professionisti, sottraendo la medesima competenza all'Ispettorato Nazionale del Lavoro e determinando così il rischio di una seria indeterminatezza normativa. Contraddittorio rispetto all'obiettivo di apportare semplificazioni è la previsione della verifica da parte del datore di lavoro, presso i centri per l'impiego, della disponibilità di lavoratori già presenti sul territorio nazionale quale precondizione per l'assunzione di lavoratori stranieri. Tale disposizione non tiene inoltre conto della reale necessità del sistema delle imprese di impiegare lavoratori stranieri.

La previsione di premialità riferite agli Stati che promuovono campagne di informazione sui pericoli insiti nei traffici migratori irregolari appare inoltre inadeguata in relazione alle motivazioni di molte persone nella condizione di dover lasciare i rispettivi Paesi. Inoltre, suscitano dubbi le misure di potenziamento del sistema dei centri per la permanenza precedente i rimpatri, in deroga a disposizioni di legge e in assenza di nuove risorse.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 16,20.