Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 1-00186

Atto n. 1-00186

Pubblicato il 13 maggio 2026, nella seduta n. 419

PAITA, FURLAN, RENZI, SBROLLINI, BORGHI Enrico, FREGOLENT, MUSOLINO, SCALFAROTTO

Il Senato,

premesso che:

la tecnologia protesica ha compiuto negli ultimi anni progressi significativi, fornendo un grande supporto strumentale alle persone con disabilità: in particolare, le protesi elettroniche di ultima generazione, dispositivi avanzati per arti superiori e inferiori che utilizzano sensori per rilevare le contrazioni muscolari, hanno migliorato sensibilmente la qualità della vita delle persone che le indossano, restituendo maggiore mobilità, comfort e indipendenza;

le protesi di ultima generazione elettroniche o bioniche, rispetto a quelle analogiche, riescono a fornire un supporto sensibilmente migliore, consentendo, ad esempio, di camminare a diversa velocità, scendere facilmente le scale, salire e scendere ripide;

tali innovazioni, tuttavia, restano spesso economicamente inaccessibili senza adeguati interventi pubblici, a causa degli elevati costi per il loro acquisto e manutenzione;

la problematica dell’accesso alle protesi bioniche elettriche è stata di recente portata alla luce anche dal sindaco di Riccò del Golfo, Loris Figoli: ha raccontato come dal 2011 indossi una protesi elettronica o bionica, ma che a causa degli insostenibili costi, tra i 50 e i 70.000 euro ogni 3-5 anni, si è visto costretto a rinunciarvi;

il servizio sanitario nazionale non riconosce tutte le protesi bioniche di ultima generazione, lasciando in alcuni casi interamente a carico dei pazienti l’acquisto, la manutenzione e la sostituzione di tali ausili, con forti discriminazioni tra assistiti INAIL e utenti ordinari;

è necessario che il Governo aggiorni la normativa vigente sui LEA, affinché siano ricompresi tutte le protesi di ultima generazione, le quali forniscono un maggior supporto rispetto a quelle analogiche, ma che possono superare anche 40-100.000 euro per unità e hanno una durata limitata nel tempo: la libertà, la dignità e l’autonomia della persona con disabilità non possono dipendere esclusivamente dalla capacità di spesa del singolo individuo;

risulta fondamentale che il Governo aumenti le risorse finanziarie indirizzate alla ricerca scientifica e tecnica volta a favorire la creazione e la messa a disposizione di nuove tecnologie protesiche in grado di fornire un sempre maggiore sostegno motorio e fisico alle persone che le indossano;

è importante assicurare altresì che il fattore economico personale e familiare non risulti essere un ostacolo per l’accessibilità per l’acquisto di tutte le protesi, ivi comprese quelle di ultima generazione: è fondamentale che il Governo si attivi per rendere tali tecnologie non un bene esclusivo solo per i soggetti in grado di sostenere un ingente sforzo economico, bensì accessibile a tutte le fasce della popolazione;

devono essere adottati altresì interventi volti a ridurre i tempi di attesa dell'erogazione delle visite specialistiche per le persone che utilizzano strumenti di sostegno motorio come le protesi, comprese le prestazioni assistenziali e riabilitative e gli interventi terapeutici, con l’obiettivo di non pregiudicare il fondamentale diritto alla salute di cui all’articolo 32 della Costituzione;

è importante, inoltre, che il Governo si attivi per eliminare qualsiasi barriera architettonica quali ostacoli fisici, tecnici e sensoriali in qualsiasi spazio e edificio pubblico, come le scuole, gli ospedali, gli impianti sportivi, le stazioni e gli aeroporti al fine di favorire l’accesso sicuro e senza ostacoli per le persone con disabilità e difficoltà motorie,

impegna il Governo:

1) a promuovere un percorso normativo di revisione dei livelli essenziali di assistenza affinché tutte le tipologie di protesi bioniche e dispositivi protesici ad alta tecnologia vengano inclusi tra le prestazioni garantite dal servizio sanitario nazionale;

2) a finanziare investimenti di ricerca volti a favorire la creazione e la messa a disposizione di nuove tecnologie protesiche in grado di fornire un sempre maggior sostegno motorio e fisico alle persone che le indossano;

3) a ridurre i tempi di attesa dell'erogazione delle visite specialistiche per le persone che utilizzano strumenti di sostegno motorio come le protesi, comprese le prestazioni assistenziali e riabilitative e gli interventi terapeutici, con l’obiettivo di non pregiudicare il fondamentale diritto alla salute di cui all’articolo 32 della Costituzione;

4) a garantire la fornitura gratuita o agevolata delle protesi di ultima generazione per le persone prive della possibilità economica per acquistarle,

5) ad assicurare che gli interventi di assistenza e di manutenzione delle protesi siano economicamente accessibili, evitando alcun tipo di esclusione legata a fattori economici;

6) a favorire misure volte ad eliminare, in qualsiasi spazio ed edificio pubblico, le barriere architettoniche quali ostacoli fisici, tecnici e sensoriali al fine di favorire l’accesso sicuro e senza ostacoli per le persone con disabilità e difficoltà motorie.