Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-02973
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Atto n. 4-02973
Pubblicato il 28 aprile 2026, nella seduta n. 415
FURLAN, PAITA, FREGOLENT, MUSOLINO, SBROLLINI, SCALFAROTTO - Ai Ministri della cultura e dell'economia e delle finanze. -
Premesso che:
il decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, come riportato anche dalla stampa nazionale, prevede tagli significativi ai fondi destinati ai luoghi della memoria della Resistenza, tra cui il sito simbolico di Marzabotto, con una riduzione delle risorse che rischia di compromettere attività educative, iniziative commemorative e manutenzione dei luoghi stessi;
organi di stampa segnalano il rischio di una drastica contrazione delle attività rivolte alle scuole e alle nuove generazioni, con il rischio concreto di indebolire la trasmissione della memoria antifascista e dei valori fondativi della Repubblica;
si sottolinea, inoltre, che tali finanziamenti sono già stati oggetto di riduzioni negli anni precedenti e che ulteriori tagli rischiano di incidere in modo strutturale sulla sopravvivenza stessa delle iniziative legate alla memoria della Resistenza;
nell’ambito dell’esame del decreto-legge recante misure urgenti in materia di carburanti, sono emerse in 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro) del Senato ulteriori proposte di riduzione della spesa pubblica, che incidono in modo lineare su diversi settori, tra cui sanità, cultura e politiche sociali;
tra tali riduzioni risultano inclusi anche i finanziamenti destinati alle associazioni combattentistiche e della memoria, quali l’ANPI, l’ANED e l’Associazione nazionale vittime civili di guerra (ANVCG);
tali interventi si inseriscono in un contesto economico segnato dalle conseguenze della guerra e dall’aumento dei costi energetici, che il Governo intende fronteggiare anche attraverso misure di contenimento della spesa;
tuttavia, si configura un evidente paradosso: mentre si interviene per mitigare gli effetti economici di un conflitto, si riducono le risorse destinate proprio a quei soggetti, che custodiscono la memoria storica delle guerre e ne trasmettono le lezioni alle nuove generazioni;
tali scelte risultano secondo gli interroganti particolarmente gravi anche alla luce dell’imminenza della ricorrenza del 25 aprile, festa della Liberazione, momento fondativo della Repubblica e della sua identità democratica;
appare necessario distinguere, nell’ambito delle politiche di contenimento della spesa, tra interventi meramente lineari e scelte selettive che tengano conto della rilevanza strategica dei settori interessati;
la tutela della memoria storica e il sostegno alle realtà che la promuovono rappresentano un investimento civile e culturale, e non un costo comprimibile,
si chiede di sapere:
se il Governo intenda confermare i tagli ai finanziamenti destinati ai luoghi della memoria della Resistenza, con particolare riferimento al sito di Marzabotto, e alle associazioni combattentistiche e della memoria e quali siano le motivazioni alla base dell’inclusione di tali ambiti tra le voci oggetto di riduzione della spesa;
quali iniziative intenda adottare per garantire la continuità delle attività educative e culturali svolte da queste associazioni, in particolare nelle scuole, e per la valorizzazione dei siti della memoria.