Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-02944

Atto n. 4-02944

Pubblicato il 16 aprile 2026, nella seduta n. 410

MUSOLINO, SBROLLINI, SCALFAROTTO, FURLAN - Ai Ministri della cultura e dell'economia e delle finanze. -

Premesso che:

una recente puntata della trasmissione “Report”, andata in onda il 12 aprile 2026, ha denunciato forti elementi critici nella gestione pubblico-finanziaria della Fondazione Taormina Arte, ente in house della Regione Siciliana finanziato nel 2025 con circa 3,5 milioni di euro;

la Fondazione, partecipata dalla Regione Siciliana e destinataria di finanziamenti pubblici regionali e nazionali, ha il compito di promuovere attività culturali di rilievo, tra cui il “Taormina Film Fest” e altri eventi artistici;

dalla puntata emerge, infatti, come nel corso della gestione affidata alla direttrice artistica Beatrice Venezi e alla sovrintendente Ester Bonafede, vi sarebbe stato un aumento dei compensi dei ruoli apicali della Fondazione, nonostante una situazione finanziaria dell’ente in serio peggioramento;

particolare attenzione è stata rivolta, altresì, ai flussi finanziari destinati al "Taobuk - Taormina Book Festival", il quale nel solo 2025 avrebbe beneficiato di stanziamenti pubblici complessivi superiori ai 900.000 euro (tra fondi per il festival e celebrazioni collegate), erogati senza le procedure di evidenza pubblica, bensì con un’assegnazione diretta dei fondi, nonostante le polemiche su presunti conflitti di interesse e rapporti di eccessiva vicinanza tra la direzione del festival e i vertici politici regionali e nazionali;

con gli atti di sindacato ispettivo n. 4-01874 e n. 4-01897 erano già stati sollevati diversi interrogativi sulla trasparenza nell’erogazione dei fondi pubblici da parte della Regione Siciliana verso enti e associazioni culturali: quanto descritto, quindi, non è il primo caso di uso discrezionale dei fondi pubblici da parte dell’amministrazione regionale verso le associazioni culturali, gli eventi e gli spettacoli, nella più totale assenza di trasparenza nella selezione dei beneficiari;

ancora una volta, di fatto, si segnalano modalità di gestione e assegnazione dei fondi pubblici da parte della Regione Siciliana non trasparenti e inique, tali da favorire dinamiche prossime a quelle clientelari, una eventualità ancor più grave considerando come la Regione necessiti di una forte trasparenza e di un integerrimo rispetto dei principi di legalità e costituzionalità da parte delle istituzioni e dei rappresentanti dei cittadini,

si chiede di sapere:

rispetto al caso in premessa, quali misure di propria competenza i Ministri in indirizzo intendano adottare per verificare se vi sia stato un uso poco trasparente dei fondi pubblici della Regione Siciliana, al fine di scongiurare casi di clientelismo inaccettabili;

quali misure intendano adottare per prevenire l’utilizzo improprio di fondi pubblici, in particolare, quelli destinati alle associazioni culturali;

se non intendano introdurre misure normative volte a stabilire che i fondi per le associazioni culturali vengano assegnati a seguito della pubblicazione di avvisi, con la più ampia garanzia del rispetto dei parametri di trasparenza e qualità.