Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-02922

Atto n. 4-02922

Pubblicato il 14 aprile 2026, nella seduta n. 408

FURLAN, PAITA, SBROLLINI, FREGOLENT, SCALFAROTTO, BORGHI Enrico - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione. -

Premesso che:

secondo quanto riportato da organi di stampa nazionali, il Governo avrebbe proceduto a una ulteriore rimodulazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), incidendo in modo significativo sulla Missione 5, relativa all’inclusione e alla coesione sociale;

tale rimodulazione comporterebbe un definanziamento pari a circa 610 milioni di euro, originariamente destinati a interventi di welfare territoriale gestiti dai Comuni, tra cui servizi per persone con disabilità, anziani, soggetti in condizione di grave marginalità e senza dimora, nonché investimenti in infrastrutture sociali come asili nido e strutture di comunità;

le risorse sottratte verrebbero, secondo le medesime fonti, riallocate verso misure di incentivazione alle imprese, in particolare nell’ambito dei programmi di sostegno alla transizione produttiva;

numerosi enti locali avrebbero ricevuto comunicazioni di definanziamento o riduzione delle risorse in assenza di un preventivo confronto istituzionale, e in alcuni casi relativamente a progetti già approvati, finanziati e in fase avanzata di attuazione, con procedure di gara concluse e beneficiari già individuati;

la motivazione addotta dal Governo sarebbe riconducibile a presunti ritardi nell’avanzamento dei progetti, desunti dai dati del sistema di monitoraggio “ReGiS”, che tuttavia, secondo quanto segnalato da amministratori locali, non risulterebbe aggiornato in tempo reale, rendendo quindi discutibile la base informativa utilizzata per giustificare i definanziamenti;

tali decisioni rischiano di produrre gravi ricadute sociali, interrompendo percorsi di inclusione già avviati e compromettendo interventi fondamentali per le fasce più fragili della popolazione, con effetti diretti su persone con disabilità, anziani non autosufficienti e cittadini in condizione di povertà estrema;

appare inoltre evidente come tali scelte incidano sulla natura stessa del PNRR, determinando uno spostamento dell’asse delle politiche pubbliche dalla riduzione delle disuguaglianze al sostegno generalizzato al sistema produttivo, in possibile contrasto con gli obiettivi originari del Piano e con gli impegni assunti a livello europeo,

si chiede di sapere:

se il Governo confermi l’entità e la portata dei definanziamenti relativi ai progetti di welfare territoriale ricompresi nella Missione 5 del PNRR, con particolare riferimento agli interventi gestiti dai Comuni e quali siano i criteri e le metodologie utilizzate per individuare i progetti oggetto di taglio o rimodulazione, e in particolare quale sia stato il ruolo dei dati del sistema “ReGiS” e il loro grado di aggiornamento e affidabilità;

quali misure urgenti intenda adottare per garantire la continuità dei servizi e degli interventi già avviati dai Comuni, evitando che le persone più vulnerabili restino prive di assistenza e supporto e se non ritenga necessario attivare un confronto istituzionale strutturato con ANCI e con gli enti locali, al fine di condividere le scelte di rimodulazione del PNRR e prevenire effetti distorsivi sui territori;

quali iniziative intenda assumere per assicurare il pieno rispetto della finalità redistributiva e inclusiva del PNRR, in linea con gli impegni assunti in sede europea.