Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-02892
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Atto n. 4-02892
Pubblicato il 31 marzo 2026, nella seduta n. 404
SBROLLINI, FURLAN, PAITA, BORGHI Enrico, FREGOLENT, MUSOLINO, SCALFAROTTO - Al Ministro della salute. -
Premesso che:
secondo quanto riportato da diversi organi di stampa, presso l’azienda ospedaliero-universitaria delle Marche (ospedale “Torrette” di Ancona) si sarebbe verificato lo smaltimento di un ingente quantitativo di plasma donato, potenzialmente pari a circa 6 quintali e oltre 1.600 sacche;
le sacche sarebbero state smaltite poiché non lavorate e congelate entro le 24 ore previste dai protocolli sanitari: la gravità della vicenda ha comportato l'intervento dei Carabinieri del NAS per fare chiarezza sulla gestione di circa 6 quintali di plasma;
secondo la versione fornita dall’assessore regionale per la sanità, Paolo Calcinaro, il numero delle sacche eliminate sarebbe limitato a circa 300 unità, conseguente a una criticità legata alla carenza di personale di una giornata nei primi giorni di marzo;
organi di stampa, tuttavia, hanno riportato alcune documentazioni interne che sembrano smentire la versione dell’amministrazione regionale, evidenziando come le criticità si siano protratte per settimane, con eliminazioni del plasma raccolto nelle giornate 11-14 marzo 2026, smaltito il successivo 18 marzo;
si apprende infatti come già all’inizio del 2025 l’azienda ospedaliera avesse segnalato “gravi non conformità” legate ai ritardi nei controlli di qualità dovuti alla carenza di personale, e, scenario ancor più critico, lo stoccaggio del plasma in congelatori non a norma;
da alcune e-mail inviate lo scorso febbraio, riportate dagli organi di stampa, si apprende come i dirigenti sanitari avessero segnalato ripetutamente il rischio di saturazione dei sistemi di stoccaggio e l’impossibilità di lavorare tutto il plasma raccolto, chiedendo esplicitamente una riduzione temporanea delle donazioni: tali segnalazioni sarebbero state ignorate per un periodo prolungato, nonostante indicassero criticità organizzative rilevanti, tra cui carenze di personale tecnico, saturazione dei congelatori e ritardi nei processi di lavorazione;
se quanto riportato dagli organi di stampa dovesse essere confermato, si sarebbe dinanzi a un fatto profondamente grave e meritevole di azioni volte a chiarire la dinamica e i responsabili di quanto accaduto: non è ammissibile che per negligenza e pressapochismo di chi è incaricato di tutelare la salute dei cittadini marchigiano siano eliminati ingenti quantitativi di plasma donato, componente liquida del sangue che riveste un ruolo fondamentale nella cura e nella terapie di molte patologie croniche e rare;
è necessario che il Ministro in indirizzo si attivi con rapidità, anche tramite l’invio di ispettori presso l’azienda sanitaria, al fine di accertare le dinamiche e individuare le responsabilità di quanto accaduto,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti, quale sia l'effettiva entità del plasma smaltito e quali misure intenda adottare per chiarire le dinamiche e per individuare i responsabili della grave negligenza che ha portato allo smaltimento di un ingente quantitativo di plasma donato;
se non intenda inviare ispettori presso l’azienda ospedaliero-universitaria delle Marche per accertare quanto riportato.