Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-02749
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Atto n. 4-02749
Pubblicato il 4 febbraio 2026, nella seduta n. 388
SBROLLINI - Al Ministro della salute. -
Premesso che:
il servizio sanitario nazionale sta affrontando da anni una grave carenza di personale medico, aggravata dai pensionamenti, dal numero programmato insufficiente nelle facoltà di medicina e dalle difficili condizioni di lavoro in molte strutture sanitarie pubbliche;
la Regione Veneto, come altre regioni italiane, ha deciso di fare ricorso al reclutamento di medici provenienti dall’estero per coprire i vuoti di organico negli ospedali e nei servizi territoriali: i reclutamenti avvengono spesso tramite procedure straordinarie, cooperative o agenzie intermediarie, con contratti di natura temporanea o atipica;
l’inserimento di personale sanitario formato all’estero richiede adeguate procedure di riconoscimento dei titoli, verifica delle competenze professionali e conoscenza della lingua italiana, al fine di garantire la sicurezza delle cure e la qualità dell’assistenza;
sono emerse, anche a mezzo stampa, preoccupazioni legate al riconoscimento dei titoli dei medici reclutati dall’estero nei team sanitari: il ricorso strutturale a personale estero rischia di rappresentare una "soluzione tampone", senza affrontare in modo sistemico le cause della carenza di medici nel SSN,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non intenda indicare quanti medici reclutati all’estero risultino attualmente in servizio nelle strutture sanitarie della Regione Veneto, distinti per specializzazione, provenienza geografica;
se sia a conoscenza di eventuali criticità segnalate dalle aziende sanitarie, dai professionisti o dalle organizzazioni sindacali in merito all’impiego di medici reclutati all’estero in Veneto;
se non intenda indicare quali procedure di selezione, verifica delle competenze e riconoscimento dei titoli siano state adottate per i reclutamenti;
quali iniziative intenda assumere per garantire standard uniformi di qualità, sicurezza e integrazione professionale nell’utilizzo di personale medico formato all’estero;
quali misure strutturali intenda adottare per superare in modo stabile la carenza di personale medico, riducendo il ricorso a soluzioni emergenziali e assicurando la tenuta del servizio sanitario nazionale.