Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-02307

Atto n. 3-02307 con carattere d'urgenza

Pubblicato il 22 dicembre 2025, nella seduta n. 374

TAJANI, MIRABELLI, VALENTE, RANDO, IRTO, FRANCESCHELLI, CAMUSSO, DELRIO, ROJC, ZAMPA, D'ELIA, ROSSOMANDO - Al Ministro dell'interno. -

Premesso che:

nelle ultime settimane si sta registrando una preoccupante escalation nell’uso della forza e della coercizione nei quartieri popolari di Milano, con interventi che appaiono indiscriminati e sproporzionati rispetto alla necessità, in particolare nei quartieri di San Siro, Giambellino e, più recentemente, in via Quarti;

tali interventi hanno già destato allarme per singole azioni di particolare gravità, tra cui l’identificazione di minori, sgomberi che hanno coinvolto persone in cura psichiatrica e la dispersione dei beni personali degli interessati sulla pubblica via;

è in vigore presso la Prefettura di Milano il protocollo d’intesa per il miglior raccordo operativo finalizzato alla tutela delle fragilità in fase di escomio, sottoscritto il 24 gennaio 2023, che disciplina le modalità di interlocuzione e coordinamento tra Prefettura, forze dell’ordine, Comune di Milano e servizi territoriali, prevedendo il coinvolgimento delle istituzioni competenti al fine di consentire l’attivazione dei servizi sociali e garantire la tutela delle persone in condizioni di vulnerabilità;

nel caso degli interventi richiamati, e in particolare di quello avvenuto in via Quarti, tale protocollo risulta essere stato disatteso, con la conseguenza che non risulta essere stato garantito il necessario raccordo istituzionale né la piena attivazione delle misure di tutela previste per le situazioni di fragilità;

l’intervento avvenuto in via Quarti ha comportato il distacco di luce e gas senza alcun preavviso a danno di numerosi nuclei familiari con situazioni di vulnerabilità, tra cui minori, anziani, malati oncologici e persone con disabilità, compromettendo le condizioni minime di salute e sicurezza;

l’azione è stata effettuata in assenza di un adeguato coordinamento con i servizi sociali territoriali, nonostante la presenza accertata di situazioni di vulnerabilità, in contrasto con i protocolli condivisi e con i principi di tutela dei diritti fondamentali;

secondo quanto denunciato dalle istituzioni municipali competenti, tali modalità configurano una grave forma di violenza istituzionale, nella quale la sopraffazione rischia di diventare sistema e non più episodio,

si chiede di sapere:

se il Governo ritenga conformi ai principi costituzionali, alle normative vigenti e ai protocolli operativi le modalità con cui sono stati condotti gli interventi di ordine pubblico richiamati, in particolare per quanto riguarda il distacco di servizi essenziali e l’assenza di misure di tutela per le persone vulnerabili;

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti e se intenda acquisire una relazione dettagliata dalle autorità competenti in merito al rispetto del protocollo d’intesa per il miglior raccordo operativo finalizzato alla tutela delle fragilità in fase di escomio del 24 gennaio 2023;

quale sia stata la ragione del mancato coinvolgimento del gruppo di lavoro coordinato da un dirigente delegato dal prefetto e composto da Regione Lombardia, MM S.p.A., ALER Milano, servizi sociali e Direzione casa del Comune di Milano, Questura, comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, comando provinciale della Guardia di finanza e Polizia locale;

se e quali soluzioni di avvio e di accesso alle procedure per il riconoscimento dell’inclusione abitativa siano state adottate o programmate al fine di garantire alle famiglie coinvolte il diritto a una soluzione abitativa dignitosa e conforme ai principi di tutela dei diritti fondamentali.