Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-02358
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Atto n. 4-02358
Pubblicato il 10 settembre 2025, nella seduta n. 339
SBROLLINI, BORGHI Enrico - Al Ministro della salute. -
Premesso che:
il gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni (NITAG) è un organismo istituito presso il Ministero della salute con il compito di supportare le politiche vaccinali nazionali mediante raccomandazioni basate su evidenze scientifiche, valutazioni indipendenti e un approccio integrato alle tecnologie sanitarie: in data 5 agosto 2025, con decreto ministeriale firmato dal ministro Orazio Schillaci, è stata ufficialmente ricostituita la nuova composizione del NITAG a seguito della scadenza del mandato triennale precedente;
tra i 22 membri nominati figurano il dottor Eugenio Serravalle (pediatra e docente a Pisa) e il professor Paolo Bellavite (già docente di patologia generale all’università di Verona): tali nomine hanno destato immediato stupore e allarme in ampi settori della comunità scientifica e sanitaria, poiché entrambi sono noti per aver criticato le politiche vaccinali durante la pandemia, ma anche prima, all’epoca dell’introduzione dell’obbligo vaccinale per i bambini;
Serravalle, medico pediatra, è da anni uno dei principali esponenti del movimento anti vaccinista in Italia, autore di libri dal taglio apertamente critico verso le vaccinazioni pediatriche; ha più volte messo in dubbio la sicurezza ed efficacia dei vaccini, utilizzando tuttavia argomentazioni infondate e non dimostrate. In una nota intervista, ha persino affermato che, nella sua esperienza trentennale, “la salute dei bambini non vaccinati è migliore di quella dei bimbi vaccinati”, insinuando l’esistenza di danni da vaccino sottostimati;
Bellavite, medico ed ex accademico, ha analogamente assunto posizioni contrarie alle politiche vaccinali ufficiali, specialmente in relazione ai vaccini anti COVID-19: nel corso di un’intervista televisiva durante la campagna vaccinale, ha pubblicamente definito la vaccinazione anti COVID come sperimentale e prematura, legittimando le paure del pubblico anziché attenuarle. Inoltre, ha ripetutamente messo in dubbio l’attendibilità dei dati ufficiali sulla sicurezza vaccinale, sostenendo che la farmacovigilanza passiva sottostimi grandemente la frequenza degli eventi avversi. Si ricorda, inoltre, che le posizioni “non allineate” di Bellavite sui vaccini anti COVID hanno portato lo stesso ateneo veronese presso cui operava a prenderne le distanze nel 2021, stigmatizzando le inesattezze contenute nelle sue dichiarazioni pubbliche;
le opinioni e affermazioni pubbliche dei professori Serravalle e Bellavite risultano in palese contrasto con la missione e le finalità del gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni, che consistono nel promuovere e supportare le strategie vaccinali basate sull’evidenza scientifica e nel combattere l’esitazione vaccinale attraverso informazioni corrette e autorevoli: la presenza di tali figure nel gruppo rischia di minarne la credibilità tecnico-scientifica agli occhi dei cittadini e degli operatori sanitari, oltre a compromettere l’efficacia delle raccomandazioni che il gruppo elabora per le politiche pubbliche;
si rappresenta di fatto il rischio che l’inclusione di noti esponenti del movimento “no vax” all’interno di un organo consultivo ministeriale possa legittimare teorie ascientifiche e dare sponda istituzionale a sentimenti di esitazione vaccinale, proprio mentre il gruppo dovrebbe contribuire a contrastarli: le scelte operate dal Ministro rischiano di compromettere la funzione primaria del NITAG, introducendo nel gruppo di lavoro voci pregiudizialmente contrarie alle vaccinazioni e prive dell’autorevolezza scientifica necessaria per guidare strategie di sanità pubblica basate sull’evidenza,
si chiede di sapere:
quali siano le motivazioni che hanno portato alla nomina nel gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni di Eugenio Serravalle e di Paolo Bellavite e se il Ministro in indirizzo fosse a conoscenza delle loro dichiarazioni pubbliche (come quelle citate) e se le abbia valutate nel processo di selezione dei membri del gruppo;
in base a quali criteri di competenza e di merito abbia ritenuto idonei tali professionisti a far parte di un organismo tecnico chiamato a formulare raccomandazioni vaccinali e se Serravalle e Bellavite abbiano prodotto pubblicazioni scientifiche peer reviewed sul tema dei vaccini e della sanità pubblica, che giustifichino la loro presenza nel gruppo, oppure se la scelta sia dipesa da altri criteri (e quali);
come intenda garantire che l’attività del gruppo di lavoro rimanga rigorosamente ancorata alle evidenze scientifiche e non venga influenzata da teorie prive di fondamento e quali misure intenda adottare per assicurare che eventuali tesi personali dei membri nominati non condizionino le raccomandazioni ufficiali dell’organo consultivo, né compromettano le campagne di comunicazione istituzionale sulle vaccinazioni;
se non ritenga opportuno rivedere tali nomine alla luce delle criticità emerse, al fine di tutelare l’autorevolezza e l’imparzialità scientifica del gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni e di scongiurare il rischio di danni alla fiducia dei cittadini nelle politiche vaccinali dello Stato.