Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-02227
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Atto n. 4-02227
Pubblicato l'8 luglio 2025, nella seduta n. 325
FURLAN, SBROLLINI - Al Ministro della salute. -
Premesso che:
secondo quanto riportato dalla fondazione Gimbe nel comunicato del 2 luglio 2025, in Italia mancano almeno 502 pediatri di libera scelta (PLS), figura fondamentale per l’assistenza sanitaria dei bambini e ragazzi da 0 a 13 anni, prevista nei livelli essenziali di assistenza;
le carenze risultano fortemente concentrate in tre regioni del Nord, Lombardia (180), Piemonte (108) e Veneto (93), che da sole rappresentano oltre il 75 per cento del fabbisogno non coperto;
in alcune aree si supera il massimale previsto di 1.000 assistiti per pediatra, con gravi conseguenze sul diritto alla libera scelta e sulla qualità dell’assistenza;
secondo le stime della Federazione italiana dei medici pediatri, tra il 2024 e il 2028 sono previsti 2.598 pensionamenti, mentre non esistono strumenti efficaci per monitorare e garantire il ricambio generazionale, anche a causa della mancanza di dati su quanti specialisti in pediatria scelgano effettivamente di intraprendere la carriera di pediatri di libera scelta;
l’attuale sistema di individuazione delle aree carenti, affidato alle Regioni e alle ASL, non intercetta con sufficiente tempestività i bisogni dei territori, in particolare nelle zone periferiche, disagiate o a bassa densità abitativa;
la recente revisione dell’accordo collettivo nazionale (luglio 2024) ha innalzato il rapporto ottimale da un pediatra di libera scelta ogni 600 assistiti a uno ogni 850, assorbendo solo in parte le carenze ma senza affrontare in modo strutturale le criticità organizzative e la distribuzione territoriale;
il mancato accesso tempestivo a un pediatra di libera scelta obbliga molte famiglie a rivolgersi ai punti di pronto soccorso pediatrici o ai medici di medicina generale, con ricadute sia sull’appropriatezza clinica sia sulla sostenibilità del servizio sanitario nazionale,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della gravità e della diffusione del fenomeno e quali misure intenda adottare, anche in raccordo con le Regioni, per monitorare in modo sistematico e trasparente le carenze dei pediatri di libera scelta, anche a livello sub regionale;
se non ritenga urgente rivedere i criteri di programmazione delle borse di studio per le scuole di specializzazione in pediatria, in modo da incentivare l’accesso alla carriera di pediatra di libera scelta;
se si intenda prevedere, nell’ambito dell’attuazione del PNRR e della riforma dell’assistenza territoriale, modelli organizzativi di presa in carico pediatrica più flessibili e sostenibili, anche attraverso l’integrazione tra pediatri, medici di medicina generale e case di comunità;
quali iniziative siano allo studio per favorire il ricambio generazionale e garantire il diritto alla salute dei minori in tutte le aree del Paese.