Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-02197
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Atto n. 4-02197
Pubblicato il 26 giugno 2025, nella seduta n. 321
SBROLLINI - Al Ministro dell'interno. -
Premesso che:
organi di stampa riportano come a Vicenza la titolare di una storica boutique, sita nel centro della città, abbia deciso di chiudere la propria attività per “paura”, a causa delle azioni violente di un migrante che da maggio scorso imperversa nella zona: quest’ultimo, infatti, ha tentato di compiere furti e danneggiamenti al negozio in più occasioni, nonché ha provato ad aggredire la commerciante e i clienti;
tali eventi hanno spinto la commerciante a chiudere il negozio, e per manifestare la propria difficile situazione ella ha fissato un cartello che recita “Chiuso per paura. Non per ferie. Non per scelta. Ma perché lavorare così è diventato impossibile”;
gli organi di informazione riportano come la persona migrante sia stata destinataria di un “Daspo Willy” e di un provvedimento di espulsione con accompagnamento al centro di permanenza per rimpatrio a Gradisca di Isonzo: tuttavia, grazie alla sentenza della Cassazione che ha stabilito che, se una persona è in possesso di un certificato medico che ne attesta problemi di salute, non può essere espulsa dal Paese, la suddetta persona migrante è potuta tornare a Vicenza;
tale situazione, legata ad evidenti cavilli legislativi, risulta secondo l’interrogante del tutto incoerente rispetto all’azione di successo millantata del Governo in materia di sicurezza, il quale ha moltiplicato i reati, inasprito le pene riempiendo le carceri, approvato il decreto-legge “sicurezza”, che limita fortemente alcuni diritti costituzionali, ma che tuttavia non riesce a garantire, in una città come Vicenza, la sicurezza di una commerciante da una minaccia nota,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione descritta e quali azioni intenda adottare per scongiurare il ripetersi di simili condotte.