Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01926

Atto n. 3-01926

Pubblicato il 27 maggio 2025, nella seduta n. 308
Trasformato in 4-02629

BOCCIA, ALFIERI, MANCA, BAZOLI, MIRABELLI, LORENZIN, NICITA, ZAMBITO, IRTO, BASSO, D'ELIA, ZAMPA, CAMUSSO, CASINI, CRISANTI, DELRIO, FINA, FRANCESCHELLI, FRANCESCHINI, GIACOBBE, GIORGIS, LA MARCA, LOSACCO, MALPEZZI, MARTELLA, MELONI, MISIANI, PARRINI, RANDO, ROJC, ROSSOMANDO, SENSI, TAJANI, VALENTE, VERDUCCI, VERINI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

il comma 1076 dell'articolo 1 della legge di bilancio per il 2018 (legge n. 205 del 2017), varata dal Governo Gentiloni, come modificato dai successivi governi di centro sinistra, ha previsto lo stanziamento di 275 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034 per finanziare i programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di Province e Città metropolitane;

diversamente, i commi 539-540 della legge di bilancio per il 2025, varata dal Governo Meloni, prevedono tagli, per un importo complessivo di 1,39 miliardi di euro relativamente al periodo 2029-2036, delle spese previste per il finanziamento di interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della viabilità stradale di competenza di regioni, province e città metropolitane;

in aggiunta a tali tagli, in relazione al medesimo programma, si sono sommati quelli previsti dal decreto-legge n. 202 del 2024 (cosiddetto milleproroghe), che ha disposto una riduzione di ulteriori 175 milioni per il 2025 e di 175 milioni per il 2026;

si tratta di una cifra complessiva di oltre 1,7 miliardi, tolti alla messa in sicurezza e manutenzione straordinaria delle strade;

come denunciato dall'UPI, solo per il biennio 2025-2026 il taglio ammonta al 70 per cento delle risorse assegnate e ciò comporterà inevitabilmente un impatto significativo sui lavori già programmati e sullo stato manutentivo delle strade, alcune delle quali sono al limite della sostenibilità in termini di sicurezza;

il rischio concreto è che, venendo a mancare risorse fondamentali per la manutenzione straordinaria, vi sia la necessità di limitare la circolazione stradale, pregiudicando i servizi ai cittadini e il diritto alla libera circolazione;

la medesima legge di bilancio che ha effettuato tali brutali tagli lineari per la manutenzione delle strade ha invece previsto un ulteriore stanziamento, di circa 2 miliardi di euro per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, facendo così lievitare il costo di un'opera a giudizio degli interroganti inutile, costosa e pericolosa a oltre 13 miliardi di euro,

si chiede di sapere:

come il Ministro in indirizzo intenda assicurare che i tagli di cui in premessa non pregiudichino la realizzazione di interventi già programmati a legislazione vigente a valere sull'autorizzazione di spesa oggetto di riduzione;

come intenda garantire, più in generale, un adeguato finanziamento della manutenzione straordinaria delle strade provinciali e delle Città metropolitane e quali altre finalità abbia ritenuto più urgenti e importanti finanziare con le risorse ricavate dai tagli di cui in premessa.