Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01815
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Atto n. 3-01815
Pubblicato l'8 aprile 2025, nella seduta n. 292
SBROLLINI - Al Ministro della salute. -
Premesso che:
la psoriasi è una malattia cronica immuno-mediata, caratterizzata da un'infiammazione persistente della pelle che impatta significativamente sulla qualità della vita dei pazienti, con effetti fisici, psicologici e sociali, tanto da essere riconosciuta come una malattia ad alta disabilità (OMS);
la psoriasi si manifesta in diverse forme, tra cui la psoriasi a placche, la psoriasi inversa, la psoriasi pustolosa e la psoriasi eritrodermica. Sebbene esistano trattamenti farmacologici efficaci, non esiste una cura definitiva, e i pazienti necessitano di un approccio terapeutico personalizzato e continuativo;
secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la psoriasi affligge circa il 2-3 per cento della popolazione mondiale, con una prevalenza globale che aumenta nei Paesi con un maggior indice di sviluppo;
in Italia, la psoriasi colpisce circa 2 milioni di persone, di cui una percentuale significativa (circa 200.000) presenta forme gravi o molto gravi della malattia;
la psoriasi è frequentemente associata a comorbidità, tra cui malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, sindrome metabolica, depressione e malattie infiammatorie croniche intestinali. La presenza di queste comorbidità aumenta il rischio di complicazioni e peggiora la qualità della vita dei pazienti, rendendo necessario un approccio e una presa in carico multidisciplinare nella gestione della malattia;
un'indagine del CENSIS ha rilevato che il 70 per cento dei pazienti ha dovuto consultare più specialisti prima di ricevere una diagnosi corretta e il 50 per cento ha visitato in media quattro centri differenti o specifici prima di ricevere una cura adeguata;
i pazienti colpiti da psoriasi non dispongono di Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (PDTA) specifici per malati cronici e non esiste una programmazione nazionale che stabilisca criteri per la loro gestione, mentre la spesa sanitaria per i soli farmaci è destinata ad aumentare;
la psoriasi, purtroppo, non è ancora inclusa tra le malattie croniche all'interno del Piano nazionale delle cronicità, nonostante il suo impatto sanitario e sociale sia evidente, con una prevalenza crescente tra la popolazione;
considerato che:
come riportano diversi studi di economia sanitaria, la gestione della psoriasi può comportare una notevole spesa economica per il sistema sanitario, sia in termini di costi diretti (trattamenti, ricoveri) sia indiretti (assenteismo lavorativo, riduzione della produttività);
è emersa, inoltre, una necessità urgente di uniformare il trattamento e l'assistenza ai pazienti affetti da psoriasi su tutto il territorio nazionale, creando percorsi diagnostico-terapeutici chiari e accessibili a tutti;
le malattie croniche rappresentano un'importante sfida per il sistema sanitario nazionale, e la psoriasi, in tutte le sue forme, merita di essere riconosciuta come una di queste, così da garantirne un trattamento adeguato e continuativo, evitando disuguaglianze nell'accesso alle cure, nell'offerta terapeutica e un Servizio sanitario selettivo,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo intenda inserire la psoriasi, in tutte le sue forme, nel Piano nazionale delle cronicità, al fine di garantire un accesso equo e uniforme alle cure per tutti i pazienti, indipendentemente dalla gravità della malattia e dalla regione di residenza;
quali siano le azioni che intenda intraprendere per favorire l'adozione di un PDTA nazionale, che consenta una gestione più efficace della psoriasi, basata su evidenze scientifiche e pratiche cliniche avanzate;
se intenda destinare risorse adeguate per supportare la ricerca, la formazione del personale sanitario e la sensibilizzazione sulla psoriasi, in tutte le sue forme, per migliorare la qualità della vita dei pazienti e ottimizzare l'efficienza del sistema sanitario.