Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-01663

Atto n. 4-01663

Pubblicato il 10 dicembre 2024, nella seduta n. 251
Risposta pubblicata il 24 aprile 2025 nel fascicolo n. 96

SBROLLINI - Al Ministro dell'istruzione e del merito. -

Premesso che:

il precariato nella scuola italiana rappresenta una problematica strutturale che, oltre a incidere sulla vita professionale e personale dei docenti coinvolti, compromette la qualità dell'insegnamento, la continuità didattica e la stabilità del rapporto educativo tra docenti e studenti;

il decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante “Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”, detto “decreto PNRR”, prevede l’indizione, con frequenza annuale, di concorsi ordinari per il personale docente per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria per i posti comuni e di sostegno;

il “concorso PNRR” bandito con decreto del direttore generale n. 2575/2023 per la scuola secondaria e decreto del direttore generale n. 2576/2023 per infanzia e primaria ai sensi del decreto PNRR non riconosce alcun diritto a coloro che, pur avendo superato le prove del concorso ed essendo idonei, non si sono collocati in graduatoria di merito;

la posizione dei docenti in graduatoria è nota solo all’amministrazione e non ai candidati a causa della mancanza di graduatorie pubbliche trasparenti, ed entrare in graduatoria è possibile se il vincitore risulta rinunciatario;

nonostante l'idoneità riconosciuta, questi docenti sono ora costretti a sostenere un ulteriore concorso, ai sensi del decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2024, n. 106, recante “Disposizioni urgenti in materia di sport, sostegno didattico agli alunni con disabilità e regolare avvio dell'anno scolastico 2024/2025”, il quale è strutturato in maniera analoga, senza alcuna valorizzazione del merito già dimostrato;

la stessa Associazione nazionale insegnanti e formatori ha sottolineato che non era necessario indire un ulteriore concorso per il reclutamento dei docenti, considerata la presenza dei molti idonei del precedente concorso che potrebbero essere assunti senza ulteriori costi per l’organizzazione e senza prolungare ulteriormente i tempi per l’immissione in ruolo dei docenti;

la partecipazione al nuovo concorso costringe anche gli idonei al concorso precedente a sostenere prove pressoché identiche per l’immissione in ruolo di 19.032 insegnanti;

tale situazione genera frustrazione e senso di ingiustizia nei docenti coinvolti, che si vedono trattati come se non avessero mai partecipato a un concorso pubblico, rendendo la loro condizione lavorativa ulteriormente incerta e ostacolandone la progettualità personale, la stabilità familiare e il pieno riconoscimento professionale, compromettendo altresì il raggiungimento degli obiettivi previsti dal PNRR in ambito scolastico,

si chiede di sapere:

quali siano le motivazioni per cui non è stata prevista una graduatoria a scorrimento per gli idonei del concorso richiamato, come avvenuto in passato per gli altri concorsi pubblici;

se il Ministero dell’istruzione e del merito intenda pubblicare in tempi brevi una graduatoria trasparente e ufficiale per gli idonei del medesimo concorso, con l'indicazione delle posizioni individuali;

se il Ministro in indirizzo ritenga equo e giusto richiedere agli idonei del concorso PNRR di sostenere nuovamente prove analoghe per un secondo concorso, senza alcun riconoscimento del merito già dimostrato;

quali iniziative intenda adottare per garantire la stabilizzazione dei docenti precari che hanno già dimostrato idoneità, in linea con gli obiettivi del PNRR e con i principi di meritocrazia e valorizzazione delle competenze;

come intenda intervenire per assicurare una continuità didattica e una stabilità lavorativa agli insegnanti precari, anche al fine di garantire agli studenti un percorso educativo più solido e costante.