Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-01654
Azioni disponibili
Atto n. 4-01654
Pubblicato il 5 dicembre 2024, nella seduta n. 250
SBROLLINI, SCALFAROTTO - Al Ministro della salute. -
Premesso che:
a livello internazionale desta sempre più preoccupazione l’influenza aviaria H5N1, specie dopo le segnalazioni di infezioni registrate in diverse specie animali e alcuni casi di trasmissione ad esseri umani;
negli USA, più precisamente in California, dopo che il virus è stato accertato in alcuni bovini, sono stati sequestrati due lotti di latte non pastorizzato destinato al consumo umano;
il Regno Unito, per non farsi trovare impreparato rispetto ad una diffusione di massa del virus dell’aviaria, ha già acquistato circa 5 milioni di dosi di vaccino;
gli esperti segnalano che l’attuale diffusione dell'H5N1 tra gli uccelli (con una forte sintomatologia tra polli e tacchini e un alto indice di trasmissione del contagio per gli uccelli acquatici) e alcuni mammiferi (bovini su tutti) rappresenta un potenziale rischio per la salute umana, specialmente se il virus dovesse evolversi facilitando la trasmissione da animali ad umani;
il 24 dicembre 2024 verrà inaugurato l’anno giubilare e Roma e anche tutto il territorio nazionale richiamerà milioni di pellegrini di ogni nazionalità;
un team di epidemiologi e scienziati italiani, composto da Francesco Branda e Massimo Ciccozzi dell'università Campus biomedico e Fabio Scarpa dell'università di Sassari, in una lettera pubblicata su “Lancet”, ha evidenziato i pericoli per la salute pubblica legati a eventi di massa e ha sottolineato la necessità di prevenzione, monitoraggio epidemiologico e preparazione sanitaria;
i ricercatori hanno elaborato un piano denominato "Jubilee 2024 pandemic preparedness and response plan", basato su 7 pilastri fondamentali: 1) sorveglianza epidemiologica, 2) studi avanzati su origine e trasmissione delle malattie, 3) formazione degli operatori sanitari, 4) collaborazione internazionale, 5) prevenzione e controllo, 6) risposta rapida alle emergenze e 7) approccio integrato “one health” per affrontare zoonosi e rischi interconnessi tra salute umana, animale e ambientale;
anche il professor Matteo Bassetti, infettivologo e professore ordinario di Malattie infettive all’università di Genova, ha ribadito la necessità di un nuovo piano pandemico per i virus respiratori così da essere preparati per un’eventuale circolazione del virus anche sul territorio nazionale;
per arginare ed eradicare le epizoozie animali occorrono, inoltre, piani pandemici che considerino ogni aspetto dell'azione di sanità pubblica veterinaria;
alla luce delle esperienze internazionali e ricordando le difficoltà avute nell’affrontare altre crisi pandemiche, come quella causata dal COVID-19, non si comprendono i ritardi del Ministero della salute nell’adozione del nuovo piano pandemico,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo abbia adottato o abbia intenzione di adottare in tempi brevi un nuovo piano pandemico per i virus respiratori coinvolgendo nella stesura i professionisti del settore;
quali misure stia mettendo in atto per affrontare il rischio di diffusione dell'influenza aviaria H5N1;
quali interventi siano stati pianificati per migliorare la risposta rapida alle emergenze sanitarie durante gli eventi del giubileo del 2025, garantendo la sicurezza sanitaria dei pellegrini e della popolazione residente;
se, vista la recrudescenza nella diffusione di zoonosi gravi, intenda adottare iniziative volte a predisporre un piano pandemico veterinario per superare le gestioni commissariali e avere modelli stabili di prevenzione, gestione e campagne vaccinali.