Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 1-00113

Atto n. 1-00113 con procedimento abbreviato (procedimento ex Artt.53 e 55)

Pubblicato il 4 dicembre 2024, nella seduta n. 249

BOCCIA, PATUANELLI, BORGHI Enrico, DE CRISTOFARO, ALFIERI, ALOISIO, BASSO, BAZOLI, BEVILACQUA, BILOTTI, CAMUSSO, CASINI, CASTELLONE, CASTIELLO, CATALDI, CRISANTI, CROATTI, CUCCHI, D'ELIA, DELRIO, DAMANTE, DI GIROLAMO, FINA, FLORIDIA Aurora, FLORIDIA Barbara, FRANCESCHELLI, FRANCESCHINI, FREGOLENT, FURLAN, GIACOBBE, GIORGIS, GUIDOLIN, IRTO, LA MARCA, LICHERI Ettore Antonio, LICHERI Sabrina, LOPREIATO, LOREFICE, LORENZIN, LOSACCO, MAGNI, MAIORINO, MALPEZZI, MANCA, MARTELLA, MARTON, MAZZELLA, MELONI, MIRABELLI, MISIANI, MUSOLINO, NATURALE, NAVE, NICITA, PAITA, PARRINI, PIRONDINI, PIRRO, RANDO, RENZI, ROJC, ROSSOMANDO, SBROLLINI, SCALFAROTTO, SCARPINATO, SENSI, SIRONI, TAJANI, TURCO, VALENTE, VERDUCCI, VERINI, ZAMBITO, ZAMPA

Il Senato,

premesso che:

il 14 novembre 2024, la Corte costituzionale, a seguito dei ricorsi presentati da alcune Regioni, ha emesso un comunicato con cui ha annunciato l’incostituzionalità di ben sette profili della legge 26 giugno 2024, n. 86, recante disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione;

al comunicato ha fatto seguito la sentenza n. 192 nella quale la Corte costituzionale, riguardo alla determinazione dei LEP, considera “costituzionalmente illegittimo per violazione dell’articolo 76 della Costituzione” l’articolo che conferisce “un potere legislativo delegato illegittimo per insufficienza di criteri direttivi” poiché “delinea un quadro illegittimo dell’azione regionale, dato che i LEP intersecano numerose materie regionali”;

“la dichiarazione di illegittimità costituzionale” dell’articolo contenente la delega al Governo per la determinazione dei LEP “determina l’inapplicabilità dell’articolo 3, commi 2 (che regola il procedimento di adozione dei decreti legislativi di cui al comma 1), 4 (che affida ai decreti di cui al comma 1 la disciplina del monitoraggio sulla garanzia dell’erogazione dei LEP), 5 e 6 (riguardanti adempimenti successivi allo stesso monitoraggio)”;

di fronte allo smantellamento della legge, rimasta un “guscio” legislativo vuoto, inapplicabile per gran parte come ha dichiarato la sentenza, il ministro Calderoli, secondo quanto riportato da varie agenzie di stampa, ha dichiarato che "La sentenza della Corte costituzionale sulla legge 86/2024 conferma che la strada intrapresa dal Governo e dal Parlamento per l'attuazione dell'autonomia differenziata è giusta (...) Per quanto riguarda i Lep e relativi costi e fabbisogni standard, infatti, siamo al lavoro per una soluzione da condividere in Parlamento. Per quanto riguarda le funzioni non Lep, riprenderemo il cammino dei negoziati, dando piena attuazione alle prescrizioni della sentenza, a partire dall'applicazione del principio di sussidiarietà",

impegna il Governo ad adottare le iniziative necessarie a dare attuazione a quanto stabilito dalla Corte costituzionale e, di conseguenza, a non procedere, nell’attesa del lavoro dello stesso Governo e del Parlamento, alla stipula di alcuna intesa e a sospendere con immediatezza i negoziati avviati con alcune Regioni.