Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-01610
Azioni disponibili
Atto n. 4-01610
(già n. 3-01088)
Pubblicato il 26 novembre 2024, nella seduta n. 245
SBROLLINI, FREGOLENT, MUSOLINO - Al Ministro per lo sport e i giovani. -
Premesso che:
nella giornata di lunedì 15 aprile 2024 è venuto tragicamente a mancare il giovane calciatore Mattia Giani, venticinquenne colpito da un arresto cardiaco mentre disputava la sfida nel campionato Eccellenza tra Lanciotto e Castelfiorentino,
negli ultimi anni i casi di malori in campo, in particolare nei campionati minori, sono aumentati: il numero di decessi registrati soprattutto nelle giovanili e nei campionati non professionistici è ancora intollerabile e impone l’elaborazione di una vera e propria strategia di prevenzione;
è vivido il ricordo delle tragedie più note, quelle di Davide Astori e di Piermario Morosini, che hanno colpito del profondo non solo i tifosi di calcio ma l’intero Paese anche in ragione dell’eco mediatica che hanno avuto e che hanno gettato luce sul tema dei controlli sanitari sugli sportivi;
anche Evan Ndicka, ventiquattrenne della Roma, recentemente ha accusato un malore in campo e, grazie all’immediato intervento dei sanitari, è in condizione di progressivo miglioramento;
nonostante l’Italia sia all’avanguardia in Europa in materia di controlli sulla salute dei calciatori, con una normativa stringente e con le squadre di serie A in prima linea sul tema, appare ineludibile un’azione centralizzata volta a garantire la salute e la sicurezza degli sportivi a tutti i livelli, scongiurando il ripetersi di episodi tragici come quello di Mattia Giani,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo possa fornire i dati, almeno degli ultimi anni, circa il fenomeno dei decessi durante le attività sportive e se ritenga che tali eventi potessero essere scongiurati attraverso controlli preventivi;
quali siano le reali modalità con le quali avvengono le visite medico-sportive per i calciatori, come e quante ne vengano svolte durante l’anno sportivo e se abbia intenzione di promuovere l’adozione di iniziative volte ad assicurare la salute degli atleti anche non professionisti attraverso percorsi di assistenza socio-sanitaria e sportiva, soprattutto di natura preventiva.