Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-01607

Atto n. 4-01607

Pubblicato il 26 novembre 2024, nella seduta n. 245

SBROLLINI, BORGHI Enrico - Ai Ministri per lo sport e i giovani e degli affari esteri e della cooperazione internazionale. -

Premesso che:

il 12 novembre 2024, si sarebbe dovuta svolgere a Roma la presentazione ufficiale del Giro d’Italia 2025, la quale, tuttavia, è stata posticipata “a data da destinarsi", come si è appreso da un comunicato del 31 ottobre scorso da parte della società che organizza la corsa, ossia RCS Sport: tale rinvio è un fatto molto insolito, considerando che le presentazioni dei grandi giri ciclistici sono eventi molto importanti e attesi che permettono di avviare una grande organizzazione;

le ragioni del rinvio, da quanto si apprende da “Il Post”, riguarderebbero la tappa iniziale del prossimo Giro d’Italia, che secondo i piani sarebbe dovuto partire da Tirana, in Albania: tuttavia l’accordo non si sarebbe ancora finalizzato a causa di alcuni disaccordi che avrebbero coinvolto il Governo italiano, quello albanese e la società RCS, trasformando, di fatto, l’organizzazione del Giro d’Italia in un caso diplomatico con diverse sfaccettature;

fonti di Rai Sport, infatti, hanno raccontato come le autorità albanesi si sarebbero infastidite per i toni con cui la stampa italiana avrebbe raccontato e descritto l’Albania, soprattutto in merito alla questione dei centri italiani per richiedenti asilo: inoltre, da quanto si apprende da organi di stampa, il Governo albanese si sarebbe lamentato con RCS Sport, parte del gruppo editoriale RCS Mediagroup, per alcuni servizi andati in onda sul canale televisivo “La7”, di proprietà, anch’esso, di RCS Mediagroup, che secondo le autorità albanesi farebbero emergere un’immagine negativa dell’Albania, e risulterebbe perciò paradossale per il Governo albanese pagare la stessa società RCS per avere il diritto di organizzare alcune tappe del Giro;

inoltre, pare che uno dei problemi che non sta consentendo la chiusura dell’accordo, secondo le stesse fonti delle autorità albanesi, riguarderebbe i timori di RCS sulla partenza del Giro proprio in Albania, temendo che questioni politiche possano influenzare e penalizzare il seguito dell’evento sportivo: l’idea di organizzare la partenza del Giro da Tirana, da quanto si apprende da organi di stampa, sarebbe stata comunque assunta da RCS prima che si concretizzasse l’accordo tra la Presidente del Consiglio Meloni e il Presidente albanese Rama con il protocollo d’intesa per la realizzazione dei due centri per richiedenti asilo a Shengjin e Gjader;

sempre da quanto si apprende da “Il Post”, fonti dei Ministeri in indirizzo avrebbero confermato che sono in corso azioni diplomatiche tra i due Paesi in merito alla questione del Giro d’Italia, sostenendo tuttavia come il principale problema sia prettamente di natura economica, in quanto l’accordo iniziale prevedeva che, per ospitare tre tappe, l’Albania pagasse 7 milioni di euro a RCS, mentre successivamente avrebbe chiesto di rivedere la cifra fortemente al ribasso, non risultando chiaro se la richiesta derivi dai citati servizi televisivi: a riguardo, tuttavia, né il Governo albanese né RCS avrebbero confermato questa versione;

posticipare e ritardare la presentazione del Giro d’Italia rischia di diminuire l’attrattiva della corsa per gli atleti più seguiti e richiesti, i quali, spesso, decidono di partecipare solo ad uno tra il Giro d’Italia e il Tour del France (che si corrono a tre settimane di distanza e sono molto impegnativi): se l’incertezza sull’organizzazione del Giro d’Italia dovesse continuare, portando i più noti corridori a decidere di non partecipare, si correrebbe il rischio di vedere uno degli eventi sportivi più importanti organizzati in Italia perdere fortemente di attrattiva, con inevitabili ricadute reputazionali ed economiche per il sistema sportivo italiano;

secondo gli interroganti è necessario che i Ministri espongano con chiarezza e approfonditamente le reali motivazioni per le quali è stata posticipata la presentazione del Giro d'Italia, promuovendo contestualmente azioni diplomatiche, affinché vengano risolti i problemi con le autorità albanesi che non consentono la chiusura dell’accordo,

si chiede di sapere:

se ai Ministri in indirizzo risultino veritiere le informazioni riportate dagli organi di stampa, secondo le quali il Governo albanese non avrebbe concluso l’accordo circa l’organizzazione della partenza del Giro d’Italia in Albania a causa di alcuni servizi televisivi andati in onda sul canale televisivo “La7”, di proprietà del medesimo gruppo che organizza l’evento sportivo, i quali avrebbero criticato l’Albania dopo la costruzione dei centri italiani per richiedenti asilo su suolo albanese;

quali azioni diplomatiche intendano adottare affinché vengano risolti i problemi contrattuali che attualmente non stanno consentendo di annunciare la presentazione del Giro d’Italia, con il rischio che uno degli eventi sportivi italiani di maggior seguito subisca un danno reputazionale ed economico ingente.