Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-01522

Atto n. 4-01522

Pubblicato il 17 ottobre 2024, nella seduta n. 233

BORGHI Enrico, SBROLLINI, FREGOLENT - Al Ministro della salute. -

Premesso che:

il 4 ottobre 2024, la Giunta regionale del Piemonte ha deliberato la ristrutturazione totale, con abbattimento e nuove ricostruzioni, degli ospedali di Domodossola e Verbania, ossia il "San Biagio" e il "Castelli": il documento programmatico per la ristrutturazione dei siti ospedalieri è stato successivamente inviato al Ministero della salute per l’acquisizione del parere del nucleo di valutazione e verifica degli investimenti, per cui si prevede una spesa di circa 200 milioni e dagli 8 ai 10 anni per la completa ristrutturazione;

la delibera regionale si pone in totale antitesi e difformità rispetto alle segnalazioni e alle richieste avanzate a più riprese dagli ordini dei medici, i quali sottolineano da tempo come il sistema sanitario della zona di Verbania e Domodossola sia totalmente al collasso, anche a causa della difficile gestione di due strutture sanitarie distaccate: secondo l’ordine dei medici, infatti, sarebbe opportuna la costruzione di un singolo plesso ospedaliero, e non la ristrutturazione delle due attuali strutture, al fine di rendere il servizio sanitario pubblico della zona maggiormente baricentrico e funzionale;

inoltre, il permanere in un territorio come il Verbano-Cusio-Ossola di due dipartimenti di emergenza urgenza e accettazione (DEA), perdipiù dopo la ristrutturazione, è totalmente contrario alla normativa vigente, sebbene inspiegabilmente, senza che vi sia stata alcuna modifica normativa, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, sostenga che dopo il periodo pandemico sia possibile il permanere di due DEA in un territorio di soli 154.000 abitanti;

la situazione della sanità pubblica della provincia Verbano-Cusio-Ossola, inoltre, versa in una situazione di assoluta gravità a causa della mancanza di personale, soprattutto di infermieri e specialisti, divenuta ormai cronica, alla quale si sopperisce ricorrendo a gettonisti e consulenti pagati a caro prezzo: diversi dipendenti del personale sanitario, infatti, hanno lasciato gli ospedali a causa delle pessime condizioni lavorative, causate in particolar modo dal disagio di dover lavorare in un ospedale plurisede, come più volte hanno denunciato;

la decisione di ristrutturare i due ospedali, oltre che contrario alla normativa vigente, è secondo gli interroganti del tutto errata e controproducente rispetto alle esigenze più volte sottolineate dall’ordine dei medici, i quali sottolineano come la costruzione di un singolo plesso ospedaliero consentirebbe di migliorare le condizioni lavorative del personale, anche al fine di fermare le incessanti dimissioni, e renderebbe i servizi sanitari della zona più organizzati, maggiormente funzionali e più vicini alle esigenze dei cittadini;

è inammissibile che il servizio sanitario nazionale della provincia Verbano-Cusio-Ossola sia indebolito da scelte meramente politiche che vanno contro le esigenze del territorio e in totale discordanza rispetto alle richieste avanzate del personale medico assegnato, in considerazione dell’attuale situazione di fragilità in cui versa il sistema sanitario della provincia,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo, alla luce della normativa vigente e dei richiami avanzati dagli ordini dei medici, ritenga corretta la decisione di ristrutturare gli ospedali di Domodossola e Verbania;

se intenda dare parere positivo al documento programmatico per la ristrutturazione e se non intenda chiarire quale sia la ratio dietro la decisione di ristrutturare gli ospedali rispetto alla costruzione di un singolo plesso ospedaliero.