Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-01520
Azioni disponibili
Atto n. 4-01520
Pubblicato il 16 ottobre 2024, nella seduta n. 232
FREGOLENT, BORGHI Enrico, MUSOLINO, SCALFAROTTO, SBROLLINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. -
Premesso che:
il decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, prevedeva che, nell'ambito della disciplina del "golden power", si mettesse a regime, a decorrere dal 1° gennaio 2023, l'obbligo di notifica degli acquisti, a qualsiasi titolo, di partecipazioni di controllo, anche da parte di soggetti appartenenti all'Unione europea, in diversi settori strategici;
all'interno dei beni e rapporti di rilevanza strategica per l'interesse nazionale, ex articolo 25, comma 1, lett. 0a), rientrano anche le concessioni, comunque affidate, incluse le concessioni di grande derivazione idroelettrica;
l’articolo 26, comma 2, demandava ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro 90 giorni dal 21 maggio 2022 (data di entrata in vigore della disposizione), l'individuazione dei meccanismi di raccordo tra obbligo di notifica e procedure di gara, anche nel caso di affidamento di concessioni, comprese quelle di competenza regionale;
da articoli di stampa apparsi nei giorni scorsi, emerge come siano in corso in alcune regioni, anche di importanza strategica per le dimensioni dei loro bacini idroelettrici, le gare per l’affidamento delle nuove concessioni, scadute e in scadenza;
da più parti si moltiplicano le dichiarazioni preoccupate per la strategicità degli asset idroelettrici, tanto in merito all’equilibrio della rete elettrica nazionale che per il contenimento dei costi dell’energia, già assai elevati in Italia rispetto agli altri partner europei;
sulle gare in corso già pendono numerosi ricorsi degli attuali gestori che lamentano il mancato riconoscimento del valore delle opere asciutte da riconoscere ai concessionari uscenti,
si chiede di sapere:
se il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 26, comma 2, del decreto-legge richiamato sia in fase di emanazione, anche al fine di rendere efficaci le disposizioni citate;
quali azioni il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica intenda porre in essere al fine di garantire gli asset delle derivazioni idroelettriche, con particolare riferimento alle “grandi derivazioni”, di scongiurare o ridurre i contenziosi, inclusi quelli in atto e porre ordine in un settore che, ope legis, è ricompreso all'interno dei beni e rapporti di rilevanza strategica per l'interesse nazionale ai fini dell’applicazione della disciplina del "golden power".