Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01051

Atto n. 3-01051

Pubblicato il 28 marzo 2024, nella seduta n. 175

SBROLLINI - Ai Ministri della salute e dell'interno. -

Premesso che:

il fentanyl è un oppiaceo sintetico utilizzato a livello medico per le sue caratteristiche di antidolorifico, diffuso principalmente nella gestione del dolore cronico per i pazienti oncologici e impiegato talune volte come anestetico e sedativo post operatorio;

secondo la dottrina scientifica, tale sostanza ha la capacità di essere fino a 80 volte più potente della morfina. Il suo utilizzo è permesso unicamente in ambito medico, previa prescrizione non ripetibile, attraverso un approfondito controllo sanitario: un suo utilizzo prolungato infatti può provocare una morte improvvisa per arresto cardiaco dovuta a reazione anafilattica. Negli esseri umani due milligrammi sono sufficienti per essere letali: data la pericolosità derivante da una somministrazione inadeguata, il fentanyl in Italia è inserito, insieme a circa 30 suoi analoghi, nella tabella 1 delle sostanze stupefacenti, come indicato dal decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309;

negli ultimi anni il suo utilizzo si sta diffondendo in tutto il mondo come droga a scopo sintetico, contribuendo in larga scala alla cosiddetta epidemia di oppioidi. Sintetizzato illegalmente può essere utilizzato come “eroina sintetica”, oppure mescolato con essa: negli Stati Uniti la sua diffusione ha provocato una vera e propria emergenza, con circa 100.000 decessi solo nel 2022;

anche in Europa il livello di allerta si è alzato: nell’ultimo anno (2023) le operazioni di Europol e Interpol hanno individuato ben 400 laboratori (alcuni anche in Italia) e in Lettonia sono stati sequestrati 5 chili di sostanza pura, sufficiente per uccidere fino a due milioni e mezzo di persone;

la minaccia sta riguardando anche l’Italia, dove si registrano casi mortali probabilmente collegati ad overdose di cocktail con oppiacei sintetici contenenti fentanyl;

nelle ultime settimane, solo in provincia di Vicenza, si sono registrate due vittime riconducibili all’utilizzo improprio di questa sostanza;

i servizi di sicurezza del nostro Paese hanno evidenziato con allarme l’interessamento della criminalità organizzata per il mercato delle droghe sintetiche e per il fentanyl, che vede in esso un’illimitata e appetibile fonte di ingenti guadagni con spese e rischi molto limitati;

appare evidente l’urgenza di porre in essere misure strutturali e organiche, che possano prevenire e contrastare la circolazione e la diffusione dell’uso del fentanyl nel nostro Paese, con l’obiettivo di scongiurare i terribili scenari che stanno sconvolgendo gli altri Paesi negli ultimi anni,

si chiede di sapere quale sia l’entità della diffusione dell’uso improprio del fentanyl nel nostro Paese, con quali modalità venga ottenuto dai tossicodipendenti e dalla criminalità organizzata e quali misure i Ministri in indirizzo, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, intendano adottare per prevenire e contrastare con decisione il dilagare di tale sostanza all’interno del territorio nazionale.