Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00984

Atto n. 3-00984

Pubblicato il 27 febbraio 2024, nella seduta n. 163

SBROLLINI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

Trenitalia ha comunicato che dal 1° marzo 2024 sull’alta velocità e sugli intercity il trasporto di bici e monopattini potrà avvenire solo a condizione che essi possano essere “smontati e chiusi in una sacca” di dimensioni non superiori agli 80x110x45 centimetri, da collocare esclusivamente negli spazi dedicati ai bagagli;

l’annuncio, trasmesso anche a bordo dei treni nelle ultime settimane, conferma che, in caso contrario, al passeggero è precluso l’accesso al treno e che, in caso di inadempienza, è tenuto al pagamento di una penalità di 50 euro, oltre a dover scendere dal convoglio alla prima stazione utile;

all’interrogante appare evidente il carattere inutilmente vessatorio di tali disposizioni, che non solo costringono i passeggeri a un inutile “impacchettamento” (l’obbligo di “apposita sacca”) del proprio mezzo, ma anche a riporlo a distanza dal posto assegnato, costringendolo ad approntare ulteriori misure di sicurezza contro i furti (ad esempio con lucchetti e catene), peraltro in rapido e costante aumento per via delle caratteristiche sempre più pregiate di bici e monopattini;

nei giorni scorsi Trenitalia ha precisato che il nuovo regolamento mira a garantire la sicurezza e il comfort di tutti i passeggeri e che analoghe prescrizioni sono state adottate anche da altre imprese ferroviarie europee, ma tale astratta e generica motivazione non vale in alcun modo a giustificare le previsioni, posto che, opportunamente, non sono stati previsti limiti alle dimensioni e al numero di bagagli “normali” che ciascun passeggero può portare a bordo, giacché le più elementari norme di comportamento e di buon senso appaiono sufficienti a garantire un viaggio sereno e ordinato (e tantomeno casi isolati di disagi, solo accennati da Trenitalia, possono giustificare limitazioni tanto inutili ai passeggeri);

la decisione di Trenitalia appare del tutto in contrasto con gli innumerevoli sforzi profusi, soprattutto negli ultimi anni, per incentivare l’intermodalità e la mobilità sostenibile, quale strumento fondamentale per diminuire l’impatto sulla salute, ambientale, sociale ed economico generato dai veicoli privati, dal traffico, dagli incidenti e dal conseguente degrado e inquinamento imposto soprattutto nelle aree urbane,

si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere, per i profili di competenza, al fine di garantire e incentivare un trasporto agevole e senza impedimenti di bici e monopattini a bordo di tutte le tipologie di treni, in particolare ovviando alle criticità esposte.