Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-01031
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Atto n. 4-01031
Pubblicato il 21 febbraio 2024, nella seduta n. 161
SBROLLINI - Al Ministro della cultura. -
Premesso che:
con decreto ministeriale del 24 agosto 2023 sono stati definiti i criteri e modalità per l’erogazione, nell’anno 2023, del contributo per la tutela e la valorizzazione dei carnevali storici ai sensi del decreto del Ministro della cultura di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 4 maggio 2023, rep. n. 189, recante “Definizione dei criteri di riparto e di attribuzione delle risorse del Fondo di cui all’articolo 1, comma 632, della legge 29 dicembre 2022, n. 197”;
il decreto ha previsto che gli stanziamenti all’uopo destinati venissero ripartiti come segue: 1.020.000 euro per i carnevali che hanno più di 600 anni; 990.000 per i carnevali che hanno tra 500 e 600 anni e 990.000 per i carnevali che hanno tra 25 e 500 anni;
tale ripartizione si traduce inesorabilmente in un finanziamento inadeguato di numerose manifestazioni, posto che la maggior parte dei carnevali storici italiani si colloca nell’ultima fascia (25-500 anni), facendo sì che ben 2 milioni di euro vengano ripartiti tra pochissimi carnevali, mentre il restante milione sia ripartito tra circa 50 manifestazioni;
il bando, inoltre, non chiarisce bene che cosa si intenda per storicità; si stabilisce, infatti, che un carnevale debba avere almeno 25 edizioni documentate per essere definito storico, ma niente si dice in merito alle evidenze probatorie da documentare. Questo comporta, paradossalmente, che sia sufficiente dichiarare che la manifestazione sia nata nel 1400 e non avere alcuna documentazione di sfilate successive, se non negli ultimi 25 anni, che ad essa sia assegnato un finanziamento 3-4 volte superiore ad un carnevale, come quello di Viareggio, che può documentare oltre 100 edizioni in 150 anni;
al fine di stabilire la reale storicità di un carnevale, sarebbe preferibile adottare un criterio più oggettivo che privilegi la documentazione effettiva del numero di edizioni svolte più che la dichiarazione della sua data di nascita, spesso difficile da provare. La storicità di un carnevale, inoltre, sarebbe ben valorizzata se si adottasse come criterio la presenza di musei, archivi, ricerca storica, attività divulgativa e formativa atta a valorizzare la storia e la cultura dei carnevali, oltre a favorire il pubblico di domani;
in ogni caso, affinché il contributo sia calibrato nel miglior modo possibile e quindi più efficace appare opportuno che sia proporzionato ai costi effettivi in bilancio, che dovranno essere sostenuti dal singolo carnevale in quanto generalmente proporzionale alla sua importanza,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle criticità esposte e quali iniziative intenda assumere, in termini di incremento degli stanziamenti o di revisione dei criteri di assegnazione, al fine di garantire ai carnevali storici risorse adeguate e coerenti con le manifestazioni organizzate.