Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-01017

Atto n. 4-01017

Pubblicato il 13 febbraio 2024, nella seduta n. 157

SBROLLINI - Al Ministro dell'istruzione e del merito. -

Premesso che:

in media, circa il 60 per cento degli studenti con disabilità cambia docente ogni anno (il dato sale al 75 per cento per la scuola dell’infanzia), a scapito della tranquillità dello studente e delle famiglie (che devono continuamente cambiare interlocutore e spiegare più volte il contesto personale dei propri figli), della continuità didattica e delle prospettive di consolidamento del percorso scolastico dello studente;

nell’anno scolastico 2022/2023 gli studenti disabili sono stati circa 338.000, a fronte di circa 228.000 insegnanti di sostegno;

il rapporto alunni-insegnanti, pari alla soglia prevista dalla normativa di riferimento (1,6 versus 2), non fa emergere che per oltre un terzo gli insegnanti di sostengo (circa 67.000) sono stati selezionati dalle graduatorie per le supplenze e pertanto non vantano le competenze e una formazione specifica per il sostegno;

la discontinuità del sostegno si registra persino in corso d’anno: il 9 per cento degli studenti vede avvicendarsi più di un insegnante di sostegno in corso d’anno;

l’articolo 34 della nostra Costituzione, nel sancire il diritto all’istruzione, è chiarissimo nell’affermare che “la scuola è aperta a tutti” e che la Repubblica deve rendere “effettivo questo diritto”, così come l’articolo 3, comma secondo, della Costituzione sancisce il principio di eguaglianza sostanziale, obbligando la Repubblica a rimuovere ogni ostacolo di ordine economico e sociale che possa limitare la libertà, l’eguaglianza e il pieno sviluppo della persona umana, nonché la partecipazione al progresso della nostra comunità;

appare evidente che costringere gli studenti che necessitano di essere accompagnati con maggiore attenzione nel proprio percorso didattico a subire il continuo andirivieni degli insegnanti di sostegno e a non interfacciarsi con una preparazione specifica e necessaria rispetto ai propri bisogni significa neutralizzare, di fatto, il diritto all’istruzione di questi studenti,

si chiede di sapere quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di garantire agli studenti con disabilità insegnanti di sostegno con una formazione e competenze specifiche e scongiurare il continuo avvicendarsi di questi insegnanti per assicurare continuità didattica e piena consapevolezza del percorso di crescita dello studente.