Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00773
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Atto n. 3-00773
Pubblicato il 31 ottobre 2023, nella seduta n. 120
MENIA, MALAN, AMBROGIO, AMIDEI, ANCOROTTI, BALBONI, BARCAIUOLO, BERRINO, BUCALO, CALANDRINI, CAMPIONE, COSENZA, DE CARLO, DE PRIAMO, DELLA PORTA, FALLUCCHI, FAROLFI, GELMETTI, GUIDI, IANNONE, LEONARDI, LIRIS, LISEI, MAFFONI, MANCINI, MARCHESCHI, MATERA, MELCHIORRE, MENNUNI, MIELI, NASTRI, NOCCO, ORSOMARSO, PELLEGRINO, PETRENGA, PETRUCCI, POGLIESE, RAPANI, RASTRELLI, ROSA, RUSSO, SALLEMI, SALVITTI, SATTA, SISLER, SCURRIA, SIGISMONDI, SILVESTRONI, SPERANZON, SPINELLI, TERZI DI SANT'AGATA, TUBETTI, ZAFFINI, ZEDDA, ZULLO - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. -
Premesso che:
da anni circolano voci a proposito di un meccanismo per cui verrebbero rilasciati illecitamente visti d’ingresso nel territorio italiano dietro corresponsione di ingenti somme di denaro;
recentemente, lo scorso 25 ottobre 2023, un’inchiesta di “Fuori dal coro”, il programma condotto da Mario Giordano su "Rete 4", ha mostrato come, previo pagamento di una cifra tra i 6.000 e i 10.000 euro, i migranti riuscirebbero ad ottenere dei visti irregolari per entrare in Italia, in particolare dal Pakistan, Congo, Bangladesh e Sri Lanka;
il sistema attraverso il quale ottenere il visto di ingresso irregolare vedrebbe la complicità tra trafficanti di esseri umani e funzionari delle ambasciate: una volta in possesso dei documenti, i trafficanti li rivenderebbero ai migranti, i quali si interfaccerebbero con una struttura organizzata che gestisce il viaggio verso l’Italia, fornendo loro anche i biglietti per gli spostamenti;
già nel 2021 si scoprì la scomparsa di mille visti Schengen da un plico sigillato, conservato presso l’ambasciata italiana di Islamabad, che ne conteneva 4.000;
considerato che:
tale metodo consentirebbe ad individui pericolosi, facenti parte di associazioni terroristiche, di giungere nel territorio dello Stato, impedendo un controllo tempestivo da parte degli organismi di vigilanza preposti;
quanto sopra preoccupa e sconcerta sul fronte della sicurezza, tanto da far intervenire Eurojust, l’agenzia dell’Unione europea per la cooperazione in materia di giustizia penale e di contrasto alla criminalità organizzata internazionale e al terrorismo internazionale;
ritenuto che, sin dal suo insediamento, il Ministro in indirizzo ha avviato missioni ispettive, dichiarando che: “L’obiettivo del governo è il contrasto a ogni forma di ingresso illecito in Italia e con questo obiettivo ho dato stringenti disposizioni a tutta la rete diplomatico-consolare di adottare ogni misura per rafforzare la lotta contro il malaffare e i tentativi di ingresso illegale in Italia, anche per difendere al meglio i nostri confini”,
si chiede di sapere quali siano le risultanze derivanti dall’espletamento delle suddette indagini.